Broncospasmo e vitamine


 

Buongiorno,

vorrei sapere innanzitutto se per un bimbo di quasi due anni è più "pesante" una cura con antibiotico (Macladin) o cortisone (Bentelan).

Il mio bambino ha contratto un virus intestinale dieci giorni fa. durante la visita il dottore ha diagnosticato anche tosse (il bambino non tossiva però). Dopo un giorno di Fluifort ha iniziato a tossire molto e la tosse è maturata sempre di più. Dopo quattro giorni nuova visita, tutto nella norma, catarro alto, mi viene suggerito di continuare con lo sciroppo ed aerosol di sola fisiologica.

Dopo una settimana nuova diagnosi: broncospasmo. Aerosol di Clenil+Broncovaleas+fisiologica e antibiotico Macladin (abbiamo già fatto una cura un mese fa per bronchite). Se avessi iniziato subito l’aerosol "vero", non solo di fisiologica intendo, avrei potuto evitare di dare l’antibiotico?

Quando un bimbo ha la tosse iniziare subito l’aerosol con Clenil e Broncovaleas può portare a creare batteri più resistenti?

Inoltre gli sto somministrando anche vitamine (Pediafort), sono già alla terza scatola. Ne devo dare cinque. Il farmacista dice che di solito le cure di vitamine sono più efficaci se sospese dopo un mese e somministrate successivamente ad intervalli, ad esempio una settimana si e una no o una settimana al mese. Cosa ne pensa?

La ringrazio infinitamente

Non si tratta di farmaci più o meno pesanti (ma poi, pesante cosa vuol dire?), ma di una terapia più o meno idonea per il problema del bambino in quel determinato momento.

L’aerosolterapia è una terapia vera anche quando è costituita soltanto da soluzione fisiologica in quanto l’umidificazione delle vie respiratorie è la prima cosa da fare in caso di muco e si aggiungono antinfiammatori e broncodilatatori solo se necessario e non come terapia preventiva per evitare una evoluzione sfavorevole di una bronchite.

Né il cortisone, né il broncodilatatore, né tantomeno l’antibiotico sono farmaci che si possono usare a scopo preventivo per evitare ipotetici peggioramenti. Pertanto è possibile che il bambino, visitato a più riprese, presentasse ogni volta un quadro clinico tale da giustificare ogni volta soltanto quanto gli è stato prescritto in quel momento e pertanto andasse curato di volta in volta nel modo scelto dal tuo pediatra.

Per quanto riguarda la terapia vitaminica: la decisione di somministrare vitamine è in buona parte empirica e l’effetto non del tutto valutabile. Pertanto anche la durata della terapia non può che essere decisa su basi per certi versi empiriche. Ma la durata media di una terapia con multivitaminico di solito si aggira su qualche settimana, un mese, ripetibile, poi, dopo alcuni mesi. Anche qui, comunque, ogni medico ha la sua esperienza e le sue vedute.

Un caro saluto, Daniela

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