Dermatite atopica e Protopic

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Buongiorno dottoressa,

sono Angela e alla mia bambina Giulia di tre anni, è stata diagnosticata la dermatite atopica.

Per cura devo darle il Tinset per un mese, 9 gocce al mattino e 9 alla sera, Dermoflan fluido, per i lavaggi olio della Mustela, ma l’unica cosa su cui ho un grosso dubbio è la crema Protopic da usare per venti giorni una sola volta solo nelle zone più arrossate, cioè dietro la gambina e sul braccio.

La cosa che mi preoccupa è che questa crema è stata associata all’uso a dei tumori alla pelle. La mia dermatologa mi ha detto di non preoccuparmi, ma io vorrei avere delle delucidazioni su questa crema e sapere se è il caso che la usi o se c’è un’alternativa.

Grazie, Angela

Il tacrolimus, la sostanza attiva del farmaco Protopic, ha uno spiccato effetto antinfiammatorio, decisamente superiore a quello del cortisone e questo effetto si esplica riducendo quantità e funzionalità di alcune sostanze rilasciate dai linfociti e da altre cellule in occasione di un processo infiammatorio che sono responsabili, assieme ad altre, delle lesioni tipiche della dermatite atopica.

Però l’inibizione dei meccanismi infiammatori può ridurre, in questo caso a livello soltanto locale, se si usa il farmaco sotto forma di crema o unguento, i meccanismi di difesa che la pelle può avere nei confronti sia degli effetti dannosi delle radiazioni ultraviolette – tanto è vero che i soggetti trattati con tacrolimus non dovrebbero esporsi al sole o a lampade abbronzanti – sia i meccanismi di difesa che contrastano modalità spontanee di crescita anomala delle cellule, come può avvenire nei tumori.

La quantificazione di questo rischio non è ancora precisa e per ora si basa soltanto su studi in laboratorio effettuati sui topi, che hanno una pelle diversa dall’uomo e con una reattività diversa.

Questa azione a livello del sistema immunitario è tanto più evidente, quindi con effetti collaterali indesiderati potenzialmente maggiori, quanto più il sistema immunitario del soggetto è debole o indebolito da altre terapie. Un sistema immunitario immaturo è tipico dei bambini piccoli, sotto i due anni, pertanto sconsiglia l’uso di questo farmaco, in via preventiva, sotto i due anni, ma a tre anni la situazione si modifica e il sistema immunitario matura e completa gradatamente la sua funzionalità.

Alcuni dermatologi, ciò non di meno, non amano prescrivere il farmaco per alcuni altri anni e tendono a darlo soltanto dall’età scolare in poi. Tutto, però, si basa più su ipotesi che su dati reali e se si adottano accorgimenti come dosaggio corretto, durata piuttosto breve delle applicazioni con periodi di sospensione, estensione limitata delle aree di cute da trattare privilegiando solo le lesioni maggiori e protezione accurata dai raggi solari, questi potenziali effetti negativi si riducono ragionevolmente.

Pertanto io non demonizzerei del tutto il farmaco a priori ma lo userei solo in casi di assoluta necessità, quando anche il cortisone fallisce, non prima dei tre anni di età e sotto stretto controllo medico, ma se la dermatite atopica dovesse migliorare in modo accettabile con terapie prive di questi potenziali effetti collaterali, io cercherei di non usarlo per prudenza.

Un caro saluto, Daniela

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