Continua a ciucciare la notte


 

Salve dottoressa,

 

le scrivo perché ho un dubbio: ho un bimbo di sei mesi e mezzo (allattato esclusivamente al seno fino a cinque mesi) che sto svezzando, siamo già alle pappe serali, che però non finisce quasi mai, mentre la pappa del giorno la finisce tutta (gliela danno le nonne).

Nonostante lo svezzamento, continua a svegliarsi due o tre volte la notte reclamando il seno, ciuccia un po’ e poi si riaddormenta. IO sono sfinita- ho ripreso a lavorare a pieno ritmo-pertanto le chiedo:

– la pappa serale la rifiuta reclamando il seno ed io cedo sempre, almeno sono sicura che mangia!che faccio ignoro i pianti e non gli do il seno?

– come faccio a ridurre le poppate notturne da tre ad una? Ma non dovevano diminuire con lo svezzamento?

Grazie,

Lory

 

 

Finché un lattante trova latte al seno è difficile che se ne voglia privare cambiando le sue abitudini e non richiedendolo più di notte, anche quando è già svezzato. Il desiderio di ritrovare lo stesso stretto contatto con la madre è più forte della curiosità verso nuovi sapori e anche della sazietà. Il rifiuto serale della pappa può semplicemente dipendere dalla stanchezza o dalla sua introduzione troppo precoce rispetto alla prima pappa o dalla sazietà del bimbo se ha succhiato abbondante latte al seno di pomeriggio. Per quanto riguarda la notte: i risvegli notturni dovuti a vari motivi come la dentizione, la respirazione difficoltosa o semplicemente l’abitudine e la voglia di contatto con la mamma, si risolvono con la tetta oppure lasciando piangere il bimbo o dandogli il ciuccio. Ma io credo che a sei mesi e poco più sia ancora necessaria la tetta, per qualsiasi motivo venga richiesta.

Se sei troppo stanca, però, non hai altra soluzione che smettere di attaccarlo al seno di notte e rimanere ferma sulla tua decisione offrendo, magari, solo il ciuccio e un po’ di cullamento. Il bimbo si abituerà a non aspettarsi più il seno la notte e forse si farà bastare il ciuccio. Sei tu che devi decidere come comportarti perché al bimbo le poppate notturne di latte materno non procurano nessuno squilibrio e magari vanno ad integrazione della pappa serale che non accetta ancora volentieri.

Ogni bambino ha i suoi tempi per quanto riguarda l’acquisizione della sua autonomia psicologica ed essi vanno rispettati pur nella consapevolezza che possono essere aiutati a compiersi con un atteggiamento fermo e costante della mamma che deve capire quando è giunto il momento, per il suo bimbo e non in generale per tutti i bimbi, di svezzarsi completamente dal suo seno. Pertanto non posso suggerirti comportamenti predeterminati, perché non sarebbe rispettoso delle esigenze del piccolo, che non conosco.

Un caro saluto, Daniela

 

 

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