Continuo attacca e stacca


Cara Dottoressa,

Lorenzo ha 17 giorni, pesa 4,700 kg (lo indico perché è un neonato molto forte che si attacca bene e mangia parecchio), allattato al seno a richiesta ma con sporadiche aggiunte di LA perché il latte ha tardato a scendere in sesta giornata; ora le aggiunte sono quasi del tutto eliminate, ma c’è un altro problema.

Da un paio di giorni, quando prende il LA, dopo un po’, soprattutto nelle poppate serali, si agita, diventa rosso, muove le gambe, lascia il capezzolo di botto, vuole subito riattaccarsi e si ricomincia con l’attacca-stacca.

Lo prendo su, cerco di calmarlo, ma non funziona. A volte gli esce un rigagnolo di latte dalla bocca. spesso gli prende un forte singhiozzo che lo scuote parecchio, subito dopo mangiato.

Qualche poppata (le notturne e le mattutine specialmente) è estremamente tranquilla e regolare; quando si verifica il "disturbo" la poppata si interrompe, lo tengo su, magari si addormenta anche tranquillo, ma dal gonfiore del seno mi accorgo che ha poppato di meno del solito e questo mi preoccupa molto .

Quando prende il LA non ha nessun problema e lo prende tutto d’un fiato. Aggiungo che per fortuna dorme tranquillo e non ha disturbi particolari. Segnalo che ha avuto il mughetto, lo abbiamo curato, stamattina gli ho visto la lingua un po’ bianca e gli ho ridato la pomata, ma non credo sia questa la causa del suo disagio.

Può essere reflusso? Ma non dovrebbe manifestarsi anche mentre dorme?

Temo che l’allattamento al seno venga compromesso se non risolviamo il problema, cosa può essere?

Grazie del suo aiuto

Valeria

Comincio col suggerirti, anzi, consigliarti vivamente di sospendere le aggiunte di latte artificiale: montate, anzi, calate lattee tardive sonofrequenti ma questo non significa che quado finalmente il latte arriva esso non diventi più che sufficiente per saziare e nutrire il bambino, qualsiasi peso abbia.

Ora passiamo all’analisi dei disturbi lamentati dal piccolo: il fatto di smaniare e cambiare colorito dopo la poppata diventando rosso significa, di solito, che vi è un aumento di pressione nella zona addominale, cioè che il bambino avverte qualche premito intestinale in seguito all’arrivo del latte nell’intestino: il classico riflesso gastro-colico che molti neonati hanno durante o subito dopo le poppate all’introduzione di un liquido caldo nello stomaco.

Di solito questi doloretti o premiti portano il bimbo ad emettere aria o a scaricarsi e non si possono definire delle vere e proprie colichette. Illatte materno, più ricco di lattosio rispetto a quello artificiale, ha un effetto più lassativo e maggiormente stimolante le reazioni dell’intestino.

Per di più, è possibile che il bimbo faccia uno sforzo di suzione maggiore quando si attacca al seno rispetto alle poppate al biberon e che aumenti in queste occasioni la produzione della sua salivacosì come è possibile che il latte del seno sia succhiato più voracemente o che addirittura sia di più di quello contenuto nel biberone questo potrebbe giustificare i piccoli disturbi che avverte dopo le poppate al seno.

Nello stesso tempo bisogna dire che il latte artificiale, specie se non strettamente necessario, aumenta inutilmente la quantità di alimento, ha dei tempi di digestione diversi rispetto al latte materno – più lunghi – e può provocare intolleranze nei soggetti predisposti.

Uno dei sintomi dell’intolleranza alle proteine del latte vaccino può essere il reflusso gastro esofageo o quantomeno l’accentuazionedi un reflusso che comunque si sarebbe manifestato ugualmente data l’età del piccolo.

Tutte queste ipotesi – quantità eccessiva di latte assunta giornalmente dal bimbo a causa delle aggiunte, suzione al seno vorace, intolleranza al latte artificiale, reflusso gastro esofageo, riflesso gastro colico, ecc. – sono possibili ma vanno verificate per capire meglio il motivo di questi, per altro, piccoli e relativamente innocui disturbi.

Per fare questo il mio consiglio è, oltre alla sospensione del latte artificiale probabilmente del tutto inutile, l’accortezza di staccare il bimbo dal seno delicatamente a metà poppata in modo da permettergli un ruttino o comunque aspettare alcuni minuti prima di attaccarlo al secondo seno in modo da evitare che lo stomaco si dilati troppo o si riempia troppo in fretta di latte, l’accortezza di mettere il bimbo nella posizione idealeper farlo succhiare correttamente, senza che assuma aria, cioè con la testa e le labbra in asse con il collo durante la suzione e con una suzione silenziosa,  non rumorosa, con labbra piuttosto aperte ad avvolgere e coprire praticamente tutta l’areola mammaria.

Una volta stabilito che il bimbo si attacca correttamente al seno, succhia con appetito al momento della poppata, ha scariche di aspetto normale per l’età e il tipo di alimentazione e cresce di peso regolarmente, non hanno più nessuna importanza né la quantità di latte che assume ad ogni poppata, né il numero delle poppate, né il loro orario e nemmeno alcuni possibili rigurgiti di latte subito dopo i pasti.

Non ha nemmeno importanza che si attacchi ogni tanto ad un solo seno rifiutanto l’altrose in quel momento si sente sazio così e infine non ha importanza sapere quanto latte succhia al seno ad ogni poppata. Appetito, scariche regolari, aumento settimanale del peso sono gli unici paramentri da tenere sotto controllo per il primo mese oltre, si sa, ad una tua corretta alimentazione materna.

La lingua bianca, specie dopo la poppata, può semplicemente dipendere da residui di latte intrappolati tra le papille della lingua se queste, costituzionalmente, sono piuttosto spesse, ma se fossero dovute al mughetto, anche il tuo capezzolo dovrebbe essere trattato con l’antimicotico e se userai la stessa pomata che metti sulla lingua del bimbo, non dovrai toglierla prima della poppata.

Un caro saluto, Daniela

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