Cefalea e tremori a 9 anni


Carissima dottoressa,
sono una vostra lettrice. Ho già avuto modo di contattarla per uno dei miei figli e ora ho di nuovo tanti dubbi per la mia primogenita.
Lei ha 9 anni ed è un paio di giorni che si lamenta di mal di testa e nausea. La cosa che mi fa preoccupare è che, associato a questi disturbi, accusa un tremore che anche lei non sa spiegare. L’ho fatta controllare in ospedale e lì mi hanno detto che è una forma di intossicazione ma a me non sembra (il tremore lo ha avuto due volte a distanza di giorni).
Devo pure dire che le ho fatto fare esami del sangue ma a parte il fatto che qualche valore era un po’ alterato per il motivo che la bambina è portatrice sana di anemia mediterranea, non c’era altro.
Scusi la confusione ma vorrei raccontare il più possibile.
Aspetto sue notizie per sapere cosa pensa.
Cordiali saluti
Laura

In realtà non ne so abbastanza per azzardare un parere con sicurezza ma, a volte, le cefalee che vengono ai bambini non più molto piccoli – dell’età della tua, per intenderci – possono accompagnarsi a sintomi neurovegetativi anche importanti come senso di svenimento, estremo pallore, nausea, vomito, dolori addominali, vasocostrizione periferica con mani gelate e, perché no, anche tremori.
Se la bimba avesse presentato anche vomito o solo conati di vomito, si potrebbe pensare alla manifestazione iniziale della sindrome del vomito ciclico, che è stata già trattata in un’altra risposta per un problema che aveva delle analogie con quello della tua bimba.
Però, non volendo mettere in relazione i tremori con la cefalea accompagnata da nausea e non volendo pensare, come ha detto il medico che ha visitato la piccola, a una intossicazione, mi vengono in mente sia l’intolleranza a certi alimenti sia una particolare reattività della bimba in seguito all’assunzione di determinati cibi liberatori di istamina come cioccolato, coca-coa, birra, crostacei, frutta secca, formaggi fermentati come gorgonzola, cibi in scatola come pomodori da sugo o tonno o sardine e acciughe, carni insaccate e talune verdure come gli spinaci e i crauti, le fragole, l’ananas, il pesce surgelato, il fegato di maiale e, visto che è stagione, le fave e altri legumi.
In tal caso, solo il ripresentarsi dei sintomi in occasione di una successiva assunzione dello stesso alimento potrà confermare il sospetto, mentre in caso di intolleranza alimentare, si dovrebbe pensare di eliminare l’alimento sospetto, che di solito è tra quelli assunti più regolarmente e frequentemente dalla bimba come, per esempio, latte e derivati, pomodori (la dieta mediterranea ne fa larghissimo uso), olio di oliva (si condiscono tutti i giorni i cibi con olio di oliva) e via discorrendo.
Per ora, comunque, io non farei nulla ma, dopo avere riflettuto su queste possibilità, nonché, per quanto riguarda tremori e cefalea, ad eventuali tensioni psicologiche dato che la bimba sta crescendo, se gli episodi dovessero ripresentarsi, cercherei di ricordare sempre bene cos’ha mangiato poche ore prima: se non si trova nessuna correlazione con l’alimentazione e gli episodi dovessero ripetersi ad intervalli piuttosto regolari ogni tre, quattro settimane, ogni tre, quattro mesi, per esempio, io penserei alla cefalea ricorrente, a qualche forma di emicrania da valutare in appositi centri specializzati per lo studio approfondito delle cefalee.
Un caro saluto,
Daniela

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