Bambina di due anni che sviene: lipotimia 1


Buongiorno dottoressa,

ho una bambina di 2 anni e mezzo che è svenuta venerdì 29 ottobre mentre stava cantando con i nonni, l’avevo appena lasciata dopo che aveva fatto colazione e in ottima salute, mentre cantava ha fatto capire che stava male ed è svenuta per pochi secondi diventando pallida, labbra viola e sudata con retroversione dei bulbi, è successo anche l’anno scorso a 18 mesi e l’hanno ricoverata fatto ecg e elettroencefalogramma tutto negativo; quella volta è svenuta appena sveglia a digiuno e dopo un influenza, il vaccino e aveva un otite in corso, hanno detto crisi lipotimica dovuta al suo stato un po’ debilitato, poi mi è svenuta in braccio a maggio ma aveva l’influenza intestinale e si è ripresa velocemente, invece venerdì 29 ottobre stava bene e dopo qualche secondo ha ripreso conoscenza accusando mal di pancia ma non ha avuto scariche ed è rimasta pallida con tendenza ad appisolarsi per quasi un’ora e mezza, la dovevo tenere stesa altrimenti si sentiva ancora male; le hanno fatto il controllo della glicemia per 24 ore, l’ecocardio e l’holter per 24 ore, esami metabolici e tutto è risultato fortunatamente negativo, anche l’elettroencefalogramma.

Martedì le faranno un’ecografia addominale ed è prenotata per il 3 dicembre per una risonanza magnetica al cervello. Vorrei solo avere un suo parere.
La ringrazio infinitamente..
Una mamma in ansia…

Le crisi lipotimiche, nei bambini, non sono evenienze molto rare e fanno parte di un gruppo vastissimo di sindromi più che di patologie vere e proprie che non è affatto semplice diagnosticare su due piedi e spesso non è nemmeno semplice farlo dopo avere compiuto diversi accertamenti quando questi risultano negativi. La lipotimia, o svenimento, con o senza perdita totale di coscienza, associato o meno a sintomi neurovegetativi, vasomotori o motori quali pallore, sudorazione, contratture dei muscoli facciali, oculari o di altre parti del corpo, con o senza perdita momentanea e breve di coscienza – non più di 10, 15 secondi – deve essere inquadrato come uno stato di pre-sincope e la sincope non è altro che la conseguenza di una transitoria alterazione del normale metabolismo delle cellule cerebrali, alterazione a sua volta conseguenza di una riduzione subitanea della irrorazione sanguigna delle cellule cerebrali. Le cause che possono portare a questa più o meno improvvisa e momentanea riduzione del flusso cerebrale sono però le più varie e vanno da una costituzionale sregolazione del sistema neurovegetativo che presiede al normale funzionamento della pressione sanguigna e a tutti quei meccanismi adattativi continuamente messi in atto per questo scopo, a problemi cardiaci di tipo aritmico o di conduzione nervosa dello stimolo elettrico che coordina le contrazioni del muscolo cardiaco – tachicardie parossistiche, aritmie, blocchi di branca, sindrome del Q-T lungo, ecc., ecc. – oppure di tipo malformativo come stenosi valvolari dell’aorta o della mitrale che riducono la gettata cardiaca, oppure malattie o neoformazioni del muscolo cardiaco stesso che riducono la sua funzionalità, patologie coronariche e così via.

Vi possono poi essere delle patologie malformative specie delle primissime vertebre cervicali o di arterie della base del cranio che portano ad una riduzione del flusso cerebrale in determinate situazioni.

Bambini con un sistema neurovegetativo particolarmente instabile, poi, possono avere episodi di lipotimia in seguito a dolori, a problemi emozionali, a paure, addirittura quando sentono il bisogno di premere per defecare o quando devono urinare; possono svenire in luoghi troppo caldi o affollati, quando stanno troppo tempo in piedi, quando compiono dei movimenti del tronco o del collo troppo bruschi, quando ventilano troppo intensamente, per esempio quando soffiano in un palloncino con forza per gonfiarlo, quando suonano uno strumento a fiato, quando ansimano dopo una corsa.

Lipotimie si possono verificare in caso di ipovolemia, cioè quando un bambino dopo avere sudato molto non beve sufficientemente, quando è particolarmente anemico, quando si sveglia di improvviso la notte a causa di accessi di tosse in caso di asma, quando vi sono problemi vestibolari, cioè in caso di labirintite acuta o sub acuta o come conseguenza di una otite o di una labirintite e per altre patologie più rare e complesse. Anche una patologia intestinale o una infiammazione cronica intestinale come la diverticolite può provocare lipotimie e anche un reflusso gastro esofageo a volte misconosciuto.

Non è quindi affatto facile arrivare alla soluzione inequivocabile del problema.

Oltre ad un elettroencefalogramma con bambino sveglio, per escludere che gli episodi lipotimici siano degli equivalenti convulsivi o crisi di piccolo male epilettico, sarebbe bene eseguire un elettroencefalogramma durante il sonno in quanto durante la veglia la corteccia cerebrale esercita una influenza inibitoria sull’attività elettrica cerebrale nel suo complesso che potrebbe mascherare un quadro patologico. Inoltre, oltre ad un elettrocardiogramma con Holter non sarebbe male praticare un ecocardiocolor doppler per studiare il cuore e il miocardio dal punto di vista morfologico e funzionale. Anche la pressione arteriosa andrebbe accuratamente monitorata non trascurando di misurarla sia ad un braccio che all’altro. Un esame accurato otorinolaringoiatrico potrebbe escludere una labirintite sub clinica.

Per quanto riguarda le analisi del sangue: in questi casi esse non danno particolari lumi e non aiutano un granché e sicuramente la bimba le avrà eseguite durante il ricovero, ma un equilibrio acido base, un controllo degli elettroliti e un controllo della crasi ematica andrebbero come minimo messi in programma così come, per completezza di indagine, un esame neurologico completo.

L’anamnesi familiare, inoltre, è importante perché vi possono essere altri casi di lipotimie o sincopi ricorrenti nei familiari, oppure di emicrania ricorrente o di dolori addominali ricorrenti come equivalenti emicranici, anch’essi annoverabili tra i disturbi neurovegetativi. Insomma, pur non pensando che la piccola abbia un problema serio, visto il gran numero di eventualità che è necessario tenere presenti per inquadrare un problema di lipotimie ricorrenti, per poi, magari, escluderle una dopo l’altra, senza conoscere la bimba, purtroppo, non posso esserti di grande aiuto da lontano ma sono certa che i pediatri che la stanno seguendo non trascureranno nulla. Ripeto, però, non vedo motivo di particolare preoccupazione in quanto, solitamente, le crisi lipotimiche difficilmente sono il sintomo di una malattia molto seria.

Un caro saluto, Daniela

 

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone