Broncospasmo: quali i farmaci più giusti?


Gentile dottoressa,

Michele, il mio bimbo, ha 18 mesi.

Nell’inverno scorso ha avuto 7 attacchi di broncospasmo più o meno gravi per i quali siamo ricorsi a cortisonici e broncodilatatori. Da marzo di quest’anno a settembre (quindi il periodo estivo) non ha avuto nessun attacco di broncospasmo.

L’altro giorno si è ripresentato il problema dell’inverno scorso, ha preso un po’ di raffreddore e subito la notte ecco l’attacco, mancanza di respiro, tosse secca da torace ecc.

Può il broncospasmo nascere da un semplice raffreddore, oppure ci sono diverse cause che lo provocano?

Questa estate ha avuto dei raffreddori ma non sono mai sfociati in broncospasmo. Inoltre, la pediatra che ho adesso, mi ha detto di usare Ventolin spray per le crisi, lei cosa ne pensa? Io usavo Broncovaleas e Clenil via aerosol l’anno scorso, lei cosa mi consiglia? Continuo come prima o provo il Ventolin?

Grazie per la sua ottima consulenza


Nei bambini molto piccoli, diciamo in età prescolare, le crisi di broncospasmo si verificano quasi sempre a causa di una infezione virale anche banale delle prime vie respiratorie, la stessa che in altri bambini non predisposti darebbe soltanto il raffreddore.

Alcuni virus sono più frequentemente responsabili di altri e sono proprio i virus che si diffondono in autunno e in inverno piuttosto che quelli estivi. Per quanto riguarda la terapia: il Ventolin spray, forse, è più maneggevole e evita l’aereosol, ma entrambi sono efficaci.

Inutile dare sempre il Clenil, cioè il cortisonico, se un semplice broncodilatatore è efficace lo stesso. L’aereosolterapia è un po’ scomoda da attuare e un aereosol col distanziatore sarebbe buona cosa, sempre che il bambino collabori abbastanza.

Il problema non è tanto su che farmaco utilizzare, visto che i broncodilatatori e i cortisonici costituiscono la terapia classica e vanno sempre bene, Ventolin o Broncovaleas che siano, il problema è in che modo somministrarli e questo dipende dall’età del bimbo e dalla sua capacità di accettare l’aereosol o il distanziatore o lo spray direttamente spruzzato in bocca (riservato, comunque, ai più grandicelli).

Un caro saluto,

Daniela

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