Dopo vomito e diarrea, riprendere ad alimentarsi bene


Sono Claudia,
mamma di Tommaso, quasi sedici mesi.
La scorsa settimana ha avuto degli episodi di vomito durati tre giorni consecutivi. Ho somministrato il domperidone supposte, ma non ha risolto il problema e ha dato solo tanta sonnolenza. Da due giorni non vomita più ma rifiuta qualsiasi cibo gli propongo: vuole solo acqua e il latte materno che sta prendendo da quando è nato (da 5 giorni).
Ha una scarica di diarrea al giorno.
La mia paura è che debba ri-iniziare una sorta di svezzamento e visto che non è stato tanto semplice sono un po’ preoccupata.
Quali consigli mi puo’ dare per cercare di fargli tornare un po’ di appetito, ci sono farmaci che mi possono aiutare?
Grazie,
Claudia

Cara Claudia,
se il bimbo ha ancora scariche diarroiche, anche se soltanto una al giorno, vuol dire che, forse, non ha ancora risolto il suo problema (anche se è vero che l’alimentazione esclusiva con latte materno, che contiene molto lattosio, rende le feci più liquide e meno consistenti) e il fatto che non abbia ancora appetito potrebbe essere più che giustificato.
Non ci sono rimedi risolutivi per migliorare l’appetito, soprattutto in questo caso. Quello che bisogna fare e accertarsi prima di tutto che il piccolo beva a sufficienza per ripristinare i liquidi persi e per il suo fabbisogno giornaliero di acqua e sali minerali, che vengono persi anche con il vomito, non solo con la diarrea.
La sete, come sintomo di disidratazione, compare dopo l’avvenuta disidratazione, anche alcuni giorni dopo, ed è normale che il piccolo abbia ora molta sete. 
Il peso del bambino potrebbe dare una idea dei liquidi persi, ma a condizione che si sappia il peso che aveva prima della malattia, altrimenti si deve andare a occhio e proporre al bambino soluzioni saline come ne esistono molte in commercio. Facendo poi attenzione nella reintroduzione di latte vaccino e derivati, qualora il piccolo li prendesse già, l’alimentazione va molto frazionata, anche in più di sei pasti se necessario e scelta tra gli alimenti che il bambino puo’ gradire di più.
Normalmente pastina o riso sono piuttosto graditi e anche frutta come la banana, alla quale possono essere aggiunti dei biscottini in polvere. Carne e pesce andrebbero benissimo ma normalmente vengono rifiutati da chi ha una infiammazione gastrica. Ha forse maggior successo il prosciutto cotto o crudo, perché più saporito.
Allora puoi regolarti dando latte materno la mattina, un po’ di banana con o senza biscotto granulato a metà mattina, una pastina o semolino o riso molto cotto mantenendo un po’ di acqua di cottura preparato assieme a patate e carote e condito con olio di oliva e parmigiano, magari abbondando un po’ in parmigiano e senza mettere la carne se non la mangia volentieri, poi, di pomeriggio, latte materno e dopo un po’ altra frutta tipo banana o mela, senza agrumi, con o senza biscotto e la sera come a pranzo, solo che al posto del parmigiano potresti provare con il prosciutto.
Altrimenti potresti fargli del purè di patate o delle crocchette che contengano anche qualche verdura, magari amalgamate con un rosso d’uovo e del formaggio e cotte al forno ma se preferisce cibi semiliquidi invece che semisolidi, non ti resta che rifare una pappa come di giorno, magari con un pizzico di sale in più per renderla più saporita e più appetibile. Eccezionalmente, se cucini cibi digeribili e sani anche per te e tuo marito, fagli assaggiare qualcosa fuori pasto come integrazione di un pasto eventualmente non finito.
Quando l’appetito è scarso, un’altra soluzione è quella di proporre cibi poco diluiti, così, in poche cucchiaiate, le calorie sono assicurate: quindi pappa densa, omogeneizzato dato da solo o cose simili, per poi fare bere molto il bambino per reintegrare i liquidi che ai pasti non ha assunto. Ovviamente, farebbero bene anche fermenti lattici in abbondanza per un periodo piuttosto lungo. A stomaco e intestino normalizzati, oltre ai fermenti lattici si puo’ consigliare un polivitaminico che contenga sia le vitamine del complesso B che C, D, A oppure un integratore alimentare come il carpantin da dare due volte al giorno per alcune settimane.
Un caro saluto,
Daniela

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