Crescita e sonno


Gentile Dottoressa buongiorno,

vorrei sottoporLe due "problemi".

Innanzitutto la crescita della mia bambina, Sara, di 7 mesi e 10 giorni; alla nascita pesava 2390 gr. per 47 cm. un po' piccolina ma sana. Oggi la bambina pesa 6870 per circa 64 cm.

Ultimamente la crescita è rallentata molto se non arrestata, a volte da una settimana all'altra cala anche di alcune decine di grammi. Ho iniziato lo svezzamento negli ultimi giorni non riesco a darle più di mezzo piatto di pappa, e dopo non vuole neanche il latte, sembra interessata solo al bicchiere d'acqua. Da due settimane ha iniziato ad andare all'asilo e sembra abbastanza tranquilla, non fa scene di panico quando me ne vado, mangia anche lì mezzo piatto di pappa. Ieri ha avuto 38 di febbre per circa 12 ore (ha spesso qualche linea di febbre) ma senza mostrare segni di malessere.

Mi può dare qualche consiglio in merito ? Inoltre sto cercando di sostituire il mio latte con il latte in polvere perchè credo che ormai il mio sia arrivato agli sgoccioli, forse è per questo che non è cresciuta di peso, ma lei non da segni di fame. Il biberon è un terno al lotto, a volte lo beve tutto senza problemi (a merenda) anche 150 gr., altre volte invece non vuole proprio saperne. Devo sostituire definitivamente tutte le poppate con il biberon così da farle capire che ora c'è solo quello ?

L'altra questione riguarda il sonno. Alla mattina si sveglia circa verso le 7 e 30, mangia il latte (mio), dopo un paio d'ore fa un pisolino di circa 30/40 minuti (all'asilo), alle 11 pranzo, alle 13 si addormenta di nuovo fino a qualche tempo fa dormiva sempre 45 minuti, da quando ha iniziato ad andare all'asilo dorme anche 2 ore o + (magari con un risveglio a metà), quando si alza merenda (latte in polvere o frutta o yogurt) alle 17 e 30 altro sonnellino di 45 minuti, alle 18.30 cena poi alle 21/21 e 30 ultima poppata (ho provato con il latte in polvere ma non sembra avere fame, quindi per il momento le do ancora il seno) poi a nanna, a volte si addormenta in braccio altre volte a letto da sola (quando siamo a casa si addormenta quasi sempre da sola nel lettino, magari protestando un po'). Dopo circa un'ora che è a letto la sera si risveglia, o meglio urla senza però aprire gli occhi, in genere può essere sufficiente il ciuccio altre volte viene cullata per circa un'ora prima di riprendere sonno (con vari tentativi di riporla sul lettino); altro urlo dopo 2/3 ore e così via per tutta la notte; certe notti, esausta, le propongo ancora il seno che in un primo momento sembra essere sufficiente ma poi ripartono le urla. Questo del sono per me è diventato un vero incubo, vado a dormire con il terrore di addormentarmi e di svegliarmi poi magari dopo 10 minuti con lei che urla. La prego mi dia un consiglio in merito, tra circa 10 giorni dovrò riprendere il lavoro.

Altra piccola nota, negli ultimi giorni sembra più riflessiva del solito, meno "scatenata".

Grazie sin d'ora e cordiali saluti.

 

Francesca
 
 

