Coliche e allattamento materno di notte


Salve dottoressa,

le ho già scritto sull’argomento ma ora le cosa sono precipitate.

Mio figlio ha quasi tre mesi, ha sempre dormito dalle 21-21.30 fino all’una circa, poi mangiava, si riaddormentava, e dalle tre di notte circa iniziava a lamentarsi. Comunque in qualche modo si riusciva a passare la notte.

Da 5 giorni però, oltre a lamentarsi di più di giorno, da mezzanotte inizia a lamentarsi e non c’è modo di calmarlo per tutta la notte. Tutti mi avevano detto che con l’avvicinarsi del terzo mese sarebbe migliorato, com’è possibile invece questo peggioramento? È normale?

Dal mese prossimo dovrò pian piano inserire l’allattamento artificiale per problemi lavorativi, c’è il rischio di un ulteriore peggioramento?

Scusi le domande ma sono sfinita.


Valuta la possibilità che il tuo latte stia diminuendo e che il bimbo abbia fame e non sia soddisfatto, oppure il contrario, che prenda una quantità di latte veramente eccessiva per la sua età e il suo peso (anche se il latte materno, in verità, non fa mai male, a volte, se troppo, può dare coliche a causa dell’eccesso di lattosio e della relativa carenza di lattasi intestinale per digerirlo tutto).

Cioè dovresti capire se piange per fame o per coliche. Se è fame serve una aggiunta o un numero superiore di poppate, se sono coliche e l’allattamento è esclusivamente al seno, oltre a regole generiche nella alimentazione della nutrice, ci sono tutti i vari rimedi anticolica come il massaggio, i probiotici, i farmaci antischiuma, i farmaci antidolorifici, sia allopatici che omeopatici.

Se fossero coliche dovresti provare a eliminare latte e latticini dalla tua alimentazione e molte cose si potrebbero ancora dire ma è bene andare per gradi e valutare, appunto, se si tratta di fame, dolori, freddo, voglia di contatto, disturbi del sonno e via discorrendo…Poco di più posso dirti senza conoscere il bimbo.

Un caro saluto,

Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone