Come gestire l’allergia all’uovo


 

Cara dottoressa,

ci siamo accorti che mia figlia è allergica all’uovo. Le abbiamo dato la pasta condita con l’uovo, ha cominciato ad aver pustole intorno alla bocca e poi ha vomitato. Prima di questo evento aveva mangiato l’uovo e non era mai capitato nulla.

Non sappiamo se la cosa sia solo relativa all’uovo non troppo cotto oppure sempre, non sappiamo cosa fare. La nostra pediatra ci ha detto di evitare l’uovo crudo o poco cotto, ma di non toglierlo dalla dieta nelle altre forme, alcuni studi dicono che i soggetti a cui viene tolto del tutto possono essere più facilmente soggetti allo shock anafilattico. È vero? Cosa faccio? Può sparire questa allergia?

Grazie, mamma bis

L’uovo, normalmente, si introduce al compimento del primo anno di vita: prima solo il tuorlo, sodo e ben cotto e in quantità inferiori ad un tuorlo intero, poi sempre un po’ di più fino ad un tuorlo, poi meno cotto, diciamo alla coque, ma sempre solo il tuorlo, poi anche un po’ di albume ma ben cotto e così via fino all’introduzione di un uovo intero che può essere cotto direttamente nella minestrina.

L’albume, comunque, è molto più allergizzante del tuorlo, quindi, se la pasta che la bimba ha mangiato era stata condita con un uovo intero crudo che si è cotto soltanto a contatto con la pasta calda, cioè la carbonara per intenderci, basta non dare più l’albume e il problema non dovrebbe più porsi.

Considera, comunque, che oltre alla distinzione tra albume e tuorlo, l’uovo può essere presente nell’alimentazione di un bambino in varie forme, cioè pasta o pastina all’uovo, ciambellone, creme, zabaione  e così via e un sintomo riferibile ad intolleranza all’uovo può dipendere anche dalla quantità di questo alimento assunta nell’arco della giornata.

Introducendo l’uovo con estrema gradualità e non tutti i giorni, ma al massimo una o due volte la settimana, piano piano anche un soggetto intollerante o tendenzialmente allergico può desensibilizzarsi e tollerarlo.

 Una vera, grave allergia, però, non può essere affrontata in questo modo in quanto non è dose dipendente e sintomi gravi possono insorgere anche in seguito alla ingestione di minime quantità dell’alimento. Quindi il sistema di procedere alla desensibilizzazione da questo alimento che la bimba tollera male introducendo piano piano dosi minime sempre crescenti è valido e non pericoloso soltanto in caso di semplice intolleranza o allergia modesta, perché nei soggetti con allergia conclamata e grave, come lo shock anafilattico per intenderci, l’alimento va sospeso e basta.

Nel caso della tua bimba, però, non credo che si tratti di una allergia particolarmente grave. Forse non tollera soltanto l’albume, forse tollera soltanto l’uovo ben cotto, forse addirittura non tollera l’uovo solo se in associazione con altri alimenti potenzialmente allergizzanti che può avere mangiato contemporaneamente. Quindi, come dice la tua pediatra, togliere l’uovo del tutto dalla sua alimentazione mi sembra eccessivo.

Un caro saluto, Daniela

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