Crescita ferma?


Gent.ma Dott.ssa,
seguo con assiduità la sua rubrica e lei è sempre pronta a dare tanti consigli utili e amorevoli a noi genitori dubbiosi.
Sono un papà di una bellissima bimba nata a 38 settimane di gestazione, il 15.09.07, del peso di kg 2,330 e lunghezza 46 cm, circonferenza cranica 33.5 cm.
A tre mesi esatti pesava 4,820 con lunghezza 57 cm, cc 37.5 cm.
A oggi pesa 4,925, con le altre stesse dimensioni.
Sono molto preoccupato perché ha rallentato se non stabilizzato la sua crescita.
Mia moglie l’ha sempre allattata al seno sin dai primi minuti di nascita.
Arrivati a questo punto dopo essersi stabilizzata nella poppata notturna, mangiava alle 20.00 e poi alle 4/5.00 del mattino, mentre sono tre notti che si sveglia dopo l’una di notte e da lì a seguire ogni 2 ore.
Pensavamo di aver raggiunto un traguardo e invece mi sembra di essere regredito al primo mese di vita. Mentre di giorno mangia ogni 3/4 ore.
Secondo lei è opportuno darle una aggiunta di latte?
A proposito da oggi a iniziato a mettersi tutta la mano in bocca.
Avrà tantissima fame? Secondo lei come mai non dorme più di notte?
Grazie in anticipo per le sue risposte e le auguro BUONE FESTE!!
Massimo

Gentile sig. Massimo,
ho già avuto modo di spiegare che dopo il primo trimestre di vita la crescita dei bambini rallenta fisiologicamente e spesso si fa anche irregolare e a scatti: pertanto, continuare a pesare troppo spesso i bambini può creare ansie a volte superflue.
Si consiglia, quindi, di resistere alla tentazione di pesare troppo frequentemente i bambini o quantomeno di aspettare a trarre conclusioni che sia passato un mese dalla pesata precedente. Nel suo caso, la bimba sembra avere mantenuto nei primi tre mesi una crescita media di 800 gr al mese. Compiuto il primo trimestre, ci si aspetta dalla stessa bimba una crescita mensile di non più di 2/3 rispetto a prima, cioè una crescita attorno ai 500 gr al mese, cioè poco più di 100 gr alla settimana.
Come vede, quindi, lo scarto tra la crescita in peso da Lei prevista e desiderata e la crescita reale, non è poi così grande.
Io aspetterei metà gennaio per trarre conclusioni e focalizzerei l’attenzione sulla crescita in lunghezza che, se continuata anche se in modo fisiologicamente ridotto, mi confermerebbe l’opportunità di non trarre conclusioni affrettate per quanto riguarda l’aggiunta di latte artificiale. Ciò non di meno, se la bimba non dorme più in modo tranquillo la notte e riduce anche di giorno l’intervallo tra le poppate, se non è serena e soddisfatta dopo la poppata ma continua a cercare qualcosa da ciucciare, un minimo dubbio è legittimo porselo.
C’è comunque da dire che, a tre mesi, i lattantini mettono facilmente in bocca qualsiasi cosa perché è il loro modo di capire e esplorare oggetti e cose alla loro portata, in primis mani e dita e non sempre questo atteggiamento dipende dalla fame.
Il mio consiglio è quello di continuare ad attaccarla molto spesso al seno, di fare riposare la mamma controllando la sua corretta alimentazione e il suo stato generale di salute (attenzione alla pressione bassa) sperando di potere portare la bimba almeno al quarto mese, quarto mese e mezzo senza che conosca latte artificiale e magari svezzarla con pappe e minestrine un po’ più presto della data canonica del sesto mese, se la bimba è pronta e se il latte continua ad essere veramente scarso.
In casi disperati di pianto notturno o diurno inconsolabile, poi, si può tentare una poppata di latte artificiale: se la bimba si scola tutto il biberon pur non avendolo mai conosciuto prima, allora era veramente fame nera, se fa storie e rifiuta la tettarella, il latte materno basta ancora, almeno per un po’.
Un caro saluto e Buon fine anno.
Daniela Sannicandro

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