Diarrea che dura da molti giorni


Buongiorno,

mia figlia ha 19 mesi e va al nido. Da una settimana scarica popò molto liquida (praticamente acqua marrone) con 5/6 scariche al di e da sei giorni prende LACTEOL (1 busta al dì) e devo proseguire con queste buste finché la popò non diventerà più solida.

Ma dal primo giorno a oggi ci sono stati piccoli progressi, ora fa solo tre scariche ma la densità è uguale a prima. Mi sto preoccupando perché ho paura si disidrati o che le possa fare male somministrarle troppe buste.

Come mi devo comportare anche con l’alimentazione? Posso darle il latte? Potrebbero essere i denti?

Grazie


Se le feci sono francamente acquose, o sono state tali, è più facile pensare a una enterite virale, da rotavirus o altri virus enteropatogeni. In questo caso, l’unica terapia possibile sono le prescrizioni dietetiche, una buona reidratazione, la somministrazione di fermenti lattici e, a bisogno, di sostanze astringenti che rallentano la velocità di transito del contenuto intestinale, permettendo, così, una buona assimilazione degli alimenti e una maggior consistenza delle feci.

Io non so come stia ora la tua bimba, visto che sono passati già parecchi giorni dall’inizio della diarrea, ma se dovesse ancora avere scariche liquide dopo più di una settimana, oltre a mettere in conto una coprocultura per accertarsi che la diarrea non dipenda da una infezione batterica anziché virale, con necessità, quindi, di terapia antibiotica, io continuerei a somministrare fermenti lattici, in base al numero e alla quantità delle scariche liquide, aggiungerei sali minerali diluiti in acqua, un addensante delle feci come Diosmectal o altri e imposterei una alimentazione, almeno per due o tre giorni, priva di latte e latticini, costituita da thè con fette biscottate e miele la mattina, banana o mela a metà mattina, brodo vegetale con carote e patate e passato di verdure più carne bianca olio e parmigiano (un po più del solito per compensare la carenza di latte) a pranzo e a cena e altro thè deteinato con cereali, fette biscottate, miele e banana il pomeriggio.

Il thè o le tisane potrebbero anche essere preparate con l’acqua di cottura del riso, che contiene amidi, anziché con sola acqua, ma il sapore cambia un po’ e spesso non sono accettate. Dopo due giorni di questa alimentazione, si può reintrodurre un latte idoneo per la rialimentazione dopo una diarrea, come l’HN25, anche due volte al giorno, mattina e pomeriggio, oppure si può dare alla bimba da subito, quattro volte al giorno, due volte sotto forma di latte e due volte sotto forma di pappa da dare con il cucchiaino (si concentra il doppio e diventa denso).

La riprersa di una alimentazione libera sarà, poi, graduale, a iniziare da 24-48 ore dopo la fine della diarrea e la ricomparsa di feci di consistenza normale e il latte vaccino e suoi derivati come yogurt, ricotta, ecc. va fatta molto gradualmente, per esempio 30, 40 gr di latte il primo giorno, 60, 80 il secondo giorno e via discorrendo fino a dose completa e il resto del biberon potrebbe essere di thè o acqua.

La dentizione, a volte, può influire sulla consistenza delle feci, ma non in modo così duraturo e in forma così intensa, almeno, solitamente, no.

Un caro saluto,

Daniela

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