Febbre reumatica


Buongiorno dottoressa,
mio figlio Nicolò di 6 anni ha la febbre reumatica in fase acuta.
Ha incominciato ad accusare 2 settimane fa dei dolori alle gambe, poi  Ves PCR che all’inizio erano normali sono aumentati, abbiamo fatto il tampone faringeo ma è risultato negativo, invece ha la TAS alta.
Ecocardiogramma ed elettrocardiogramma nella norma. Sta assumendo un antinfiammatorio e Augmentin 10 ml 2 volte al giorno.
Ieri stava bene, oggi invece non riesce ad appoggiare le gambe, avverte dolore alle ginocchia e dice che gli tirano dietro, e non riesce ad allungarle.
Quanto puo’ durare questa fase acuta? Poi, perché sembra che un giorno migliori, poi l’altro invece sta peggio?
Grazie,
Tiziana

Cara Tiziana,
la fase acuta della malattia reumatica può durare da qualche settimana, diciamo da 3 a 6 settimane, a qualche mese.
Si considera superata quando tutta la sintomatologia dolorosa è definitivamente scomparsa e le analisi sono tornate nella norma.
La malattia reumatica, o febbre reumatica, può interessare vari organi, come tu sai, e lo può fare con gradualità, cioè, solitamente inizia con la sintomatologia articolare che ben conosci e può proseguire con l’interessamento dell’endocardio (più spesso valvola mitralica)e con problemi al sistema nervoso centrale (corea), oltre ad interessamenti minori come la cute.
Non è detto, però, che il decorso sia sempre così: può tranquillamente limitarsi ad interessare solo le articolazioni.
Quindi non è facile prevedere la durata della fase acuta perché, anche se attualmente il cuore non dimostra di avere alcun problema, esso va ricontrollato per tutta la durata effettiva della fase acuta per esserne sicuri.
La terapia ha lo scopo di eliminare il germe responsabile dello scatenamento delle reazioni autoimmuni che producono la patologia articolare (o in altra sede) e, solitamente, viene protratta per un minimo di dieci giorni a dosaggio pieno e in modo continuativo, per poi passare al "mantenimento" di solito attuato con penicillina ritardo per via iniettiva una volta al mese per evitare le recidive, cioè ulteriori infezioni da streptococco beta emolitico gruppo A.
Oltre all’antibiotico, i farmaci antinfiammatori hanno lo scopo di ridurre il dolore e i danni alle articolazioni e ad eventuali altri organi o apparati causati dai complessi autoimmuni che vi si depositano.
Gli antinfiammatori si somministrano fino alla normalizzazione di tutte le analisi e della sintomatologia dolorosa, cioè anch’essi per settimane o alcuni mesi, dipende dal giudizio del medico curante, con dosi prima alte poi scalari.
I sintomi dolorosi sono migranti, vanno e vengono caratteristicamente da una articolazione di media grandezza come gomito o ginocchio, ad un’altra.
Quindi, se ti focalizzi sul ginocchio, qualche giorno può non dare dolore e la sintomatologia spostarsi altrove, in un’articolazione, magari, meno colpita che, nonostante sia anch’essa infiammata, è meno o niente dolorosa. Questo è il motivo dei dolori che vanno e vengono.
Alla fine della fase acuta, il bambino continuerà a stare sotto controllo medico costante per alcuni anni. Mano a mano che passeranno i mesi e gli anni, se non si saranno presentate riacutizzazioni o recidive di infezione streptococcica, sarà sempre meno probabile che ciò avvenga, ma all’inizio non si può sapere e il controllo medico nonché la profilassi antibiotica dovranno essere stretti e costanti.
Un caro saluto,
Daniela

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