Broncho Munal o allergia


 

Gentile dottoressa,

la prego di dedicarmi qualche minuto e di darmi un suo graditissimo parere su quanto le illustrerò di seguito.

Sono la mamma di un bimbo di 3 anni e 6 mesi, il quale è recidivo in stati febbrili, raffreddori, tosse con catarro, ospedalizzato a 19 mesi per bronchite e a dicembre 2008 per broncopolmonite.

Premetto che fino a 6 mesi è stato alimentato con il mio latte materno, poi svezzato con le giuste regole, e a tutt’oggi cerchiamo di fare particolare attenzione alla sua salute e crescita. Non è esposto particolarmente al freddo, non fa una vita di "strada", frequenta l’asilo e poi passa le sue giornate quasi sempre a casa.

Mio marito è risultato allergico agli acari ed ai graminacei, ma in maniera lieve.

Da due anni gli stiamo facendo una cura di tre mesi, da settembre a novembre, di bustine di Broncho Munal, che, secondo il suo pediatra, dovrebbero aiutarlo a stimolare le sue difese riducendo gli episodi di febbre di circa il 40%.

Nonostante tutte le nostre precauzioni e la cura di Broncho Munal, anche quest’anno, purtroppo, oltre ai vari episodi di febbre, ci siamo trovati costretti ad ospedalizzarlo per un inizio di polmonite.

Volevo conoscere un suo parere su quanto sopra e, soprattutto, un parare sul Broncho Munal, visto che ho sentito molti pareri discordanti in merito. Qualche suo collega, infatti, lo ritiene addirittura la causa di un peggioramento del sistema immunitario del bambino.

Mi è venuto, anche, il dubbio di una possibile allergia che si manifesta ai danni dell’apparato respiratorio, ma poi mi chiedo se veramente esiste questo tipo di allergia e se compare solo nei mesi freddi. La prego di perdonarmi se mi sono prolungata, ma volevo farle conoscere il più possibile la mia situazione.

Ringraziandola sentitamente per la sua sicura e gradita risposta, distintamente la saluto. Benedetta.

Io prenderei in considerazione la costituzione allergica e l’iper-reattività bronchiale, quindi ti consiglio di chiedere un parere su quanto mi hai esposto anche ad un allergologo.

I vaccini anticatarrali possono essere in grado di stimolare un po’ l’immunità nei confronti di alcune delle più comuni malattie respiratorie infantili di origine batterica anche se, così facendo, finiscono per stimolare tutto il sistema immunitario del bimbo, ma per tutta l’età prescolare,le cause di infiammazione alle vie respiratorie dei bambini sono prevalentemente virali (circa l’80%).

Nel caso del tuo bimbo, se, quando si ammala, compare quasi sempre o sempre la febbre, la natura dell’infiammazione alle vie respiratorie è certamente infettiva, ma la tendenza del bimbo a sviluppare infiammazioni "basse", cioè ai piccoli bronchi oppure al parenchima polmonare, può dipendere da una sua predisposizione all’allergia o anche ad un particolare restringimento dei suoi bronchi nelle diramazioni più piccole, di natura prettamente costituzionale e che non darà più problemi col passare degli anni.

Io non credo molto ai vaccini anticatarrali ma non ne sono contraria: credo piuttosto nella opportunità di un parere allergologico e di alcune analisi come emocromo e dosaggio delle immunoglobuline. Alcuni bambini sono dei lenti maturatori di immunoglobuline A e tendono, non solo ad ammalarsi più spesso, ma anche a generalizzare l’infezione non confinandola soltanto in faringe, per esempio, ma facendola diventare polmonite prima di riuscire a guarire.

Un caro saluto, Daniela

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