Crisi e piccole fissazioni da quando va all’asilo

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Gentilissima dottoressa,
ho una bimba di 3 anni che a gennaio ha iniziato l’asilo: è sempre stata una bambina forte, espansiva, contenta.
Da quando abbiamo iniziato l’asilo ha continue crisi di pianto (a parte che va una settimana sì e due no in quanto si ammala sempre), mangia poco, è triste e per finire sono subentrate continue fissazioni, ad esempio se appena fa la pipì le cade una goccia di pipì nelle mutandine, piange e vuole subito cambiarle, se le metto un paio di mutande che non le piacciono fa una tragedia, se non l’assecondo ha delle crisi che ci metto mezz’ora prima di tranquilizzarla.
Cosa devo fare, sarà l’asilo, come devo comportarmi per queste fissazioni?
Cordiali saluti
Giulia

Cara Giulia,
prima di tutto, con molta pazienza, cerca di creare occasioni per fare parlare la bimba e farti raccontare quello che succede all’asilo: non procedere facendo delle domande, ma cercando di entrare in argomento parlando del più e del meno.
Poi parla con le maestre della sezione della piccola e, mentre ti fai raccontare come si comporta a scuola, cerca di capire il loro carattere e l’approccio che possono avere con i bambini in generale e con la bimba in particolare.
Tieni presente che se è figlia unica e non ha mai frequentato un asilo negli anni passati, si troverà svantaggiata perché la maggior parte dei suoi coetanei potrebbe avere già sperimentato la vita di comunità ed essersi abituata a tutte quelle inevitabili piccole o grandi difficoltà relazionali e di convivenza che l’ingresso in un ambiente sociale diverso e più complesso, formato da coetanei e non solo da adulti amorevoli e comprensivi, inevitabilmente comporta.
Crescere e dover affrontare la vita anche fuori dalle rassicuranti mura domentiche è faticoso e doloroso ed evidentemente la piccola si trova proprio in un momento di transizione. Con le sue crisi e i suoi pianti, credo ti voglia dire qualcosa di importante ma che non riesce ad esprimere chiaramente, e non solo per la naturale limitazione del suo bagaglio linguistico, anche perché lei stessa ha bisogno di un aiuto per capire cosa le sta succedendo.
Se la bimba frequenta a tempo pieno puoi valutare l’opportunità di passarla a part-time, almeno per un po’, ma l’importante è che tu sappia starle vicino facendole sentire che la capisci e sai prendere in considerazione le sue difficoltà. Ancora alcuni mesi e vedrai che appena avrà intrecciato qualche amicizia più solida con almeno una amichetta in particolare si rilasserà e si troverà maggiormente a suo agio a scuola.
Per avere una risposta più approfondita, rivolgi comunque la stessa domanda alla psicologa: riuscirà a cogliere anche altri aspetti salienti del problema.
Un caro saluto,
Daniela
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