Consigli per lo svezzamento, dal sesto mese in avanti

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Buongiorno dottoressa,
le scrivo perché sono un po’ in difficoltà con lo svezzamento del mio bambino.
Emanuele ha 5 mesi e mezzo e ho chiesto al pediatra lo schema dello svezzamento. Premetto che io lo allatto esclusivamente al seno.
Il mio dottore mi ha dato come prima pappa il brodo fatto con patate, carote e pomodoro (ma non è un allergizzante che dovrebbe quindi essere dato per ultimo?).
A 6 mesi e mezzo mi ha detto di passare ai liofilizzati di carne e a 7 al tuorlo d’uovo (prima un quarto e poi man mano aumentare). A 8 devo dargli il pesce fresco.
Non mi ha parlato di carne, né fresca né sotto forma di omogeneizzato.
Cosa devo fare? Mi sento un po’ confusa perché ho sempre letto cose diverse e poi perché questo passaggio della vita di mio figlio mi mette un po’ in ansia. Sarà che forse lui non dipenderà più esclusivamente dal mio seno?
Cordiali saluti
Se il tuo bimbo non ha molta fretta di conoscere nuovi sapori, non tende a crescere più del normale ed è soddisfatto dopo ogni poppata, puoi aspettare tranquillamente il sesto mese prima di iniziare lo svezzamento.
Quando deciderai di cominciare, se non hai ancora dato frutta col cucchiaino, ti consiglio di provare proprio con la frutta a metà mattina per capire se accetta il cucchiaino, la posizione seduta e non in braccio e un sapore diverso dal latte materno.
Se questi tentativi sono già stati fatti e il bimbo prende già la frutta volentieri senza rifiutare il cucchiaino, a mezzogiorno puoi iniziare con 150-180 gr di brodo vegetale preparato facendo bollire una o due belle carote molto fresche (comprale col ciuffetto verde ancora attaccato) e una patata piuttosto grossa pelata e tagliata a pezzi. Metterai tutto in circa 400-500 gr di acqua e farai bollire finché il liquido non si dimezzerà e le verdure non saranno ben cotte. Dopo filtrerai il tutto e verserai 150-180 gr di brodo vegetale senza sale nella scodellina. Poi aggiungerai farina di riso o di mais e tapioca precotte, circa tre cucchiai rasi, ma comunque il peso dei cereali deve essere il 20% del peso della pappa totale, cioè 20 gr di farine per ogni 100 gr di brodo. Condisci con un cucchiaino di olio extra-vergine di oliva e, se vuoi, un cucchiaino di parmigiano.
In base a come accetta la prima pappa deciderai se continuare a darla tutti i giorni oppure se saltare alcuni giorni e riproporla dopo una settimana.
Se sarà apprezzata e deciderai di darla tutti i giorni, ogni settimana circa, ma anche un po’ più velocemente, aggiungerai una verdura nuova al brodo vegetale, per esempio bieta, zucchina, zucca, ecc., ma pomodoro solo al compimento del primo anno perché tendenzialmente allergizzante.
Vanno bene invece i cuori di carciofo, i fagiolini freschi (pochi), la scarola, il finocchio e tutte le verdure di facile digestione.
Dopo due settimane circa dall’inizio della introduzione della pappa di mezzogiorno preparata solo con brodo vegetale, farine precotte, olio e parmigiano, puoi iniziare a mettere un cucchiaio raso (e dopo poco due) di passato di verdure, le verdure che ti sono servite per fare il brodo vegetale e dopo pochi altri giorni metterai i primi liofilizzati di carne bianca.
Fino a sette mesi darai agnello e coniglio, poi tacchino, poi pollo, poi prosciutto cotto, poi, dopo l’ottavo mese, pesce, cominciando con pesce di acqua dolce, come la trota e la trota salmonata (che sono pesci meno allergizzanti di quelli di acqua di mare), poi i soliti pesci tipo sogliola, spigola, orata, merluzzo e così via.
Dopo circa un mese dalla prima pappa di giorno puoi introdurre la seconda pappa la sera, preparata come quella del giorno solo che al posto della carne liofilizzata metterai 20-25 gr circa di formaggino ipolipidico, oppure 30 gr di ricotta di mucca, oppure 4 o 5 cucchiaini di parmigiano. La quantità di carne, se liofilizzata, sarà mezzo liofilizzato per fare abituare il bimbo, poi uno intero (che corrisponde a 30 gr di carne fresca) dopo circa due settimane o anche meno, a seconda di quando cominci a dare la carne.
