Come si diagnostica la sclerosi multipla?


Salve,
volevo chiedere una informazione: il mio bimbo di 16 mesi, ieri all’improvviso è caduto 2-3 volte di seguito perchè sembrava che le gambe avessero ceduto. Poi non ha voluto più camminare perché sembrava che gli facesse male una gamba quando l’appoggiava a terra.
Io sono molto preoccupata perché a mia sorella è stata appena diagnosticata la sclerosi multipla e quindi la prima cosa che ho pensato vedendo ieri mio figlio è stata quella…
Mi può dare qualche consiglio?
Grazie


La sclerosi multipla è una malattia che si manifesta molto raramente nei bambini così piccoli, la famigliarità incide nel 20% circa dei casi.
I sintomi, nei bambini, non sono molto dissimili da quelli degli adulti, ma c’è da dire che a 16 mesi non sono certo facili da individuare. Come capire, per esempio, se il bambino accusa ogni tanto vertigini, magari accompagnate da nausea e cade per questo motivo o non semplicemente perché deve ancora imparare a camminare speditamente? Come capire se vede doppio? Come capire se accusa una stanchezza diffusa non giustificata dal suo stile di vita? Come capire se perde equilibrio e cade perché è ancora, ovviamente, incerto sulle gambe data l’età o perché c’è un problema sottostante? Come capire se ha un problema nel controllo sfinterico se è ovvio che non può ancora avere acquisito la continenza? Come capire se accusa formicolii?
Le uniche osservazioni che si possono fare sono il tono muscolare (aumentato? diminuito? presenta rigidità durante l’esecuzione passiva di certi movimenti? Oppure è perfettamente normale?), la presenza di tremori anche fini agli arti da fermo o durante l’esecuzione di movimenti e poco più.
Ti consiglio, allora, prima di tutto di non allarmarti senza un preciso motivo, poi di stabilire un periodo di osservazione – diciamo alcune settimane – durante il quale presterai più attenzione del solito al comportamento e ai movimenti del bimbo annotando tutto quello che ti sembra fuori norma, poi, qualsiasi dubbio tu abbia, chiaramente, parlane col tuo pediatra che conosce già la storia clinica del bambino.
Contemporaneamente, visto che si tratta di una indagine per nulla invasiva, io farei fare un buon esame neurologico al piccolo e magari anche una visita oculistica (tanto verso i 18 mesi, solitamente, viene prescritta di routine).
Dal punto di vista delle indagini, per ora mi fermerei qui perché due o tre cadute, anche in successione, non sono nulla di straordinario in un bambino che sta imparando a camminare. Eviterei poi scarpine che si puntano sul terreno perché non scivolano in quanto possono costituire motivo di cadute e controllerei come si muove e come cammina a piedi scalzi e svestito.
Controlla che le scarpe non siano o troppo corte o troppo lunghe e che il bambino non tenda a voler fare più di quello che è in grado di fare perché di carattere esuberante e impulsivo. Ulteriori indagini, lo saprai sicuramente, sono la risonanza magnetica nucleare sia al cervello che al midollo spinale e i potenziali evocati, oltre ad analisi del sangue, ma non mi sembra proprio che vi siano attualmente i presupposti per farle ore.
L’atteggiamento più logico sarebbe l’attesa con osservazione attenta, ma se ti senti più tranquilla, non posso che consigliarti una visita neurologica pediatrica.
Un caro saluto,
Daniela

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