Febbricola persistente 1


Gentilissima dott.ssa,

è la seconda volta che le scrivo per il mio bimbo di 32 mesi che da marzo ricade ripetutamente con la febbre ogni due settimane e che ora questa febbre persiste in maniera continua con i valori 37-37.2, soprattutto la sera, ma anche la mattina per poi scomparire con una bella sudata.

Ho fatto le dovute analisi ed emocromo con formula leucocitaria, ves, tas, got, gpt, ferritina, sideremia, proteina c reattiva, urinocoltura e esame delle urine sono risultati negativi.

Il mio pediatra ha detto che con delle analisi così buone mi conviene buttare il termometro… La febbre può rimanere lì anche per mesi perché la termoregolazione dei bimbi è sballata!

Purtroppo in giro non si sente mai nulla di buono e l’idea di non stare facendo nulla per il mio piccolo mi fa star male.

Grazie per il suo aiuto.

Emanuela


Cara Emanuela,

febbri e febbricole persistenti in un bambino aprono un argomento molto vasto della pediatria che non si può esaurire in una semplice risposta.

Le analisi di base sono già state eseguite e dovrebbero tranquillizzare. Il gran caldo di questi giorni giustifica, inoltre, un aumento di qualche decimo di grado della temperatura basale, soprattutto se il bambino è troppo vestito, se beve poco, se ha mangiato da poco.

Una pregressa infezione virale, anche banale come una influenza, può sregolare il centro che controlla la temperatura corporea anche per mesi e capita, così, che in alcuni bambini che hanno appena superato una malattia infettiva, persista una febbretta per molto tempo senza che vi sia nessun altro segno di infezione; se il bambino sta bene ed è vivace negli intervalli tra gli episodi febbrili o anche se ha la febbricola, pur non riuscendo a capire l’origine della stessa, non ci si dovrebbe preoccupare.
Però, una febbricola potrebbe dipendere anche da qualche focolaio infettivo batterico situato ovunque nell’organismo: quindi, se si ha questo sospetto, bisognerebbe praticare almeno un rx torace in due proiezioni, una ecografia cardiaca e addominale e una visita otorinolaringoiatrica per escludere un focolaio infettivo adenoideo o rinosinusale.

Alcune malattie parassitarie possono dare febbricola o febbretta ricorrente, quindi anche i parassiti intestinali andrebbero ricercati; anche una tiroide eccessivamente funzionante può dare febbricola e sudorazione come sintomi, ma di solito si associano anche tachicardia e dimagrimento; una pregressa mononucleosi può avere, come strascico, una febbre ricorrente, ma anche una infezione da citomegalovirus, la toxoplasmosi, una epatite (nel tuo caso, però, le analisi lo escluderebbero); anche una malattia del collagene e una malattia autoimmune può dare febbricola, ma spesso esse sono accompagnate da altri sintomi dolorosi.

Una febbretta persistente dovrebbe indurre a ricercare una infezione primaria tubercolare, ma anche in questo caso ci sarebbero altri sintomi e, per ultimo, non vanno escluse le malattie oncoematologiche che l’emocromo, comunque, farebbe escludere e che sono quasi sempre accompagnate da altri sintomi.

In definitiva, un bambino con febbricola è un rompicapo e, volendo proprio essere pignoli e andare a fondo al problema, sarebbe necessario un day hospital breve per effettuare con rapidità e relativa facilità tutte le analisi atte ad inquadrare il problema in modo corretto. Però questo in linea generale.

Se il bambino, invece, sta bene, è vivace, non si lamenta di dolori alle articolazioni o altrove, non ha cefalea, non ha astenia, non è pallido, inappetente, non perde peso, non ha il benché minimo aggravamento delle sue condizioni generali nell’arco delle settimane, io mi farei bastare gli accertamenti già eseguiti e mi metterei l’animo in pace e, fidandomi pienamente di quanto consigliato dal tuo pediatra, butterei il termometro.

Un caro saluto,

Daniela

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