Verso gli otto mesi, di sera il formaggino può essere alternato con prosciutto omogeneizzato o con pesce, mentre di giorno la carne può essere sostituita – prima una volta alla settimana, poi anche due volte – con legumi decorticati tipo lenticchie decorticate o fagioli lessati molto bene poi passati col passaverdure a mano per eliminare la cuticola (meglio le lenticchie, però, più semplici da preparare e più digeribili.)
Quando il bimbo è ben abituato alle pappe, superati gli otto o nove mesi, a seconda della sua maturità, puoi sostituire le farine precotte con la pastina micron. Compiuto il sesto mese le farine precotte possono essere, oltre a crema di riso e crema di mais e tapioca, quelle ai 5 cereali.
L’uovo lo lascerei per ultimo, al compimento del primo anno di vita, però, se non ci sono allergie di nessun tipo, né all’uovo né ad altri alimenti, in famiglia, il tuorlo, prima ben cotto, cioè sodo, poi alla coque, prima un quarto, poi mezzo poi intero, puoi iniziarlo anche dopo l’ottavo mese, mentre l’albume, anche cotto, mai prima della fine del primo anno di vita. Anche al momento di dare due pappe giornaliere cercherai di continuare con il tuo latte almeno tre volte al giorno, mattina a colazione, pomeriggio a merenda (con o senza un po’ di frutta dopo la poppata) e la sera prima di dormire, se il bimbo lo richiede.
Quindi, ricapitolando, se inizi le pappe a 5 mesi e mezzo metterai farine precotte senza glutine fino a sei mesi, sei mesi e mezzo, poi quelle ai 5 o più cereali poi, verso l’ottavo o nono mese, la pastina da cuocere.
La carne, fino a otto mesi o poco più, meglio darla liofilizzata, cominciando con le carni bianche e finendo con quelle rosse con prosciutto e pesce intermedi. Quindi prima agnello e coniglio, a circa sette mesi, anche tacchino e pollo, a otto mesi o poco più, prosciutto e pesce, verso i nove mesi o giù di lì il manzo e, per ultima perché più allergizzante, la vitella.
Dopo gli otto mesi, ma meglio se dopo il primo anno o attorno al primo anno, il tuorlo d’uovo (prima sodo e poi alla coque) e dopo il primo anno il bianco d’uovo ma sempre ben cotto.
Per quanto riguarda le quantità, si inizia con mezzo liofilizzato per abituare il bimbo a digerire la carne, ma già a sei mesi la quantità-porzione sarebbe quella di un liofilizzato intero. 10 gr di liofilizzato corrispondono a 30 gr di carne fresca e sono una porzione standard finché il bimbo non prende la carne fresca vera e propria, magari omogeneizzata a casa, cioè verso l’ottavo mese se la mamma ha pazienza di prepararla.
L’omogeneizzato è più saporito del liofilizzato ma bisogna sapere che 60 gr di omogeneizzato non contengono 60 gr di carne, ma forse solo poco più della metà. Il resto sono amidi e sostanze varie che servono per facilitare i processi industriali di omogeneizzazione.
Con gli omogeneizzati i bambini, per assumere una corretta quantità di carne, rischiano di assumere anche troppi amidi e dare mezzo vasetto di omogeneizzato da 60 gr non vuol dire dare 30 gr di carne ma, forse, solo 20. Meglio, quindi, a mio parere, passare direttamente dai liofilizzati (anche per i liofilizzati il problema è simile) alla carne fresca, nel momento in cui il bambino può assumere un certo tipo di carne facile da cucinare, cioè tacchino o pollo, perché coniglio e agnello sono scomodi da cucinare a vapore.
Ricorda, comunque, se il divezzamento ti mette in ansia, che non vi è obbligo di iniziarlo proprio allo scadere del sesto mese: settimana più, settimana meno, dipenderà da quel sesto senso e da quella particolare empatia che si sviluppa solo tra mamma e bambino; però sappi che cominciare uno svezzamento troppo tempo dopo i sei mesi può essere, paradossalmente, più complesso per il bambino che iniziarlo attorno al sesto mese. Quindi, non troppo presto e neanche troppo tardi, ma, se il bambino sta bene, la data di inizio la deciderete voi due, così come anche i vari passaggi suggeriti ora sono relativamente elastici, settimana più settimana meno.
Un caro saluto,
Daniela
  
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