Bambino dodicenne


 

Buongiorno,

ho un bambino di 12 anni che ha sempre avuto difficoltà per mangiare, non ha mai fame, però ora ho proprio notato che è molto debole, è pigro, è sempre stanco, anche i professori hanno notato che a scuola è disattento, sembra che abbia sonno, ma va a dormire presto e dorme.

Non riesce a concentrarsi nello studio, infatti ha una scarsa pagella. Vorrei un consiglio, cosa posso dargli per rimetterlo? È nel momento della crescita, ma non cresce molto, non può avere energia se mangia poco. Mi può aiutare?

Grazie. Paola

A 12 anni un ragazzo inizia il complesso percorso adolescenziale verso la maturità che implica importanti cambiamenti fisici, psicologici ed esistenziali: qualsiasi sintomo esso accusi, quindi, dovrebbe essere valutato sotto vari profili.

Prima di tutto, quindi, una visita pediatrica completa che valuti il suo stato di salute generale, il suo sviluppo staturo ponderale, a che punto è con il suo sviluppo puberale e, in senso generale, come sta affrontando le sue trasformazioni fisiche dal punto di vista psicologico.

Poi bisognerebbe indagare sulle sue abitudini di vita (troppo sedentarie? o, al contrario, troppi impegni scolastici e/o non scolastici, come sports, hobby vari?), sulle sue abitudini alimentari, sulla quantità e qualità dei suoi rapporti sociali con i coetanei e con l’ambiente scolastico e così via.

Bisognerebbe poter escludere malattie o infiammazioni croniche, anemie varie, soprattutto anemia da carenza di ferro, frequente in fase di crescita, nonché, eventualmente, microcitemia e così via, praticando alcune analisi di base. Se le risposte delle analisi dessero esito negativo, bisognerebbe insegnare al ragazzo (ed accertarsi che le segua), delle corrette abitudini alimentari, sia dal punto di vista qualitativo degli alimenti che quantitativo, partendo, però, da una accurata indagine su quanto realmente mangia il ragazzo globalmente nella giornata ad iniziare dalla mattina: resoconto che dovrà essere il ragazzo stesso a fare e non il genitore.

Una volta impostate corrette direttive alimentari che il ragazzo, responsabilmente, dovrebbe impegnarsi a seguire (anche lo schema alimentare, comunque, va fatto nel rispetto dei gusti e delle preferenze del soggetto), bisognerebbe indagare su eventuali problemi conflittuali che il ragazzo può avere con i genitori in questa sua delicata fase della vita, sia attraverso un dialogo aperto che il pediatra stesso può instaurare, sia attraverso una consulenza psicologica, se si rivelasse necessaria.

La comunicazione con il ragazzo va particolarmente curata perché se è vero che la pubertà stessa porta grossi cambiamenti fisici, turbamenti emotivi e instabilità dell’umore, è altrettanto vero che alcuni disagi dovuti a difficoltà di rapporto con i genitori o con i coetanei, influenze negative di alcune possibili frequentazioni sbagliate scolastiche o extra scolastiche possono essere tenuti accuratamente nascosti, minando, così, la serenità del ragazzo.

Solo dopo tutte queste considerazioni si possono consigliare aiuti del genere vitamine o integratori alimentari o una terapia a base, magari, di ferro, ma all’età di tuo figlio, ripeto, non si può e non si deve liquidare una inappetenza, vera o presunta che sia, specie se accompagnata da scarso rendimento scolastico e distrazione, pensando soltanto ad un aiuto alimentare o farmacologico.

Ti consiglio, comunque, di non trascurare mai una buona e completa colazione mattutina, di eliminare i fuori pasto se troppo frequenti o troppo abbondanti o troppo vicini ai pasti principali o troppo calorici, di prevedere per il ragazzo tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini a metà mattina e a merenda ad una distanza di almeno due o tre ore dal pasto successivo composti prevalentemente da cereali, yogurt, frutta senza, quindi, insaccati, formaggi troppo calorici o alimenti troppo dolci.

La sonnolenza mattutina in adolescenza è fisiologica e dipende dalla modificazione del bioritmo dell’organismo indotta dagli ormoni della crescita: è, quindi, normale che un ragazzo di 12 anni si svegli la mattina con grosse difficoltà anche se va a letto relativamente presto la sera, ma la sonnolenza nelle ore scolastiche (che è altra cosa dalla svagatezza e dalla distrazione), se il ragazzo è molto magro e ha le masse muscolari ancora poco sviluppate, può dipendere da una ipoglicemia relativa che si combatte soltanto con una buona colazione mattutina a base di latte o yogurt, cereali, frutta e miele. Dopo tre ore sarebbe bene uno spuntino tipo mini panino o un pezzo di pizza bianca, a pranzo e a cena un primo un secondo e un contorno di verdure facendo prevalere pasta o riso o comunque i cereali a pranzo e carne o pesce o prosciutto o comunque i cibi proteici la sera. La merenda sarà come lo spuntino oppure a base di frutta (almeno due porzioni al giorno).

L’attività sportiva non va trascurata ma non deve essere eccessiva se il ragazzo si sente stanco, privilegiando sport di gruppo e andrebbero fatti sforzi per spingere il ragazzo verso attività socializzanti come scout o simili di sicura valenza morale ed educativa.

Il ragazzo si deve sentire ascoltato e seguito, ma soprattutto capito. Deve essere incoraggiato e valorizzato più che rimproverato se non si comporta secondo le aspettative dei genitori e la figura paterna dovrebbe essere particolarmente presente in questo periodo.

Il ragazzo dovrebbe essere aiutato a gestire e organizzare al meglio il suo tempo, non lasciato troppo a lungo da solo, seguito nei compiti ma senza essere assillanti. Gioverebbe la presenza di un amico del cuore con il quale trascorrere del tempo al di fuori degli impegni scolastici e una atmosfera sempre dinamica e positiva in famiglia.

Le cure mediche, se non vi sono patologie particolari a cui far fronte, vengono di gran lunga dopo tutto ciò.

Un caro saluto, Daniela

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