Come ridurre il ranidil


 

Buongiorno Dottoressa,

sono la mamma di un bambino di otto mesi che soffre di RGE dalla nascita.

Il problema si è risolto dall’età di due mesi con la somministrazione di Ranidil due volte al giorno, 2 ml al mattino e 2 ml al pomeriggio. Adesso che ha raggiunto gli otto mesi e con l’assunzione della pappa sia alla mattina che alla sera ho notato che rigurgita molto meno, così vorrei tentare la sospensione del Ranidil.

Secondo lei è meglio eliminare la dose del mattino e dare 2 ml alla sera o è meglio darla sia al mattino che alla sera a dosi inferiori? può indicarmi le dosi per ridurre fino al eliminare in modo corretto il Ranidil?

Poi un ultima domanda: può il Ranidil causare problemi dopo sette mesi di somministrazione?

Grazie

 

 

Purtroppo si è spesso costretti a somministrare la ranitidina per mesi in caso di reflusso persistente anche se per prudenza si consiglia di tentarne periodicamente la sospensione, diciamo ogni tre settimane o al massimo ogni due o tre mesi. Però non è sempre possibile attuarla a causa della persistenza della sintomatologia dolorosa, ma eventuali effetti collaterali possono insorgere, in alcuni soggetti predisposti, anche alle prime somministrazioni, inducendo a cambiare farmaco, mentre se nulla è successo per così lungo tempo, non penso che ci si debba più preoccupare degli effetti collaterali.

La sospensione si decide al momento in cui sembrano scomparsi i sintomi che hanno portato a fare diagnosi di reflusso e la si può attuare in vari modi, o riducendo la dose ma mantenendo due somministrazioni giornaliere o eliminando una delle due somministrazioni inizialmente poi anche l’altra.

Io direi che puoi dare il farmaco una sola volta al giorno, magari eliminando prima la dose della mattina in modo da poter controllare bene il bimbo durante e dopo i pasti diurni e se tutto andrà bene eliminerai anche la dose pomeridiana o serale oppure sposterai a dopo cena la seconda dose per tenere sotto controllo eventuali reflussi notturni.

Si va per tentativi e questi tentativi li puoi fare autonomamente anche tu. Non vedo vantaggi nel mantenere due somministrazioni a dosaggio dimezzato. Di solito gli effetti collaterali, quando ci sono, si manifestano abbastanza chiaramente perché sono disturbi a carico del sistema gastrointestinale come vomito, nausea, dolori addominali, oppure vertigini o palpitazioni. Quelli non visibili sono le transitorie possibili alterazioni della funzionalità epatica o anche renale o modificazione della crasi ematica che solo alcune analisi potrebbero evidenziare ma che sono comunque reversibili al momento della sospensione del farmaco.

Un caro saluto, Daniela

 

 

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