Ecografia alle anche


Gentile dottoressa,

Le scrivo per chiederLe un parere in merito alla situazione del mio bimbo.

Il 24 novembre abbiamo sottoposto ad ecografia delle anche e il referto diceva 2a e come terapia ci ha prescritto il tutore mignon teufel per 6 settimane. Il bimbo l’ha sopportato bene per 3 settimane e poi ha iniziato a non dormire e urlare, quindi, sotto consiglio della pediatra e vista la non gravità della situazione, a suo dire, l’abbiamo levato.

Oggi, a 4 mesi del bimbo, abbiamo rifatto l’ecografia e la diagnosi è ancora 2a; stavolta, però, indicato divaricatore coxaflex, giorno e notte, per 6 settimane.

Un po’ perplessa ho contattato la pediatra e, perplessa a sua volta, sta cercando di contattare un altro centro per un’altra ecografia, per avere un altro parere. Secondo lei, non è un po’ esagerata la prescrizione di quel divaricatore, vista la diagnosi lieve?

E poi mi chiedo, se non facevamo l’ecografia, che in Friuli non è obbligatoria, a cosa andava incontro il mio bimbo una volta cresciuto senza alcun trattamento?

Il medico, durante l’ecografia, mi ha detto che invece di fare una protesi dell’anca a 70 anni, si farà a 60. (le sembra una risposta?)

Io la ringrazio di vero cuore, mi scuso per essermi dilungata troppo ma sono molto giù di morale.

Cordialmente, Claudia

La risposta che ti ha dato il medico ecografista in linea generale è corretta: il tuo bimbo ha un’anca immatura, ipermobile, cioè la cavità acetabolare che dovrebbe contenere la testa del femore si presenta sfuggente e non sufficientemente avvolgente attorno ad essa.

Con la maturazione fisiologica dell’ossificazione è molto probabile che tale cavità acetabolare si normalizzi, diventando ben avvolgente e impedendo così alla testa del femore di spostarsi, durante i movimenti dell’articolazione dell’anca, in una posizione non corretta che potrebbe dare problemi non indifferenti al momento della deambulazione, ma se non si tiene tutto il processo sotto controllo, potrebbe succedere che la testa del femore si fissi in una posizione non perfettamente centrata nella cavità acetabolare con tutti i problemi di statica, di articolazione e di deambulazione che ne conseguono.

 Il divaricatore serve, appunto, ad evitare spostamenti della testa del femore dalla sua posizione corretta fintanto che la cavità acetabolare non si ossifica e non diventa avvolgente attorno al femore: esso fissa la testa del femore in posizione corretta per il tempo necessario all’acetabolo per maturare e normalizzarsi. Per di più, anche volendo tergiversare, data la non gravità attuale del problema e decidendo di ripetere semplicemente l’ecografia dopo uno o due mesi, senza utilizzare nel frattempo il divaricatore, ora che il bimbo non cammina e l’anca non è soggetta al carico del peso corporeo potrebbero succedere due cose; o tutto ritorna nella norma senza problemi, oppure, fra due mesi o giù di lì, al successivo controllo ecografico, l’acetabolo risulta ancora sfuggente e immaturo obbligando il piccolo al divaricatore.

In questo secondo caso, si sarebbe soltanto perso tempo prezioso, ben sapendo che più tardi si interviene sull’anca immatura, più lunga e difficile sarà la sua normalizzazione.

Io non posso esprimere un giudizio in merito per quattro motivi: primo perché non mi precisi l’età del tuo bimbo, secondo perché non so se il piccolo ha nella sua anamnesi delle condizioni predisponenti alla displasia o alla lussazione dell’anca (familiari, gestazionali, geografici, ecc.), terzo perché non posso visitarlo e in ultimo, ovviamente, perché non sono ortoperdico.

Ma se il bimbo avesse attorno ai tre mesi di vita e non di più, data la non gravità del problema che lo colloca al limite tra normalità e patologia, potresti aspettare un mesetto fino ad una successiva ecografia, ma non più a lungo. Se, invece, si avvicinasse al quinto, sesto mese, io seguirei il consiglio di un buon ortopedico pediatrico senza tergiversare ulteriormente, in quanto il problema deve assolutamente essere risolto al momento sia del gattonamento che dei primi passi e alcune settimane di divaricatore potrebbero non bastare.

Per mia esperienza, però, un’anca 2a, di solito, si normalizza da sola nella stragrande maggioranza dei casi, senza bisogno di divaricatore, pur necessitando di controlli regolari prima di essere sicuri che ciò avvenga.

Un caro saluto, Daniela

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