Dentizione, colichette e Nopron 7


Buongiorno,
ho una bimba di quasi 11 mesi (07/11/07).
Fin dalla nascita non ha mai avuto problemi di sonno, dormiva dalle 23,30 circa alle 6,30 circa già da quando aveva solo poche settimane, anche se ha sempre sofferto di forti coliche ma in particolar modo diurne. Dopo il 6°-7° mese le coliche sono scomparse ma Rachele ha iniziato a non dormire più.
All’inizio piangeva disperata senza aprire gli occhietti e chiamava la mamma, così la prendevo e l’attaccavo al seno mettendola nel nostro letto. Lei si riaddormentava o comunque continuava a succhiare quando voleva mentre noi dormivamo. A 9 mesi circa ho dovuto smettere dall’oggi al domani di allattare per problemi di salute. La bambina ne ha sofferto molto: si addormentava difficilmente e piangendo. Lei ha sempre rifiutato il latte artificiale così sono passata direttamente a quello vaccino. Nel frattempo, sono spuntati i primi due dentini sotto. Adesso è circa un mese che le è tornato il pancino gonfio e fa molta aria spesso con fitte dolorose come se fossero tornate le coliche. Per fortuna, però, di corpo va senza problemi. Ma di notte la situazione è critica: assume posizioni stranissime ( a pancia in giù con il sederino per aria!) per dormire; piange disperata senza aprire gli occhietti, così la cullo, a volte bastano pochi minuti, e si riaddormenta. Qualche volta la metto nel nostro letto ma la situazione non migliora. E poi beve tantissimo!
Fa il suo ultimo pasto verso le 23.30 poi si beve circa 500-600ml di camomilla e verso le 5,00 fa il suo primo pasto.
Insomma quando va bene mi sveglio 5-6 volte per notte.
Ho sentito il mio pediatra che ha attribuito questi disturbi alla dentizione in atto e mi ha consigliato la somministrazione di NOPRON per 10 giorni. 
Io ho sentito parlare di questo sciroppo come sonnifero o calmante e sono molto perplessa sul fatto di darlo a Rachele. Mi sembra piu’ un mio egoismo per dormire che una vera e propria cura.
Lei cosa ne pensa? 
Grazie
Nazzarina   
  

Cercare di capire subito e esattamente i motivi di un certo comportamento, diciamo così “nuovo”, del proprio bambino, specialmente quando non è ancora in età di linguaggio, è sempre una impresa ardua, anche dopo avere letto pagine e pagine di libri o manuali sull’argomento.
Lo è sicuramente per i genitori, lo è spesso per i pediatri, lo è, a volte, anche per gli psicologi.  All’età della tua bimba, di solito, ci sono i primi passetti, i primi distacchi dalla mamma per conquistare il mondo, le prime cadute, il primo senso di vuoto attorno a se unito al senso di precarietà dato dall’equilibrio ancora instabile. Non è difficile pensare che siano motivi sufficienti per incamerare emozioni e ansie che, di notte vengono fuori con qualche strano sogno o semplicemente così come sono state vissute, senza però quella componente rassicurante data dalla vista della mamma nelle vicinanze. Questo può essere uno dei motivi dei pianti notturni apparentemente inconsolabili senza che la bimba si svegli. Il fatto che assuma posizioni strane è perfettamente in linea con quanto spesso fanno i bambini nel sonno o nel momento dell’addormentamento all’età della tua. Mettersi carponi è interpretato come una forma di autoconsolazione. Col sederino per aria e il viso sul cuscino o sul materasso, poi, oltre ad essere una posizione tipica, è anche una comodissima posizione yoga che serve per rilassarsi e, esperienza personale quando praticavo yoga in palestra, fa anche addormentare facilmente.
Dal punto di vista anatomico, poi, è una posizione che favorisce la distensione delle anse intestinali e anche la fuoriuscita dell’aria quando vi sono coliche e meteorismo. Se la tua bimba ha qualche colichetta, si può dire che sta cercando la soluzione da sola.
Le fitte alle gengive non sono da escludere, ma se il pianto durante il sonno dura ormai da qualche settimana, non mi sembra che possa dipendere dai denti. Il latte vaccino dato così precocemente potrebbe essere una causa di colichette. Non so quanto ne prende durante la giornata e se lo assume diluito o intero, bollito o solo scaldato. Dovrebbe prenderne un biberon la mattina di 200-250 gr e magari solo uno yogurt il pomeriggio, yogurt che non darai se pensi di farla cenare con minestrina e formaggino.
Puoi provare per una settimana un latte privo di lattosio, sempre dandone una quantità moderata, oppure potresti anche provare a non dare latte affatto per alcuni giorni aumentando solo la quantità di formaggio stagionato (grana, emmental, caciotta) della dieta. Considera che un biberon di latte da 250 equivale a poco più di 30-40 gr di grana, che è un concentrato di tutti i nutrienti contenuti nel latte ma contiene quantità scarsissime di sieroproteine del latte che sono le sostanze maggiormente incriminate nell’allergia al latte vaccino.
Poi la camomilla: bisogna capire se la bambina ha veramente sete o vive il biberon di camomilla come un altro bambino vivrebbe il dito in bocca o il ciuccio. Se la bambina non beve liquidi durante il giorno a parte i biberon di latte e le minestrine, che in tutto fanno circa 5-600 gr di liquidi, ha sicuramente sete perché il fabbisogno di liquidi nei bambini è alto, circa un litro e mezzo al giorno e anche più se fa caldo e se sudano. Allora avrebbe ragione lei a voler bere.
Però se dai la camomilla solubile in grani, contiene molto zucchero e, data in così grande quantità, fa assumere una quantità di zuccheri spropositata che può procurare fermentazione. Per di più, ammesso che, a dosi moderate e molto diluita, la camomilla abbia una blanda azione sedativa, ha esattamente l’effetto opposto se assunta troppo concentrata o in quantità eccessiva. Quindi, se la sera ha sete, preparale un biberon con 200 gr di camomilla classica in sacchetti, piuttosto chiara e dolcificata solo con un cucchiaino raso di zucchero ogni 100 gr di liquido. Meglio ancora, dalle solo acqua, se le piace.
Il nopron può essere dato, certo, male non fa. A questo proposito, per non ripetermi, ti rimando ad alcune risposte che ho già dato sull’argomento. Però preferirei che prima tu valutassi tutte le altre ipotesi di cui sopra.
Fai inoltre mente locale su alimenti, anche fuori-pasto, che prende durante la giornata: troppi dolci, troppi grassi, troppo sale nei cibi, mangia prosciutto la sera, e via discorrendo. Più precisa, purtroppo, non riesco ad essere perchè non ho sufficienti elementi: di solito, i medici, prima di pronunciarsi, fanno una gran quantità di domande; io mi devo accontentare di quello che mi riferisci, senza neanche guardare in faccia la bimba: il pericolo di arrampicarsi sugli specchi è grande.
Un caro saluto,
Daniela
  

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