Continui sfregamenti del viso e insonnia


Gent.ma dr.ssa,

Le scrivo per il mio bimbo di 10 mesi, che cresce benissimo ed è vivace e pieno di energie, però non dorme… ma non è solo il fatto che dorma davvero poco (anche di giorno), quanto vorrei chiederLe in merito a movimenti continui, strofinamenti del viso e rotazioni del capo che possono durare anche ore nel corso della notte. Il mio bimbo si addormenta quasi sempre alla stessa ora (20.30-21) e per ora chiede ancora il seno (ma è come fosse un ciuccio); crolla quasi subito e poi va nel lettone con me (che stanca come sono dal non dormire mi metto anch’io vicina) e dorme fino alle 24, all’una, a volte le 2, poi inizia a sfregarsi sul cuscino e a girarsi e a volte cerca di venire a dormire addosso a me. Anche quando lo tengo proprio a contatto comunque gli sfregamenti continuano. Le dico solo che ha le guance screpolate a forza di sfregarsi… questi movimenti non lo aiutano a riaddormentarsi, anzi… a volte va avanti per ore in questo stato di dormiveglia: difatti, non sono certa di poter dire né che sia sveglio né che dorma, quello che succede è che se quando i movimenti iniziano non lo cullo o dondolo un pochino, lui si sveglia e cerca di salire in braccio, se invece lo cullo, rimane con gli occhi chiusi ma non si riaddormenta veramente e si sfrega contro il mio pigiama… devo dire che lui ha sempre dormito pochino, e fino ad un mese fa ogni ora si svegliava per chiedere il seno, abitudine che ha lasciato gradualmente e ora cerca solo alle 5 (ma mangia poco a cena perché arriva stanchissimo).

Da 4 settimane va al nido, quindi capisco anche che ci sia uno sfasamento nei ritmi, però al di là che dorme meno di prima, sono questi movimenti che mi mandano in crisi, anche perché non é come se li facesse nel suo lettino tranquillo, ma coinvolge me comunque… e poi non vorrei fossero segnale di qualcosa di serio da valutare…

La nostra pediatra per ora ci ha consigliato lo sciroppo Dormil per vedere se lo rilassa un po’, e poi vedremo (ho già provato la Melatonina e il Kindival, ma come acqua). Ora che va al nido dorme nel passeggino, poi lo abitueranno al lettino; a casa da un paio di mesi dorme nel lettino mattina e pomiriggio, ma la notte non abbiamo ancora fatto il passaggio perché prima c’é stato da "disabituarlo" al seno ogni ora, poi l’inserimento, si pensava di iniziare in un momento in cui non lo caricassimo troppo, ma svegliandosi così spesso come si fa?

Devo dire che di giorno non è un bimbo "agitato", vivace sì, ma normale, anche al nido gioca bene e non dà segni disagio…però non fa la nanna nemmeno con le educatrici!! (cioè, la fa ma dura 45 minuti!). Grazie dottoressa, spero di essere riuscita a descrivere in modo chiaro una situazione che non è facile né da descrivere né da gestire per noi tutti.


Ombretta

Il particolare comportamento del tuo bimbo, a mio parere, può tranquillamente essere classificato un disturbo del sonno riferibile a parasonnìa. Le parasonnìe sono delle alterazioni della funzione elettrica cerebrale che si manifestano in una fase particolare del sonno di un soggetto, adulto o bambino che sia, cioè nella fase non REM, nella fase durante la quale il bambino non sogna ma si trova in uno stato di sonno profondo o al limite tra il sonno profondo senza sogni e il risveglio, oppure al limite tra l’addormentamento e il sonno profondo, ma più facilmente questi disturbi si verificano nelle fasi 3 o 4, cioè nelle fasi finali del periodo di sonno profondo che possono precedere o il risveglio o la fase durante la quale si producono i sogni. Questo solo per farti capire come non sia sempre facile capire se in quei momenti il bambino sia addormentato o in dormiveglia. Le parasonnie possono colpire il sistema nervoso autonomo che presiede a molte funzioni ghiandolari e all’innervazione della muscolatura involontaria – in tal caso i bambini svuotano la vescica, cioè sono enuretici, oppure sudano, oppure si manifestano dei tic facciali o altri movimenti involontari, hanno alterazioni del battito cardiaco, ecc.- possono colpire il sistema motorio e in tal caso si possono presentare, come nel tuo bimbo, movimenti che di solito sono compiuti volontariamente quando si è in stato di veglia ma che nel sonno diventano, non solo involontari e incontrollati, ma anche ripetitivi e stereotipati – è il caso dei dondolamenti ritmici, degli sfregamenti non solo delle guance ma anche delle mandibole quando i bambini, così come gli adulti, digrignano i denti rumorosamente durante il sonno – possono colpire il sistema cognitivo, come nel sonnambulismo, durante il quale il soggetto crede di compiere volontariamente delle azioni apparentemente razionali, oppure come nel pavor notturno o terrori notturni, stati di coscienza alterata durante i quali i soggetti urlano e si dimenano in preda al panico in uno stato alterato di coscienza di cui non hanno memoria al risveglio, oppure negli stati confusionali che alcuni soggetti lamentano al loro risveglio che diventa così un processo lungo e faticoso che può durarte anche vari minuti prima di essere pienamente coscienti.

Tutte queste parasonnìe possono o meno associarsi ad altri disturbi del sonno come difficoltà di addormentarsi o risvegli particolarmente frequenti durante la notte, non sono particolarmente influenzati dalle terapie, riconoscono spesso una familiarità in quanto possono essere presenti nei genitori, in altri fratelli, nei cugini e così via e tendono a passare col tempo mano mano che maturano tutte le funzioni cerebrali e il sonno si organizza sempre più in forma matura.

Per quanto riguarda il tuo bimbo, però, cercherei di capire se gli sfregamenti notturni siano dovuti, oltre che ad una possibile parasonnìa, a reale prurito sulle guance, cioè se il bimbo sia atopico, con cute secca e ruvida a volte screpolata anche su altre parti del corpo e non solo sulle guance: questo spiegherebbe il prurito sulle guance, acuito, magari, dal calore e dallo sfregamento sul cuscino o sul pigiama. Esclusa l’ipotesi di un prurito dovuto a dermatite atopica, è possibile che uno stato ansioso dovuto a cambiamento di abitudini di vita con l’inserimento al nido sia la causa di un riacutizzarsi o di un mantenersi dei disturbi del sonno, ma non ne è certamente la causa prima. Una attenuazione del problema può venire, a volte, dalla somministrazione di antistaminici, non solo per la loro azione antinfiammatoria e anti prurito, ma anche per la loro azione modulatrice sul sonno, soprattutto per quanto riguarda le fasi di sonno non REM, implicate nelle parasonnìe. A questo riguardo puoi leggere l’articolo sui disturbi del sonno che troverai sul sito. Se il problema dovesse persistere nel tempo sarebbe, a mio avviso, opportuno rivolgersi proprio ad un centro che studia in modo specifico i disturbi del sonno, però non è quasi mai necessario arrivare a tanto vista la transitorietà del problema.

Un caro saluto, Daniela

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