Crescita dopo i tre mesi e nascita dei nei



Buongiorno dottoressa,

mi dispiace disturbarla ma ho navigato nel sito e non ho trovato quello che cercavo e visto che sono un pò preoccupata le scrivo.

Mia figlia deve compiere 4 mesi il 2 aprile ma è da due settimane che ha cambiato il modo di mangiare.

Io la allatto esclusivamente al seno e se mentre prima rimaneva attaccata per parecchio tempo ora sta al massimo 5 minuti e solo da un seno e poi si stacca in modo irruento creandomi anche dei dolori non indifferenti ai capezzoli e vomita sovente. La cosa che mi preoccupa oltre a questo è che nelle ultime settimane non ha preso molto peso solo 80 grammi circa alla settimana e mi chiedevo quanto un bimbo debba crescere dai 3 mesi in poi.

 

Sull’agenda della salute viene indicato solamente che nei primi tre mesi una crescita normale va dai 120 ai 250 grammi la settimana.
Le chiedo ancora una curiosità: a che età ai bimbi vengono i nei della pelle? io ne ho parecchi ma Michela non ne ha e mi chiedevo se le verranno successivamente e se sono ereditari.
grazie per la sua cortese attenzione, la saluto caramente
Claudia

Per quanto riguarda la prima domanda: i bambini, superato il primo trimestre di vita, solitamente riducono la loro velocità di crescita ponderale di almeno un terzo, cioè se nel primo trimestre crescevano in media un chilo al mese, nel secondo trimestre cresceranno non più di 700 gr, ma anche meno e se nel primo trimestre erano cresciuti in media 700 gr al mese, nel secondo trimestre difficilmente cresceranno più di 400 gr al mese, il che corrisponde a meno di 100 gr a settimana. Inoltre, dopo il terzo mese di allattamento, il latte materno matura e modifica la sua composizione diventando più sostanzioso, pertanto, a parità di quantità, tende a saziare più a lungo e il lattante, pur crescendo di peso, non aumenta la quantità di latte che desidera succhiare ad ogni poppata ma, anzi, a volte la riduce o quantomeno allunga gli intervalli tra le poppate.

Vi è poi la possibilità che la bimba soffra di un lieve reflusso gastroesofageo che le potrebbe procurare alcuni fastidi al momento di ingerire il latte così come una ipotetica eruzione anticipata dei dentini potrebbe darle il desiderio di mordicchiare e tirare il capezzolo per fastidi alle gengive. Inoltre non bisogna mai dimenticare che la produzione di latte potrebbe diminuire, anche solo per un periodo transitorio e la bambina, non trovandone come al solito, potrebbe innervosirsi e tendere a staccarsi dal seno dopo pochi minuti. Insomma, i motivi che possono portare ad una modificazione del modo di succhiare sono molti e andrebbero valutati ad uno ad uno.

Per quanto riguarda i nei: una ereditarietà esiste e alcuni possono anche essere già presenti alla nascita in qualsiasi parte del corpo. Quando sono destinati a comparire di solito si evidenziano, se non proprio alla nascita, nei primi cinque o sei anni di vita. La probabilità di una loro comparsa è, però,difficilmente valutabile a priori. Naturalmente, data la percentuale di ereditarietà presente nella comparsa dei nei, l’esposizione alla luce solare intensa deve essere sempre adeguatamente limitata, specie se la bimba ha la pelle chiara e deve sempre essere attuata una adeguata protezione con creme solari a schermo totale o quasi. Tale prevenzione è bene che venga attuata sulle parti di cute scoperte anche al di fuori dei mesi prettamente estivi.

Un caro saluto, Daniela

 

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