Capricci e pisellino


 

Gentile Dottoressa,

vorrei sottoporre alla sua attenzione due quesiti.

Il primo riguarda il fatto che il mio piccolo di quasi 28 mesi fa tanti

capricci quando è con me (non vuole farsi lavare, vestire, quando decide di fare una cosa non c’è verso che io possa fargli cambiare idea e sono pianti disperati…), quando è con mia mamma è un angioletto, patirà il fatto che io lavoro e che sto "poco" con lui?

Io devo tenere anche un po’ di polso duro con lui per fargli capire che certe cose non si fanno, ma spesso e volentieri, presa dalla pena che mi fa, cedo, anche perché penso che già mi vede poco, se gli nego certe cose mi prenderà male? Com’è difficile…

Il secondo quesito riguarda il pisellino. Il glande è abbastanza scollato, è rimasto ancora attaccato solo da una parte (ma di poco), va bene secondo lei? Io tutte le sere tiro giù la pellicina piano piano, lo lavo bene e, a volte, gli faccio passare sopra il getto (non forte) del rubinetto dell’acqua.

Grazie per la sua cortese attenzione, Lorella

Per quanto riguarda i capricci, il bimbo è nel pieno dei famigerati due anni durante i quali i bambini si oppongono a qualsiasi divieto o regola per provocare il genitore che sentono come autorità e per vedere e sperimentare sin dove possono arrivare con i loro atteggiamenti oppositivi.

Agisci con pazienza e con fermezza, senza mai cedere o cadere in contraddizione: i bambini vogliono costruirsi delle idee chiare sulla vita, su quello che possono e non possono fare, su quello che devono o non devono fare e sulle dinamiche dei rapporti interpersonali, non vogliono essere disorientati da una risposta materna che una volta è si una volta è ni e una terza volta è no.

Ad uno stesso capriccio o ad una stessa resistenza deve seguire sempre una stessa risposta, costi quello che costa. Nessuna violenza, poche alzate di voce, ma sempre molta fermezza con qualche punizione in casi estremi che può consistere soltanto nel mostrarti molto triste e delusa dal suo comportamento, dalla mancanza di coccole quando le chiede – sempre immediatamente dopo il capriccio, non il giorno dopo, s’intende – e da qualche limitazione come negazione dei cartoni o di qualcos’altro, ma solo nell’immediato.

Appena calmato, il bimbo verrà trattato come se nulla fosse successo e non bisognerà fargli pesare o ricordargli la crisi passata.

Per quanto riguarda il pisellino: lascialo così com’è fino a che non togli il pannolino o, al massimo, affida la semplice manovra di scollamento al pediatra e continua a lavarlo come stai facendo senza dare troppa importanza al problema che si risolverà molto probabilmente da sé o, al massimo, con un piccolo aiuto del pediatra.

Un caro saluto, Daniela

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