Cade battendo la testa a due mesi


Buongiorno,

ho una bambina di due mesi e dieci giorni, che il 21/11 ha subito un trauma cranico. È caduta con la testa indietro da un altalena, da una altezza di circa 30 cm. L’ho subito portata al pronto soccorso, me l’hanno visitata e mi hanno detto che sembrava essere tutto a posto, ma che dovevo controllarla nelle 48 ore successive.

I primi due giorni la bambina era diversa dal solito: non rideva e si muoveva poco, ma il giorno, dopo le 48 ore, ha ricominciato a muoversi.

L’unica cosa che trovo di diverso e che non fa più i suoi versetti come prima e ride molto meno.

Volevo sapere se era normale oppure se anche dopo le 48 ore possono verificarsi dei danni neurologici. Ci sono degli esami non invasivi per vedere se ha riportato qualcosa al cervello?

Grazie, da una mamma molto spaventata


Spesso è solo l’esperienza della paura a togliere il sorriso per un po’ di tempo a un bambino. Una caduta da una altezza di soli 30 cm non dovrebbe essere considerata particolarmente pericolosa, in quanto comincia ad essere a rischio di trauma cranico importante un impatto da una distanza di almeno 80 cm dal suolo, come può essere la caduta da un tavolo o dal seggiolone. Ma sul trauma cranico influisce molto l’intensità dell’impatto, cioè la velocità di caduta.

Una altalena in movimento, infatti, può aumentare di molto l’intensità dell’impatto anche se la distanza da terra è minima. Io non posso esserti più precisa, però, in linea di massima, gli esiti neurologici di un trauma cranico importante, si manifestano, al più tardi, dopo due giorni, come ti è stato spiegato al pronto soccorso, perché essi possono dipendere sia da un edema cerebrale successivo al trauma – e in questo caso i sintomi sono anche più precoci – sia da una emorragia che, all’inizio, può essere minima e non dare sintomi, ma, se non si arresta da sola per processi fisiologici coagulativi ma aumenta piano piano, può dare sintomi da compressione cerebrale, ma il tutto si sarebbe manifestato già da tempo.

In rari casi, un trauma cranico apparentemente banale che non ha dato sintomi di rilievo nei giorni immeidatamente successivi al trauma, può essere la causa di episodi convulsivi in epoche anche distanti dal trauma stesso.

Ma, oltre ad essere situazioni rare, per evitarle, purtroppo, non vi è nulla da fare, perché esse non danno nessun segno di sé con le indagini attualmente praticabili. Non resta, quindi, che sperare che non sia successo nulla di tutto ciò, cosa che penso si possa escludere se la bimba non ha mai perso conoscenza dopo la caduta e se il suo esame neurologico è sempre stato normale e se l’impatto con il suolo non è stato con slancio e non ha toccato terra la testa per prima.

Un caro saluto,

Daniela

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