Crisi di tremore o clonìa


Salve, 

mia moglie ed io abbiamo un bimbo di 3 mesi e mezzo.
Il bimbo ha dei tremori o fascicolazioni o cloni, non so la differenza, agli arti inferiori; questa situazione si manifesta quando il piccolo è in posizione rilassata ad esempio in fase di allattamento e le dita o l’avampiede appoggia a qualcosa. Mi sembra di poter dire che sia il polpaccio a scatenare la situazione. Se lo si tocca estendendo l’arto cessa subito se si prova flettere dorsalmente il piede smette ma non subito. La situazione può ripetersi durante l’allattamento.

Mi è capitato anche durante il cambio se lui è appoggiato a me, quindi non rilassato. Siamo stati a fare un ecografia alla testa su indicazione medica, che non ha evidenziato nulla.

Prima di Natale andremo ad un controllo.
Vorrei capire cosa potrebbe essere.

Grazie per un eventuale risposta.

Massimiliano

 

La differenza tra tremore e clonia è semplicemente di ampiezza del movimento e di frequenza: nel tremore l’arto, per esempio, compie dei finissimi e rapidissimi movimenti di flesso estensione di minima ampiezza, a volte appena percepibili, mentre nelle clonìe l’ampiezza di queste flesso estensioni è maggiore pertanto la loro frequenza minore: si tratta di movimenti più lenti e più ampi rispetto ai tremori. Quando questo tipo di movimento spontaneo ad un arto non è generalizzato a tutto il corpo ma si limita, appunto, ad un arto o al massimo anche all’arto controlaterale, quando non vi è compromissione generale della coscienza del bimbo che rimane vigile e continua in linea di massima a fare quello che faceva prima della piccola crisi di tremore o clonìa, quando il tono muscolare del resto del corpo non si modifica ed è considerato normale, quando, soprattutto, i movimenti e i tremori cessano con una minima pressione della mano su quell’arto, si può affermare con ragionevole tranquillità che si tratta di una forma di ipereccitabilità muscolare di tipo periferico e non centrale, cioè non dovuta ad una compromissione del sistema nervoso centrale.

Potrebbe trattarsi di una transitoria iper eccitabilità del neonato o di problemi metabolici come ipoglicemia, ipocalcemia, ecc. Il fatto che il tuo bimbo manifesti questo sintomo quando i muscoli del polpaccio sono in attività, cioè quando la presenza di un ostacolo sul quale poggia la pianta del piede stimola il fisiologico riflesso di estensione dell’arto con impegno dei muscoli della gamba mi fa pensare ad una relativa immaturità della funzione contrattile dei muscoli della gamba che non reggono un lavoro continuativo di contrazione o di estensione così come può avvenire in un adulto con muscoli stanchi dopo una corsa o uno sforzo prolungato quando, per esempio, un soggetto dopo una maratona si accovaccia flettendo le gambe sulle cosce a talloni iperestesi e si manifestano delle clonie alle gambe – non so se mi sono spiegata bene –

A mio avviso è possibile che la mielinizzazione ancora fisiologicamente incompleta delle fibre nervose che innervano i muscoli si manifesti con scariche nervose non ancora sufficientemente modulate e coordinate così come è possibile che una relativa carenza di calcio o altri elettroliti impegnati nelle reazioni biochimiche che si svolgono a livello delle sinapsi – i raccordi tra una fibra nervosa e un’altra che servono a trasmettere lo stimolo motorio dal cercello alla periferia del corpo – sia alla base di queste manifestazioni, a mio avviso, del tutto benigne per le quali, almeno dai sintomi riportati nella lettera, non si ravviserebbe la necessità di una indagine neurologica a livello cerebrale se non una semplice ma completa visita neurologica seguita, magari, da un follow up di alcuni mesi.

Un caro saluto, Daniela

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