Dieci giorni di vita: ittero e non cresce


Buongiorno Dottoressa,
sono Alessandra una neo mamma di un bimbo di dieci giorni oggi che si chiama Santiago.
In quarta giornata il mio bimbo ha avuto un picco di ittero a 16,3 che però non è stato curato con la foto lampada ma con controlli giornalieri fino ad ieri, ed il valore è stazionario sugli 11,9 da diversi giorni.
Il bimbo è nato di 37+4 settimane e alla nascita pesava 3070, poi è arrivato con il calo fisiologico a 2860, il problema è che ora pesa 2930 cioè non cresce quasi per niente ed i pediatri dell’ospedale della mia città mi hanno messo l’ansia, sempre con la bilancia in funzione, sono stressata.
Il bimbo da solo ogni tre ore non si sveglia, devo farlo io, lui arriverebbe a quattro ore, si attacca bene, succhia tutto in pochi minuti poi va in trance da poppata, però perché non cresce? A me sembra che lui mangi per quanto ha fame, mi sembra che stia bene ma non cresce, sono disperata, mi dia un consiglio per favore.
Come mi devo comportare, devo svegliarlo con il rischio che non abbia poi tutta questa fame o aspetto che si svegli e mangi con soddisfazione, magari dopo quattro ore?
Un’ultima cosa, sento che sta per venirmi un herpes nel labbro inferiore dovuto sicuramente allo stress che mi hanno fatto venire, c’è pericolo per il mio pulcino??
Attendo con ansia un consiglio
Grazie molte per la sua attenzione una mamma preoccupata 

Cara Alessandra,
l’ittero neonatale, per qualsiasi motivo sia venuto, cioè si sia alzato oltre i valori considerati normali, dà un prolungato stato di sonnolenza ed è normale che i bimbi ancora un po’ itterici sembrino non avere molto appetito e non reclamino la poppata come gli altri; così com’è altrettanto normale che la loro crescita regolare non cominci prima della seconda settimana di vita. Quando un neonato non viene forzato ad alimentarsi anche contro la sua volontà e non riceve aggiunte indiscriminate di latte artificiale dopo la poppata al seno, normalmente, per i primi 5-7 giorni dalla nascita, cala di peso fino a perdere il 10% del peso di nascita, nei successivi 5-7 giorni si comporta in modo variabile a secondo del latte che trova al seno quando succhia, ma mediamente resta stazionario al peso raggiunto alla fine del calo fisiologico e solo dall’inizio della terza settimana di vita, cioè dopo il quindicesimo giorno, ci si deve aspettare da lui la crescita regolare che tanto soddisfa i genitori e i medici.
Questo perché nei primi giorni dopo il parto non tutte le mamme che allattano hanno subito la quantità di latte sufficiente per fare crescere il bambino e non tutti i bambini imparano immediatamente a succhiare in modo perfetto e con la forza giusta per svuotare completamente il seno. Considera che se è il tuo primo bambino e il tuo primo allattamento, i dotti galattofori sono ancora chiusi e normalmente possono tardare alcuni giorni ad aprirsi come si deve e dare la vera e propria calata lattea.
Quindi, per un’altra settimana, puoi stare tranquilla anche quando, controllando il peso del tuo bimbo, lo trovi stazionario e non aumentato: dovresti preoccuparti solo se lo vedessi calare di peso, ma non se non lo vedi ancora crescere.
Poi, per capire se il bambino quando si attacca al seno prende una quantità almeno discreta di latte, ovviamente puoi fare la doppia pesata ma è snervante per te e per il piccolo, allora ti consiglio di controllare semplicemente quanto urina: basta valutare ad ogni cambio il peso del pannolino se pieno di pipì e magari anche pesarlo, se ne hai voglia. Sapendo quanto pesa un pannolino asciutto puoi calcolare facilmente quanta urina c’è nel pannolino bagnato. A questo peso dovrai aggiungere qualche altro grammo e potrai risalire approssimativamente alla quantità di latte che prende a poppata. Ma anche senza fare tanti calcoli in fondo poco utili, se il piccolo bagna in modo consistente almeno 6 pannolini al giorno, anche se non è ancora in crescita, potrai dedurre che mangia a sufficienza, almeno per un’altra settimana.
Ti consiglio di rasserenarti, di trovare dei momenti di relax, di attaccare il bimbo, come stai facendo, ogni 3 ore, o comunque almeno 7 volte al giorno, di attaccarlo possibilmente ogni volta a tutte due le mammelle, di bere molto e mangiare bene e dormire il più possibile.
Fin che hai l’herpes in fase iniziale cerca di non baciarlo troppo e di lavarti spesso le mani, però il virus dell’herpes simplex labiale è intracellulare e puoi stare piuttosto tranquilla. Se ti accorgi che dopo la poppata il seno contiene ancora latte, volendo, potresti svuotarlo con il tiralatte per darlo al bimbo e per stimolare maggiormente la produzione del tuo latte, ma è meglio non abituare troppo il piccolo alla tettarella per non impigrirlo ulteriormente proprio ora che è già sonnolento a causa dell’ittero residuo.
Esponi il piccolo alla luce del sole, anche dietro i vetri, proteggendo gli occhi e se decidessi di dare il latte residuo con il biberon, cerca di aumentare la quantità di liquidi che prende il bambino aggiungendo un po’ di acqua: la bilirubina si elimina con le feci e con le urine.
Un altro modo per capire se il piccolo prende una quantità discreta di latte è quella di valutare se e quanto va di corpo: le feci non nascono dal nulla, se sono piuttosto abbondanti vuol dire che mangia a sufficienza, se invece non evacua un granché, controllerai la situazione giorno per giorno. Controlla la tua pressione sanguigna e se fosse bassa prendi provvedimenti, ma soprattutto smettila di stressarti per nulla, visto che non è ancora il momento per preoccuparsi troppo del peso.
Se ti fa piacere, fammi sapere la prossima settimana gli sviluppi della situazione e a quanto è arrivato.
Un caro saluto e Buona Pasqua.
Daniela

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