Cara Francesca, il primo semestre di vita, di solito, se non vi sono coliche fastidiose o altri disturbi legati a malattie varie (rari a quell'età), scorre via liscio come l'olio: latte di mamma, coccole, sorrisi e sonno. La mamma si abitua bene, tutta la famiglia si abitua bene. Poi, piano piano, le cose cambiano. Anche nei bambini che non modificano nulla della loro vita e non vanno all'asilo, cambiano. Lo svezzamento, il latte materno che a volte si riduce e obbliga a cambiare alimentazione, le fitte legate all'arrivo dei primi dentini, le emozioni di giornate più attive piene di nuove cose da conoscere ora che vedono molto meglio, manipolano meglio, stanno seduti, piene di movimenti nuovi, di rumori nuovi, di visi nuovi, di voci nuove, di sapori nuovi. E tutto questo tutto insieme: svezzamento, inserimento al nido, cioè doppio allontanamento dalle braccia di mamma che ora è lontana per ore intere. Sentirà forse anche il tuo dispiacere di lasciarla e di cambiare stile di vita, la tua ansia, le tue comprensibili ambivalenze, combattuta tra il modificare la tua vita per riprendere il lavoro e tornare ad una relativa normalità e la necessità intima di prolungare la simbiosi con la tua bimba che, tra l'altro, per qualche altro mese, sarebbe del tutto fisiologica. Allora,andiamo per ordine: peso e altezza della tua bimba me la collocano allo stesso percentile (25° più o meno) sia per l'altezza che per il peso, un percentile superiore a quello di nascita, almeno con le mie tabelle. Questo vuol dire che è cresciuta, tutto sommato, in modo armonioso e non troppo difforme dalle aspettative. A 7 mesi dovrebbero fare già 4 poppate, cioè 4 pasti e non più la poppata dopo cena. Però con il latte materno queste regole non valgono: oltre ai due pasti principali si attaccano i bambini al seno più o meno tutte le volte che vogliono, cercando comunque di non allattarli troppo vicino alle due minestrine, semmai dopo, per non togliere loro l'appetito. Il latte materno si digerisce velocemente ed è difficile che tolga la fame tanto da non far mangiare la minestrina. Mi dici che di pappa prende solo mezzo piattino, però non so quanto contiene questo piattino: la bimba non è grossa, forse anche il suo stomaco è piccolo. Cerca di individuare bene la quantità che prende sicuramente e concentra in questa quantità la sua porzione di carne o formaggino e la sua porzione di cereali precotti o minestrina, diluendo il tutto con la quantità minima di brodo vegetale necessaria per non farlo diventare un pappone troppo denso. Eventualmente puoi ridurre un po i cereali, non mettere troppe verdure passate che fanno volume, magari metà dose, e,nel bicchierino di frutta (succo di frutta o omogeneizzato o yogurt che sia) potrai sempre aggiungere un cucchiaino di biscotto granulato in più a pareggiare i cereali in meno che dai a pranzo per mantenere la pappa scarsa come vuole la bimba. Se non lo stai già facendo, aggiungi un cucchiaino di parmiggiano come condimento. Alla fine del suo piccolo piattino, se le piace, falle bere un po di quel brodo vegetale che non le hai messo per non fare volume. se lo fai di carote e patate sarà dolciastro, forse lo berrà, semmmai aggiungi una puntina di zucchero oppure, al posto del brodo vegetale, dai un bicchierino di succo di frutta. Fai che la pappa sia sempre alla giusta temperatura se è lenta nel mangiare e cerca di distrarla senza ansie ne fretta. Se ogni due o tre giorni ti mangia un cucchiaino in più sarai sulla buona strada. I bambini hanno bisogno anche di due mesi per abituarsi alla minestrina e al cucchiaino. Per quanto riguarda il latte, io sarei per il latte materno ad oltranza, almeno tre volte al giorno, il minimo per mantenere la calata lattea. Per sapere quanto prende ogni volta senza pesarla c'è la sazietà della bimba, la quantità di pipì che fa nelle due, tre ore successive, il suo benessere generale e la valutazione del peso che però mi sembra troppo fare ogni settimana. Io mi fiderei del buon senso e la peserei solo una volta al mese. Se rifiuta il biberon vuol dire o che vuole ancora il tuo latte (ovvio), ma se ancora lo desidera vuol dire che lo trova, altrimenti si sarebbe già stancata del seno dopo le arrabbiature iniziali, o che ha ancora più bisogno di prima del contatto e del tuo seno ora che va al nido. Certo, se non la attacchi almeno tre volte nelle 24 ore, il tuo latte finirà presto e sarà costretta ad accettare il biberon. Finché troverà il seno si aspetterà sempre il seno e ogni altro modo di alimentarla verrà accettato male. Allora chi ha ragione? Finché c'è latte, anche appena appena sufficiente, ha ragione lei. Quando il latte mancherà, si staccherà da sola e per fame accetterà il biberon: avrà di nuovo ragione lei. La soluzione sarà ancora una volta lei a suggerirtela. Le mamme, a volte, pensano troppo, per questo non sanno cosa fare. Non credono nelle loro intuizioni, non ascoltano i loro bimbi e pensano che ci siano regole per tutto e per tutti. I bambini ne sanno sempre una più del diavolo, c'è da imparare da loro tanto spesso quanto è necessario insegnare loro la vita. Ricapitolando: se possibile, tre poppate al seno, anche una di notte sarebbe giustificata tra queste tre. Poi minestrina con meno volume e due cucchiai rasi di pastina (anche uno e mezzo) più un liofilizzato (che fa meno volume dell'omogeneizzato e della carne fresca), almeno per un po (anche un po meno di un liofilizzato), olio di oliva e parmiggiano. Non credo che il tutto superi il mezzo piattino. Alla fine, invece dell'acqua, un po di brodo vegetale nel bicchierino, tentando così di ripristinare un po i volumi. E' un tentativo. Per il sonno, anzi, per i pianti nel sonno, controlla se li fa anche quando non va al nido, sabato e domenica. Se in questi giorni è tranquilla, la conclusione la trovi da sola. Se piange lostesso cerca di dargli più contatto fisico, qualsiasi sia il motivo del pianto. Ovviamente controlla che non abbia mal di orecchio visto che ogni tanto ha febbre o male alle gengive, anche se in questo caso non ci sarebbe molto da fare. In poche parole stalle vicina il più possibile. Se, anche mangiando in modo accettabile, continua a non crescere, la tua pediatra dovrà valutare il problema, escludere una infezione alle vie urinarie o  qualche problema, secondo me molto improbabile, legato all'assunzione di glutine, se già lo prende. Considera che a 7-8 mesi crescono meno, 350-400 gr al mese possono andar bene. Se i problemi di sonno si aggravano e non si risolvono con la vicinanza, puoi provare col nopron, ma mi sembra veramente prematuro visto che di giorno si comporta benissimo. Un caro saluto, Daniela <*><* />

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