Di notte mangia troppe volte


 

Gentile Dottoressa,

i suoi consigli sono stati sempre preziosi per me per poter crescere serenamente Giorgia, la mia bimba nata prematura. Adesso le scrivo per chiederle parere e consiglio sul comportamento del mio secondogenito Christian, nato con taglio cesareo alla 38 settimana peso 3270 grammi per 50 cm di lunghezza.

Dimissioni al terzo giorno con peso 3040 grammi.

Attualmente il bimbo ha 20 giorni e si alimenta con latte artificiale dal momento che il mio latte non gli è mai bastato e già dai primi giorni al nido richiedeva l’aggiunta.

Il problema è questo: Christian ha già raggiunto il peso di quasi 4 chili e si alimenta con poppate di 120 grammi di latte.

Mi rendo conto io stessa che il bambino mangia sufficientemente, anzi diciamo in abbondanza. Ma a quantità inferiori, finito il biberon continua a mangiarsi le mani, i miei vestiti se messo sulla spalla per il ruttino e dopo cinque minuti inizia a piangere disperato chiedendone ancora, proprio come i primi giorni al nido.

Ma il problema è essenzialmente che mentre durante il giorno, l’intervallo tra una poppata e l’altra riesce ad essere anche di quattro ore, quattro ore e mezzo, la notte Christian si sveglia ogni tre ore chiedendo cibo e le strilla sino che il biberon non arriva non si calmano con nulla; non c’è ciuccio, consolazione con le braccia o paroline dolci che servano. Io non riesco a governarlo più di tanto, anche per la paura di costringere al risveglio due-tre volte a notte la sorellina che invece a due anni dorme una notte filata.

In questa maniera però Christian assume sempre sei pasti al giorno se non addirittura sette!

Comincio a non sapere più come cercare di indirizzare mio figlio verso il raggiungimento di un proprio equilibrio nell’alimentarsi e sicuramente ci sono degli errori nel mio comportamento che non riesco ad individuare e correggere.

Quindi sarei davvero grata di un suo parere a riguardo. Come posso intervenire? O semplicemente devo aspettare che sia lui a regolarsi?? Francamente, questo problema con mia figlia, nata a basso peso e quindi bisognosa di crescere, non mi era mai capitato!

Saluti affettuosi

Nunzia

 

 

Innanzitutto cerca di ricordarti il comportamento del bimbo quando era ancora in pancia: la sera tardi, quando ti sentivi stanca e andavi a dormire e di notte, cosa faceva il bimbo? si muoveva e scalciava come un puledro o stava tranquillo? Se era sveglio e vispo e si muoveva in continuazione, difficile pensare che a soli 20 gg dalla nascita impari a comportarsi diversamente: per questo dovrai aspettare almeno due o tre mesi ancora.

In gravidanza, infatti, possono succedere due cose, la mamma stessa tende ad avere molto sonno di giorno e difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno di notte e il bambino ugualmente può abituarsi a questo strano bioritmo oppure può succedere che il bimbo si comporti sempre in modo diametralmente opposto alla mamma perché subisce l’influenza delle sue secrezioni ormonali. Mi spiego meglio: un feto, dal punto di vista ormonale, tende a comportarsi in modo complementare rispetto alla madre, cioè, quando una madre è ipertiroidea, rischia di partorire, se non adeguatamente curata, un bambino, al contrario, ipertiroideo; quando una madre è diabetica, se non curata, rischia di partorire un bambino con seri problemi di ipoglicemia e questo perché in base alla quantità di ormoni secreti dalla madre, il feto modula la produzione dei suoi cercando di fare fronte con un a maggiore o minore produzione alle carenze o agli eccessi materni. Lo stesso si può dire degli ormoni che vengono prodotti in stato di veglia: quando sono abbondanti e la mamma è iperattiva il feto tende a dormire perché non ha bisogno di produrre i suoi personali ormoni della veglia e, non avendoli, dorme, ma quando la mamma comincia ad essere stanca e ad avere sonno e produce, di conseguenza, meno adrenalina, il feto tende a compensare questa carenza aumentando la sua produzione e diventando iperattivo.

Entrambe le situazioni portano il feto ad abituarsi ad un bioritmo complementare e contrario alle abitudini che siamo soliti acquisire da adulti, cioè farà sonnellini più lunghi di giorno e più brevi di notte con maggior quantità di energia proprio dopo la mezzanotte. Per questo motivo è esperienza comune vedere neonati e lattanti che per alcuni mesi, come si dice di solito, scambiano il giorno per la notte. Se questo fosse il caso del tuo bimbo, non ti resterebbe altro da fare che assecondarlo fino a che, quando diventerà sempre più attratto da quanto gli succede attorno e quando maturerà la sua funzione cerebrale e i suoi cicli di sonno, non imparerà a stare sveglio più a lungo di giorno e di conseguenza a dormire meglio e di più di notte. Però c’è anche da dire che se gli intervalli tra le poppate, di giorno, sono così lunghi, dalla mattina alla sera il bimbo riuscirà a fare al massimo 4 poppate, troppo poche per sperare che sia sazio per tutta la notte. Il mio consiglio è quindi quello di regolare maggiormente gli orari delle poppate diurne in modo da portarle a 6 iniziando dalle sei di mattina o le sette e proseguendo ogni tre ore e mezzo fino a tarda sera. Riducendo l’intervallo, le poppate potrebbero essere di soli 110 gr. In questo modo la quantità media che gli servirebbe in base al suo peso sarebbe assicurata durante la giornata e al massimo potrebbe essere consentita una sola poppata notturna. Nell’arco delle 24 ore non dovrebbe però superare i 700 gr di latte.

Dovrai accorciare gradatamente gli intervalli diurni per non svegliare il bimbo in pieno sonno. Diciamo che tra la prima poppata della mattina e la seconda o al massimo tra la seconda di tarda mattina e la terza puoi anche accettare un intervallo un po’ lungo, ma da mezzogiorno in poi dovrai ridurlo altrimenti non riuscirai ad arrivare a 6 poppate durante il giorno e la poppata notturna sarà obbligatoria. Se questi tentativi ti riusciranno male, non avrai altra scelta che allattare il bimbo anche di notte ogni 3 o 4 ore per alcuni mesi o solo settimane fintanto che non sarà lui a voler cambiare. Per 4 chili di peso, però, non dovrai superare , come ho detto, i 700 gr, aumentando, dalla fine del primo mese di vita fino alla fine del secondo mese, in media solo 10 gr ogni 10 gg oppure 10 gr ogni 200 gr di aumento di peso e questa quantità verrà divisa per il numero di poppate richieste dal bimbo.

Un caro saluto, Daniela

 

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