Cefalea vasomotoria


Buongiorno, dottoressa.
Due giorni fa la mia bimba di tre anni e mezzo (bimba sanissima, mai avuto neppure otite, sinusite, gastroenterite in vita sua) ha accusato un mal di testa che la pediatra, visti i sintomi riferiti dalla bimba, ha classificato appunto come cefalea vasomotoria.
Ha aggiunto che l’averne sofferto mia madre fino alla menopausa e l’esserne affetta io stessa con crisi mensili in corrispondenza del flusso mestruale costituiscono un serio rischio che la bimba ripresenti altri attacchi in futuro.
Io sono rimasta perplessa dalla precocità dell’esordio (nel caso mio e di mia madre le prime crisi si presentarono con la pubertà) e anche un po’ preoccupata. Non vorrei che dietro a questo mal di testa vi fosse altro.
Mi darebbe qualche delucidazione in merito?
Grazie in anticipo.
Valentina




Sicuramente, quando un bambino che si lamenta di mal di testa ha nella sua famiglia almeno un genitore che ha sofferto di cefalea vasomotoria, l’orientamento verso la stessa diagnosi è più facile, soprattutto quando si possono escludere altre cause di cefalea come sinusiti o infezioni croniche alle alte vie respiratorie, malocclusioni dentali o altre problematiche riguardanti i denti, disturbi della vista, tensioni osteomuscolari dovute a posture non corrette, scoliosi o altro e infine intolleranze alimentari soprattutto cefalea come reazione all’assunzione di cibi liberatori di istamina come cioccolato, pomodori, cibi in scatola, formaggi fermentati o stagionati o altro, che sono le cause ci cefalea in età pediatrica prescolare di gran lunga più frequenti. Vi sono, poi, cause più preoccupanti e gravi come ipertensione endocranica dovuta a masse encefaliche che occupano spazio e crescono, infiammazioni meningee, ecc., ma queste patologie pur potendo iniziare con cefalea indistinguibile da altre forme, provocano altri sintomi caratteristici (ipertensione endocranica, vomito mattutino, aumento della frequenza degli episodi e aumento veloce dell’intensità degli episodi, possibili disturbi della vista, febbre, disturbi neurologici associati…) che si rendono evidenti ed è quindi difficile sottovalutare. Anche tensioni emotive, stress psicologici, tendenza alla meteoropatia, labilità neurovegetativa possono essere causa di mal di testa anche in precocissima età. Pertanto, il sintomo cefalea, quando chiaramente accusato da un bambino, anche se non riesce a definirlo con precisione nelle sue caratteristiche, deve essere approfondito in modo completo sia con una corretta anamnesi, sia, se necessario, con approfondimenti diagnostici, a meno che non rimanga un episodio isolato e occasionale destinato a non ripetersi nel tempo. Siccome, però, all’età della tua bimba, un esame della vista e un primo controllo odontoiatrico ci potrebbero stare proprio come routine, indipendentemente dal sintomo accusato, perché non farli?

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone