Crescita forte e alimentazione giusta a due anni


Buongiorno,

sono una mamma di un bimbo di 24 mesi che cresce molto sia in altezza e peso, è oltre i 90 percentili ma non mangia nessun tipo di verdura. Frutta sì ma non tutta e quello che ama e preferisce è tanta carne, di ogni tipo, e il latte, a volte anche più di un litro al giorno.

Si sveglia ancora due volte durante alla notte e beve un biberon di latte da 250 ml. Non vorrei che questo bisogno di latte gli creasse problemi. Io l’ho allattato al seno fino a un anno, poi è passato al latte di latteria senza nessun problema, ne è veramente ghiotto e non so come fare, lui stesso va in frigorifero a prenderlo.

Grazie.


Per quanto riguarda la mancanza di verdure nella alimentazione del bimbo, la frutta può tranquillamente sopperire a questa carenza se non fosse per la necessità di una corretta educazione alimentare che consise nel conoscere e focalizzare realmente i fabbisogni alimentari del bimbo in base a età, cotituzione e stile di vita in termini di proteine, glucidi, lipidi, vtamine e sali minerali, rispettando, finché è possibile, i gusti del bambino.

Per fare questo, anche il sito ti può essere utile perché puoi chiedere consiglio sia alla biologa nutrizionista che alla dietista e puoi consultare le dispense riguardanti l’alimentazione infantile; però sarebbe bene, almeno una volta, consultare di persona un buon nutrizionista pediatra per imparare le equvalenze alimentari: cioè, fatti salvi i fabbisogni nutrizionali, imparare bene con che cosa, per esempio, si può sostituire un uovo o qualsiasi altro alimento previsto nella dieta che il bambino non gradisce.

Se il bimbo tende a mangiare troppa carne, essa può essere mischiata alle verdure e a un po’ di pane preparando polpette, per esempio, e se il bambino è ghiotto di latte, esso andrà proposto parzialmente scremato e unito, magari, alla frutta sotto forma di frullato per ridurne la quantità complessiva della giornata (più di un litro è francamente troppo considerando che mangia già molta carne e sicuramente anche dei formaggi).

Se il bambino ha un appetito esagerato si dovrebbero ridurre molto gli zuccheri semplici della sua alimentazione, come zucchero aggiunto alle bevande, merendine dolci e dolcetti vari: essi, non solo apportano molte calorie anche in piccolissime quantità di alimento, ma stimolano esageratamente la secrezione di insulina che contribuisce ad aumentare il senso di fame e anche a trasformare gli zuccheri stessi in grassi di deposito.

Il bambino, poi, dovrebbe stare sempre in movimento, sia per consumare calorie, sia per ridurre, tramite il movimento stesso che aumenta la secrezione di endorfine, la voglia di mangiare. Il biberon notturno andrebbe bandito perché è una abitutudine, non solo inutile, ma anche dannosa e l’autorità genitoriale andrebbe esercitata in modo corretto anche sul tema alimentare, visto che non si può pretendere che a due anni il bambino abbia coscienza di quello che è giusto o corretto fare o non fare.

Comunque, se il bambino sta, attualmente, crescendo molto per motivi genetici (genitori molto alti, per esempio) e non per eccessi alimentari, è ovvio che la sua corretta alimentazione deve tener presente questa sua costituzione e i suoi fabbisogni alimentari dovranno necessariamente deviare un po’ da uno schema dietetico standard per l’età. Per questo è molto importante che un esperto di questo argomento faccia il punto della situazione in modo approfondito almeno una volta: l’educazione alimentare dei bambini riflette, infatti, in modo speculare quella dei genitori.

Un caro saluto,

Daniela

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