Capricci all’ora di cena


 

Buonasera dottoressa Daniela,

Desidereremmo chiederLe un’opinione: Sebastiano ha 18 mesi e da due frequenta l’asilo nido. Tutto sommato il cambiamento non è stato traumatico: presso la struttura che lo ospita mangia tutte le pappe – anche doppia razione -, fa le nanne più o meno regolarmente e non fa particolari scenate durante la sua permanenza.

Il problema, che per noi sta diventando un incubo, sono i pasti a casa: pur avendo fame (invoca le pappe) una volta sul seggiolone, solito copione: comincia a lamentarsi indicando oggetti e/o altri alimenti che, anche assecondandolo porgendoglieli, li scaraventa a terra… poi vuole mangiare da solo ma dopo alcuni bocconi inizia a giocarci mettendoci le mani dentro, strizzando il cibo e poi buttandolo sul pavimento…

Abbiamo provato di tutto: prima ad assecondarlo e poi – ormai esauriti – arrabbiandoci. Tutto inutile! Spesso il pasto si riduce a pochi cucchiaini di cibo e un frutto. Oltretutto il suo nervosismo (…ed il nostro…) prosegue per "inerzia" fino al momento delle nanne.

Secondo Lei, quale potrebbe essere il motivo di tale atteggiamento? Come potremmo fare per farlo mangiare? È più corretto arrabbiarsi, accontentarlo (anche se non si capisce come), oppure non insistere facendogli saltare il pasto?

Ringraziandola, la salutiamo cordialmente

Emanuele e Nicoletta

Non credo che sia questione di pasto ma di desiderio sia di attirare l’attenzione che di sfogare alcune tensioni emotive molto probabilmente procurate dall’inserimento all’asilo con una permanenza lontano da casa piuttosto lunga data l’età del bimbo. A questo aggiungi la stanchezza che sicuramente ha il bimbo la sera anche se ha dormito di pomeriggio e, perché no? l’eruzione dei canini se è ancora in corso data l’età.

Non è, quindi, un periodo facile per il piccolo e di conseguenza non è facile nemmeno per te la sua gestione. Non vale la pena arrivare ad innervosirsi pur di vedere il bimbo finire la sua porzione di pappa: prova a farlo cenare un po’ prima, diminuisci la quantità della pappa riducendo il brodo vegetale o di carne che sia ma lasciando formaggino o carne o altro nelle stesse quantità; prova a dare del cibo più solido come, per esempio, il formaggino direttamente dal vasetto o dal cucchiaio, i cereali o la pastina un po’ più concentrata, sopperendo con la frutta, che forse preferisce, alla carenza o riduzione delle verdure in modo che la cena sia velocemente ultimata prima dell’inizio del capriccio.

Prima della cena riservati un’oretta tutta per lui durante la quale potrai giocare, fare le coccole, insomma, restituirgli il tempo perduto lontano da te. Non dare merende varie all’uscita dell’asilo che siano troppo vicine alla cena e lascia che il bimbo si sfoghi un po’ mettendo le mani nella pappa e imbrattandosi, o meglio, non glielo impedire continuamente e per evitare che sporchi tutto proponigli, appunto, alcuni pezzettini di pane morbido spalmati con formaggino o con prosciutto oppure tienilo occupato con alcuni giochini suoi e metti la pappa in una tazza che terrai in mano tu.

Insomma: lascia che si sfoghi fintanto che non si sarà completamente abituato a questa sua nuova vita che ancora gli sta creando tensioni e che sperimenti una nuova libertà nell’alimentarsi anche a costo di sporcare tutto attorno. Purtroppo è una fase, a mio avviso, obbligata che passerà tanto più velocemente quanto più il bimbo verrà lasciato libero di esprimersi e di sperimentare. Volta per volta saprai intuire il limite tra un capriccio da contenere e un legittimo desiderio di nuova libertà di azione e sperimentazione. Ma lo capirai se non adotterai atteggiamenti di contrapposizione nei confronti del piccolo, se avrai pazienza e se saprai chiudere un occhio sia sulla quantità di pappa assunta, sia su come ti ridurrà il luogo dove consumerà i pasti.

Il tuo sorriso sereno sarà il miglior modo per fare sgonfiare capricci e crisi isteriche. Se, qualche volta, la situazione si dovesse mettere proprio male, la sostituzione della pappa serale o la sua integrazione con un biberon di latte non sarà la fine del mondo e il bimbo si addormenterà anche più velocemente.

Un caro saluto, Daniela

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