Cresce in altezza, ma il peso è immutato da un anno 1


 

Gentile dottoressa,

mio figlio di 4 anni, alto 109 cm, pesa kg 17.5 e da un anno circa non prende un etto! Il suo peso oscilla da 17.4 a 17.7, questo di certo da un mese a questa parte. Le chiedo: è normale avere un peso che varia in questo modo? È normale che non aumenti da un anno?

Il suo pediatra mi ha detto che essendo cresciuto molto in statura (+ di 6-7 cm in un anno) il suo peso si è momentaneamente "bloccato" ma che riprenderà sicuramente.

Ultimamente in effetti ha anche smesso di essere un "mangione", all’asilo mangia, così mi dicono,mentre a casa si limita o al primo o al secondo con contorno. Mangia verdure e frutta regolarmente.

Spero in una Sua risposta, sono preoccupata che ci sia una ragione organica in tutto ciò.

Grazie mille.

La nutrizionista ha preferito inoltrare a me questa domanda.

Il tuo bimbo è alto e snello e, sia il suo peso che la sua altezza, rientrano perfettamente nella norma per la sua età essendo il peso al 60° percentile circa e l’altezza al 90° percentile.

Quindi, prima regola: non preoccuparsi mai più di tanto della discrepanza che ci può essere tra i percentili del peso rispetto a quelli della statura SE AD ECCEDERE È LA STATURA, PERÒ, finché peso e altezza, pur su percentili diversi, sono comunque nella fascia di normalità.

Seconda regola: dopo il primo anno di vita, fare prevalentemente attenzione alla crescita in altezza piuttosto che alla crescita in peso, almeno finché non insorge un dimagrimento patologico o un arresto totale della crescita in peso molto duraturo nel tempo, essendo la crescita in peso dovuta a due fattori e non solo ad uno, cioè dovuta sia all’aumento della massa grassa, poco importante, sia all’aumento della massa magra, cioè di scheletro e muscoli.

Ora, negli anni immediatamente precedenti l’età scolare fino agli anni che precedono la pubertà, l’accrescimento dei bambini è prevalentemente a carico della massa magra, cioè i bambini, in questo periodo, crescono prevalentemente in altezza, essendo lo sviluppo della loro massa muscolare molto influenzato dall’azione di ormoni come il testosterone che in questo periodo della loro vita non è attivo per diventarlo, invece, alla pubertà. Attorno ai 5-6 anni, infatti, un gran numero di bambini è magro, anche tra coloro i quali, da grandi o quando erano più piccoli presenteranno o presentavano un sovrappeso.

Terza regola: valutare sempre l’accrescimento del bambino confrontandolo con la costituzione dei genitori e con il loro accrescimento alla stessa età del bambino o, per lo meno, con quello del genitore al quale assomiglia di più. Se, per esempio, un maschio molto somigliante alla madre è magro e tende a crescere prevalentemente in altezza piuttosto che in peso e la madre, ugualmente longilinea e snella, era magra anche all’età del bimbo, non c’è da aspettarsi che modifichi questa tendenza nel corso degli anni.

Quarta regola: quando un bambino cresce poco di peso e non fa salire l’ago della bilancia per un po’ di tempo, se, nello stesso periodo, cresce in altezza in modo regolare e le sue masse muscolari, pur ancora poco sviluppate data l’età (iniziano a svilupparsi, come ho detto, dopo gli otto, dieci anni), sono comunque toniche e trofiche, considerare questa la perfetta normalità e, specie se il bambino, in un certo periodo, sta crescendo molto in altezza, è bene abituarlo al movimento regolare e allo sport non agonistico per mantenere sempre la tonicità dei muscoli che sono l’impalcatura importantissima che regge lo scheletro.

Quinta regola: non insistere mai nel fare mangiare un bambino più di quello che desidera ma, al limite, se proprio tende ad essere oggettivamente inappetente e non solo inappetente ai soli occhi di mamma, fare in modo che con il movimento, lo sport e la vita sana all’aria aperta mantenga e recuperi l’appetito perduto che non va mai stimolato con cibi "alternativi" accattivanti ma non sani.

Sesta ed ultima regola: ricordarsi che i bambini crescono al 70% influenzati dalla loro genetica, cioè dalla loro costituzione, cioè dal loro destino di crescita e solo al 30% o anche meno grazie o a causa di quello che mangiano. Un bambino di costituzione magra, quindi, quando non influenzato o deviato da eccessive tentazioni alimentari, tenderà, in linea di massima, a mangiare meno di un bambino di costituzione robusta, chiamato ogni giorno a dover nutrire un numero decisamente superiore di cellule e di massa corporea rispetto a quello posseduto da un bambino magro.

La grave tendenza al sovrappeso delle ultime generazioni, che anno dopo anno, purtroppo, tende a manifestarsi sempre più precocemente, arrivando a manifestarsi anche nei bambini che si trovano nella fascia di età che dovrebbe essere fisiologicamente magra, cioè nei bambini inferiori ai 10 anni dovrebbe fare riflettere molto di più di un transitorio, apparente, rallentamento di crescita ponderale di un bambino per il resto sano che sta crescendo perfettamente in altezza.

Superato il terzo anno di vita, infine, i controlli di peso e altezza dovrebbero essere, salvo dubbi fondati o patologie particolari, soltanto semestrali o poco più, prevalentemente in autunno e in primavera.

Un caro saluto, Daniela

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