Bimbo debilitato a 17 mesi: cause e analisi


Cara dott.ssa,

le scrivo per il mio nipotino: ha 17 mesi, non ha mai mangiato quasi niente, prima all’asilo all’ora di pranzo mangiava almeno pasta e legumi, da un po’ ha smesso di mangiare anche lì. La carne non l’ha mai nemmeno provata, la pasta pochissimo e adesso nemmeno quella. Ultimamente infatti è molto debilitato e quando cammina a volte sbanda su di un lato.

Qualche volta poi ha la febbre anche alta che gli passa dopo poco. Il giorno prima di fare le analisi, ad esempio svegliatosi dal riposino pomeridiano, aveva la febbre a 38 e mezzo, febbre che poi gli è passata nel giro di poco tempo (un’oretta).

Dalle analisi, la VES è risultata fuori dalla norma così come LDH che è 400 sopra la norma. Considerando che ha mangiato sempre pochissimo e mai la carne e che adesso ha smesso del tutto (eccetto latte e qualche fruttolo), le febbri lampo che i medici continuano ad attribuire ai denti (?), il fisico debilitato (magrissimo e pallido), l’andamento a volte un po’ incerto, il fatto che tre volte alla settimana da quando è nato è stato in una casa con gatto domestico non proprio tenuto bene (non so se puo’ servire quindi lo specifico) ed infine i risultati delle analisi… Da cosa potrebbe dipendere tutto ciò?

Grazie mille anticipatamente,

un caro saluto


La descrizione dei problemi del bimbo, anche se dettagliata, è un po’ confusa e da essa non si riesce a focalizzare con chiarezza un problema emergente del bimbo sul quale riflettere.

Il bimbo mangia veramente poco per la sua età e la sua costituzione ed è per questo che è molto magro oppure mangia solo determinati alimenti e ha, quindi, una dieta sostanzialmente squilibrata ma quantitativamente sufficiente? Il bambino, quando cammina, sbanda perché è un "camminatore tardivo" e sta cominciando i primi passi solo ora oppure ha iniziato a camminare in età regolare ed ora appare più debole? Tende a sbandare solo da un lato oppure non riesce a mantenere l’equilibrio? Quando è seduto riesce ad alzarsi da solo? Il suo tono muscolare è ridotto diffusamente oppure solo in certi distretti come le scapole, le braccia, le gambe o altro? Oppure non ha affatto un tono muscolare ridotto rispetto alla norma?

Il suo pallore è solo apparente o dalle analisi eseguite si evidenzia una reale anemia? E in tal caso, di che tipo di anemia si tratta? Sideropenica? Emolitica? Da patologia eritrocitaria? Le febbri fugaci e ricorrenti del bimbo sono un problema recente o si presentano da alcune settimane o mesi? Sono state studiate le urine nei periodi di febbre? Quali altre analisi sono state eseguite e con quale esito?

Senza sapere tutto ciò mi è molto difficile inquadrare il problema, sempre che vi sia realmente un problema. Quello che posso dire è che l’LDH o lattico-deidrogenasi, è un enzima che si trova in molti organi come il miocardio, i reni, i muscoli, il fegato e gli eritrociti o globuli rossi e che, quindi, un suo aumento significativo andrebbe studiato più a fondo andando a ricercare quale frazione dell’enzima stesso procura questo aumento.

Per esempio, la frazione 1 dell’LDH dipende dalle fibre miocardiche, la frazione 2 sempre dal cuore ma anche dagli eritrociti, la frazione 3 dalla fibra muscolare e le frazioni 4 e 5 sia dal fegato che dal muscolo.

Nel bambino in periodo di forte crescita i valori base di questo enzima sono fisiologicamente aumentati e la valutazione del suo dosaggio va sempre riportata all’età del bambino e a valori di riferimento forniti dal laboratorio stesso ma si può dire che valori fino a 340-450 non sono da considerarsi patologici. In un bambino molto piccolo l’enzima può aumentare in caso di malattia emolitica, di mononucleosi, di toxoplasmosi, di patologie reumatiche o renali, di patologie del sistema emopoietico anche di tipo tumorale sia del sangue che di vari organi (teratomi, tumori al testicolo, linfomi, leucemie e via discorrendo).

L’LDH aumenta anche in caso di epatite (la mononucleosi e anche la toxoplasmosi, spesso asintomatiche o molto poco sintomatiche nei bambini piccoli, possono causare compromissione epatica transitoria e aumento dell’enzima e penso alla toxoplasmosi anche in riferimento al gatto). Ma anche un semplice prelievo di sangue un po’ difficoltoso con manovre di ricerca della vena indaginose e traumatizzanti per i tessuti circostanti possono dare valori dell’enzima più alti del normale. L’enzima, assieme all’aumento di altri enzimi specifici come il CPK può aumentare anche in caso di patologie muscolari.

Come vedi, quindi, il problema è estremamente complesso e richiede uno studio più approfondito del caso. Ad ogni modo, per mettere un po’ di ordine in tutta questa riflessione, io direi di ripetere alcune analisi al bambino fra qualche tempo per valutare la presenza di anemia di qualsiasi natura, sia sideropenica che emolitica o da difetto eritrocitario o altro, la presenza di infezioni anche alle vie urinarie che potrebbero giustificare inappetenza e febbricole ricorrenti, il controllo degli anticorpi anti virus di Ebstein Barr per la mononucleosi e degli anticorpi antitoxoplasmosi e anticitomegalovirus, gli enzimi muscolari compresi CPK, SGOT, SGPT e nuovamente LDH, analisi per valutare una eventuale intolleranza alle proteine del latte vaccino con ricerca del sangue occulto nelle feci (quest’ultimo, qualora fosse presente, potrebbe esserci anche in caso di diverticolo di Meckel o di esofagite da reflusso).

Poi, se il bambino continua a sbandare in modo significativo, farei un esame neurologico completo ed eventualmente una visita neurologica e solo dopo tutto ciò comincerei a trarre alcune conclusioni. Non potendo visitare il bambino sono costretta a pensarle un po’ tutte, ma certamente il pediatra che tiene in cura il piccolo saprà fare le sue valutazioni con obiettività e sarà, quindi, in grado di scartare alcune ipotesi a priori rendendo più veloce l’inquadramento del caso molto più di quanto non possa fare io via internet. Approfitto per scusarmi del ritardo con il quale rispondo, dovuto a un mio periodo di vacanza.

Un caro saluto,

Daniela

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