Crescita ferma


Gentile Dottoressa,
mi chiamo Laura, ho trovato la Sua email sul sito noimamme.it (al quale mi sono appena registrata).
Sono piuttosto preoccupata: mia figlia Sofia ha la crescita ferma da 2 settimane.
Sofia ha un pò meno di 4 mesi (manca una settimana), pesa da 2 settimane 5.600 chili ed è alta 62 cm (anche l’altezza pare un pò ferma).
Sono molto preoccupata: le faccio fare 5 poppate al giorno, mangia ogni 3 ore e mezzo o 4. Solo la notte, dopo la poppata delle 23.30 circa, riesce a dormire fino alle 7.30 – 8.
La bimba appare serena, mangia ogni qualvolta le offro il seno, anche se non ci fa capire di essere affamata con pianti come un paio di mesi fa.
L’unica cosa che è cambiata è che io – essendo libero professionista – son dovuta tornare a lavoro soprattutto la sera e sono ovviamente molto più stanca di prima.
Il latte ce l’ho piuttosto abbondante, riesco un pò a tirarlo con il tiralatte per congelarlo e darlo nei casi in cui non posso essere a casa.
Secondo Lei ci sono sintomi preoccupanti? Sono molto angosciata.
Grazie per le risposte che vorrà darmi.
Laura

Cara Laura,
che la bimba, all’età della tua, abbia un pianto da fame meno impellente di prima si può spiegare con il fatto che dopo il terzo mese il latte materno matura e diventa più ricco di grassi che saziano più a lungo perché richiedono una digestione più lunga.
Però, proprio perchè grassi, a volte, quando si tira il latte invece di farlo succhiare direttamente alla bimba, può succedere che la parte più densa del latte, quella più nutriente e ricca di grassi, scenda per ultima, alla fine della tirata del latte.
A volte, poi, resta nella mammella perché il tiralatte non è efficace come la suzione lenta della bimba. Potrebbe essere un motivo per pensare che il latte tirato non sia sostanzioso come quello succhiato direttamente.
La bimba, inoltre, succhiando a volte il capezzolo a volte la tettarella del biberon si disorienta e finisce col succhiare al seno con le stesse modalità messe in atto per il biberon, cioè con meno forza e con una tirata più breve: potrebbe quindi succhiare al seno con meno efficacia e non svuotarlo completamente ogni volta, lasciando sempre nella mammella il famoso latte più denso e nutriente.
Un’altra considerazione da fare è che, compiuto il terzo mese di vita, la velocità di crescita dei bimbi fisiologicamente rallenta e diventa non più di due terzi di quanto fosse prima: se nel primo trimestre, cioè, la crescita era stata in media di un chilo al mese, dal quarto mese in poi non sarà più di 700 gr e anche meno.
Dopo il primo mese di vita, poi, i bambini non andrebbero pesati molto spesso, massimo una volta al mese, a meno che non vi siano motivi di preoccupazione nel loro atteggiamento: mano a mano che passano i mesi, infatti, la crescita dei bimbi si fa, non solo più lenta, ma anche più irregolare, più a scatti, con periodi fermi e periodi dinamici con accrescimento, a volte più in peso, altre volte più in altezza.
Lo stress, soprattutto psicologico, credo, di esserti dovuta staccare così presto dalla tua bimba per motivi professionali, inoltre, non ha certo contribuito a facilitare la situazione.
I dati del peso e dell’altezza mi collocano la piccola al 50° centile per quanto riguarda l’altezza e più o meno al 30° per quanto riguarda il peso: teoricamente sarebbero valori più che nella norma per una bimba magari di costituzione minuta, ma non posso valutarli senza avere le sue misure di nascita, i dati del suo accrescimento nei primi tre mesi e la sua circonferenza cranica che mi potrebbe grossolanamente far capire il suo tipo di costituzione.
Cosa consigliarti allora?
Prima di tutto prudenza prima di trarre conclusioni affrettate in tema di alimentazione in bambini che per un breve periodo non crescono o non crescono come si vorrebbe: pesare la bimba solo una volta al mese oppure fare una valutazione di accrescimento solo mese per mese e non settimana per settimana; se la bimba è serena e tranquilla, accontentarsi anche di una crescita inferiore alle previsioni dei sacri testi (a volte i bimbi allattati solo al seno stanno benissimo anche se crescono quasi la metà di quanto tabelle, tabelline, percentili, pediatri, nonne e suocere vorrebbero); considerare un buon indice di sufficiente nutrizione non tanto il peso quanto la lunghezza; valutare la costituzione dei genitori e soprattutto del genitore a cui assomiglia di più e valutare di conseguenza; controllare che, pur crescendo meno del previsto, segua in linea di massima le linee dei percentili di nascita; cercare di allattarla anche 6 volte al giorno oppure di tirarsi il latte ad intervalli regolari di 3 ore anche in assenza della bimba; stare con la bimba tenendola vicina con contatto anche pelle a pelle, anche dormendo con lei nonostante il consiglio poco ortodosso; valutare se puoi optare per un part time almeno per un altro mese oppure se puoi portarti la bimba con te quando esci (non conosco la tua professione, ti enumero tutte le possibilità per proseguire l’allattamento); se ci sono motivi per pensare ad una patologia (pallore evidente, inappetenza palese…) fare una urinocultura e un emocromo perché a volte infezioni delle vie urinarie possono manifestarsi unicamente con scarso appetito e conseguente scarso accrescimento.
Per mantenere una buona produzione di latte mangiare bene, cibi sani, vari, proteici e anche molti cereali, frazionare i pasti in 5 pasti al giorno e fare una buona colazione la mattina; cercare uno stacco a metà giornata da vivere come fosse una medicina, in pieno relax e con la bimba accanto.
Non sapendo altro della bimba non so quale altro consiglio darti.
Se vuoi puoi sempre riscrivermi dopo avere fatto tutte queste valutazioni.
Un caro saluto e Buone Feste.
Daniela

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