Come regolarsi per l’abbigliamento e l’alimentazione di un neonato


Buongiorno,

sono la mamma di Giulia, 4 mesi, peso 6 kg.

Quanto deve mangiare? Come mi regolo per sapere se ha caldo o freddo, considerando che io ho sempre freddo?
Da cosa lo si capisce se un neonato ha caldo o freddo?

Non so regolarmi, soprattutto di inverno.
Grazie.

Erika



Se la bimba viene allattata al seno, l’allattamento è libero e mangia quando vuole e quello che vuole finché cresce di peso in modo soddisfacente, cioè circa un chilo al mese nel primo trimestre e circa 700 gr nel secondo trimestre (ma dipende da bambino a bambino), in realtà finché si dimostra tranquilla e soddisfatta di quello che trova al seno.

Se la bimba è allattata artificialmente, pesando 6 chili, dovrebbe prendere un latte di proseguimento numero 2, cinque poppate al giorno di circa 170 gr e in alcune poppate potrebbe essere introdotto un cucchiaino di cereali senza glutine o di biscotto primi mesi. Anche un po’ di frutta potrebbe essere dato ogni tanto.

Per quanto riguarda caldo e freddo: il troppo caldo, ovviamente, fa sudare, crea uno stato di agitazione e rende manine e piedini caldi al tatto e non freschi e rosei come dovrebbero essere.

Come ho avuto modo di dire più volte, quando la temperatura esterna o ambientale si avvicina ai 30 gradi, cioè quando, considerando una temperatura corporea interna media di 37 gradi, la differenza tra temperatura interna corporea e esterna è inferiore a 10 gradi, i bambini vanno vestiti con un solo strato di indumenti rigorosamente in cotone.

Quando la temperatura scende e la differenza tra temperatura media corporea e temperatura esterna supera i dieci gradi, cioè quando anche di giorno la temperatura esterna si mantiene decisamente al di sotto dei 27 gradi, diciamo 24, 25, potrebbe essere opportuno vestire i bimbi con due indumenti, sempre leggeri e in puro cotone come canottiera e maglietta se ancora estate o primo autunno, cotone e/o lana se inverno, in modo da creare uno strato di aria scaldata dal calore corporeo tra il primo indumento, che è a contatto con la pelle e il secondo indumento.

Questo strato di aria scaldata contribuisce a mantenere costante la temperatura corporea anche in caso di sbalzi di temperatura. Un bimbo piccolo ha freddo quando ha mani e piedi, non solo decisamente freddi e non freschi, ma anche pallidi o marezzati, cioè chiazzati di viola.

Anche il nasino è un buon indice di temperatura troppo bassa: quando in un neonato o in un lattante è decisamente freddo anche in casa o in ambiente chiuso, molto probabilmente bisogna coprirlo di più.

Durante il sonno, però, è bene che il bimbo abbia una temperatura sia corporea che ambientale più bassa che durante la veglia, quindi mani e piedi possono rimanere freschi, purché con un bel colorito roseo.

Un caro saluto,

Daniela

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