Crisi di notte, forse per cattiva digestione


Gentilissima Dottoressa

ho davvero bisogno di un Suo parere, sono in ansia per ciò che sta succedendo.

Mio figlio di 21 mesi ha problemi di digestione che si acutizzano di notte, ho seguito il suo consiglio e ho diminuito la quantità di verdure e frutta e la situazione andava alla grande. Ma da un paio di giorni è inappetente e fa delle feci molli ed è molto irritabile, per cui ho assecondato questo iter.

La notte è arrivato l’incubo, si sveglia e pensavamo volesse il ciuccio, invece ha inarcato la schiena e ha incominciato a urlare e piangere senza volere nulla, né me né il padre, con la saliva che lo strozzava e lo sguardo assente.

Ha fatto così per un’ora e mezza con le gambine rigide rigide, al che disperati abbiamo chiamato i nonni e con la nonna ha iniziato a piangere normalmente. Allora volevamo portarlo a un pronto soccorso ma appena saliti in macchina si è calmato e abbiamo desistito. Cosa può essere successo?

Aveva mangiato metà pasta e fagioli cannellini e un hamburger e basta. Stamani ha avuto una semi diarrea, dipende forse da un mal di stomaco? La prego mi aiuti a capire.

Ci siamo spaventati tantissimo. Grazie di vero cuore.

Serena


Io non so quanta pasta e fagioli abbia mangiato il piccolo, ma so che un bimbo che non ha ancora compiuto due anni può, sì, tranquillamente mangiare i legumi, ma solo ben cotti, decorticati e in quantità ragionevole, cioè una ventina di grammi da crudi e, in questo caso, la pasta o il riso che si fanno cuocere assieme, dovrebbero essere inferiori alla solita porzione di pastina o pasta asciutta che si darebbe se non fosse mischiata ai legumi.

Dopo la pasta e legumi, poi, non bisogna mangiare più nulla e l’hamburger è stato veramente di troppo. Potrebbe, quindi, avere avuto una colica, ma la mia non può che essere una ipotesi, suffragata anche dalle feci di aspetto diverso dal solito.

Ricordati, quindi, che la pasta o il riso con i legumi si deve considerare un piatto unico e un pasto completo, che i legumi sono un buon sostituto della carne ma vanno mangiati sempre senza la cuticola e solo dopo una accurata modalità di cottura preceduta da almeno 24 ore di ammollo in acqua fredda, cambiata almeno due volte, cioè ogni 12 ore.

Trascorse le 24 ore, anche la seconda acqua va cambiata e i legumi vammo messi a bollire in acqua pulita per il tempo a loro necessario, variabile da legume a legume. A fine cottura, prima di metterli nel piatto, andrebbero separati dal loro liquido di cottura, che può anche non essere buttato e, dopo averli fatti leggermente raffreddare, andrebbero decorticati uno ad uno, salvo le lenticchie decorticate, ovviamente. Privi, così, della loro cuticola, possono essere rimessi nell’acqua calda e fatti finire di cuocere con la pasta o con il riso.

È bene non utilizzare fagioli in scatola per comodità, sia perché contengono conservanti, sia perché non si conoscono le modalità della loro cottura. Per i bambini, poi, i legumi più digeribili risultano essere le lenticchie decorticate e i ceci, non i fagioli.

Tutto questo, ovviamente, nell’ipotesi che siano stati proprio i fagioli oppure i fagioli abbinati alla carne (due tipi di proteine di diversa natura nello stesso pasto non andrebbero mai date, cos’ come non si dovrebbe mangiare carne con formaggio, legumi con carne, carne con latte e via discorrendo).

Magari una digestione un po’ difficile ha accentuato un reflusso gastroesofageo con sintomi dovuti a una eccessiva acidità dei succhi gastrici.

Rivaluta tutta l’alimentazione del bimbo, non dargli cibi grassi la sera, come formaggi vari e nemmeno latte che, in caso di esofagite da reflusso, peggiora la situazione, preferisci decisamente le carni bianche cotte a vapore o sulla piastra e il pesce bollito o brodettato e, come contorno, non allargarti troppo oltre zucchine, carote, finocchi anche bolliti o al forno e patate.

Evita i pomodori, specialmente crudi e quando prepari il sugo per la pastina, se sono freschi, pelali sempre e falli cuocere a lungo dandone poi solo un cucchiaio da tavola come condimento. Evita i latticini la sera e sostituisci il formaggio con carne, pesce o prosciutto sia cotto che crudo.

Non eccedere in frutta e dalla solo lontano dai pasti, a metà mattina e a merenda, ma anche una volta sola, in questo periodo, potrebbe bastare. Non dare pasticci fuori pasto, preferendo a essi una fettina di pane o di pizza del fornaio da sgranocchiare. Evita la cioccolata in tutte le sue forme e, stando così attenta a tutto, fra una o due settimane rivaluta la situazione.

Un caro saluto,

Daniela

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