Calo di crescita: occorre il latte artificiale?


Buongiorno dottoressa,
Alberto alla nascita pesava 3,480 Kg ora, a due mesi, dopo il calo fisiologico, pesa circa 5,300 kg e da un paio di settimane il suo peso è stabile.
Non è questo a preoccuparmi, quanto il fatto che sembra non essere mai sazio, che il tempo tra due poppate difficilmente supera l’ora e mezza, che si addormenta al seno e appena lo stacco si sveglia piangendo e continua a cercare il seno.
La pediatra mi ha suggerito di integrare con il latte artificiale ma, ed è questo il problema, Alberto
rifiuta la tettarella del biberon e ha difficoltà a bere con il cucchiaino.
Cosa posso fare?
Grazie per l’aiuto
Silvia

Cara Silvia,
il tuo bimbo, finora, è cresciuto più che bene, benissimo.
Non pesarlo più molto spesso ma fai passare almeno un mese tra un controllo e l’altro prima di trarre conclusioni.
Detto ciò, durante l’allattamento possono capitare momenti – di solito pochi giorni – in cui il latte sembra calare e non bastare più al bambino.
Sono episodi ciclici, si verificano mediamente ogni 25-30 gg, proprio nel momento in cui, se la mamma non stesse allattando, avrebbe il ciclo mestruale.
Anche se le mestruazioni non compaiono, infatti, una certa ciclicità nella funzionalità ormonale rimane sempre e questa, a volte, può manifestarsi con una diminuzione della calata lattea di alcuni giorni.
Continua ad attaccare il bimbo al seno quando lo chiede, cercando comunque, se possibile, di aspettare almeno due ore tra una poppata e l’altra, a meno che tu non dia un solo seno alla volta, senza fare piangere il bimbo per rispettare gli orari e accertati bene che stia bene e non presenti sintomi di nessuna malattia come stomatite che procura dolore durante la suzione o otite e via discorrendo.
Contemporaneamente cerca di mangiare bene, di controllare la tua salute e la tua pressione sanguigna e di bere molto. Se fra una settimana il problema non si è risolto, certo, penso che il latte artificiale sia necessario. Prima però cerca di fare la doppia pesata almeno tre volte al giorno, mattina, pomeriggio e sera e moltiplica la quantità di latte che ti risulterà avere preso in media in una poppata per tutte le poppate che fa il bimbo nelle 24 ore: saprai così, più o meno, quanta aggiunta dare.
Se fosse veramente necessaria l’aggiunta, vedrai che prima o poi imparerà ad accettare la tettarella. Scegli un ciucciotto piuttosto lungo, non quelli a ciliegina, per intenderci: i bambini, quando succhiano, amano sentire il fiotto di latte in fondo al palato, come quando succhiano al capezzolo, non vicino alle labbra. Attenta anche alla temperatura del latte, che deve essere quanto più possibile simile a quella del latte materno (37 gradi).
Non saprei per ora cos’altro dirti: è una situazione di attesa, ma non avere fretta di trarre conclusioni dalle quali è poi difficile fare marcia indietro. Anche se non cresce per un po’, recupererà velocemente quando si sarà trovata la soluzione del problema. Se poi i due chili che mi dici avere preso nei suoi primi due mesi di vita fossero stati accumulati in meno di due mesi, se, cioè, avesse avuto durante le prime settimane, una crescita di molto superiore alla media, allora un arresto momentaneo non dovrebbe preoccupare.
Un caro saluto,
Daniela

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