Convulsioni febbrili e dose di paracetamolo


 

Gentile dottoressa,

mio figlio ha avuto 2 episodi di convulsioni febbrili, uno a quasi due anni e l’altro a quasi tre. Adesso ha 3 anni e 2 mesi ed ha preso una  brutta bronchite.

Abbiamo iniziato stasera l’antibiotico, quindi per ora la febbre è sempre alta, sfiora i 39. Stasera ha avuto una serie di tremiti, ma senza perdere coscienza. Ho comunque chiamato il 118, dato che il bimbo sembrava particolarmente sofferente e abbattuto.

La dottoressa che è venuta mi ha detto che il paracetamolo è pericoloso e mi ha invitato a somministrarlo a intervalli di 6 ore. Il guaio è che mio figlio dopo 4 ore – 4 ore e mezza già ha un nuovo rialzo.

Il medico dell’ospedale mi aveva detto che potevo dare tachipirina anche ogni 4 ore, in caso di bisogno (il bimbo pesa quasi 18 kg, 17 e 600 per la precisione; prende 10 ml di sciroppo oppure una supposta da 250 mg).

La dottoressa di oggi invece mi ha detto che è rischioso e può causare una sindrome da sovradosaggio. Sinceramente avrei bisogno di chiarimenti in merito, non so più come comportarmi… Quando attendo le 6 ore infatti il bimbo appare prostrato e anche la medicina non fa molto effetto, abbassa la temperatura, ma non di molto.

Ovviamente non è che dia al bimbo sempre la medicina ogni 4 ore, valuto sempre la situazione e quando è possibile aspettare aspetto. Può darsi che sia troppo basso il dosaggio? In ospedale mi avevano scritto di dare le supposte da 300 mg, ma non le trovo…

La ringrazio, spero che riesca a chiarirmi le idee; sono sospesa tra la paura di una nuova crisi convulsiva e il timore di causare danni a mio figlio con una somministrazione esagerata (che comunque all’ospedale mi avevano tranquillamente permesso…).

È vero, il pericolo di un sovradosaggio dell’antipiretico esiste e può collassare il bimbo, ma più che sovradosaggio io parlerei di fenomeno di accumulo, visto che spesso, nei bambini, la febbre si comporta in modo capriccioso, cioè tende ad essere praticamente insensibile all’effetto dell’antipiretico nella fase acuta della malattia per poi crollare tutta assieme, anche spontaneamente, magari proprio quando si sono somministrate da non molte ore varie dosi di tachipirina o altro antipiretico.

In tal caso il bambino può andare incontro ad ipotermia e collasso cardio-circolatorio. Pertanto ti consiglio di somministrare la tachipirina ogni 6 ore più o meno e di tenere la febbre sotto controllo con metodi fisici e non chimici, come spugnature tiepide, bagno con acqua a 37 gradi tenendo il bimbo in acqua per un quarto d’ora, borsa del ghiaccio sulla testa e sotto l’ascella, tenere il bimbo spogliato e così via.

Puoi fare questo quando vedi che dopo sole tre ore l’effetto della tachipirina diminuisce e la febbre tende a risalire. Questo terrà bassa la temperatura fino alla sesta ora, quando potrai nuovamente somministrare la tachipirina.

Per arrivare a 300 gr puoi utilizzare lo sciroppo, che è più dosabile delle supposte, oppure le supposte da 500 mg tagliandole rigorosamente per il lungo non proprio a metà ma a due terzi, o meglio, a poco più di metà, visto che la metà sono 250 mg.

Un caro saluto, Daniela

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