Bambina di 7 anni sempre malata


Ho una bambina di 7 anni e mezzo che cresce bene (kg. 21 per cm 122) e mangia di gusto. Purtroppo fa frequentissime bronchiti. Un banale raffreddore anche lieve nel giro di pochi giorni si trasforma in bronchite con catarro nei bronchi. Ha anche avuto due episodi di focolai di polmonite. La tosse è sempre molto secca ed insistente accompagnata da qualche lineetta di febbre. Tutto questo da quando ha 3 anni.

Prima si dava la colpa all’asilo, poi alle adenoidi e tonsille in cattivo stato, ora, dopo operazione di adenoidotonsillectomia fatta a cinque anni e mezzo il tutto continua. Sono disperata. Le condiziona tutta la vita e la sua socializzazione oltre al fatto che è sempre sotto antibiotico. Un anno fa abbiamo anche fatto l’esame delle allergie; allora tutto era negativo. 

Qualche consiglio? Grazie

All’età della tua bimba ci si può aspettare che si ammali in media dalle 4 alle 6 volte l’anno, non di più. Succede, però, che questi 4-6 episodi sono spesso concentrati nei mesi invernali e questo dà l’impressione che siano frequenti mentre sono soltanto tutti ravvicinati ma poi, ad un periodo invernale difficile, seguono mesi di completo benessere. Se così fosse, non ci sarebbero motivi per dovere indagare oltre. Secondo punto: ora la bimba non ha più né tonsille né adenoidi, quindi non ha più le prime difese, quindi è facile che una infezione, non trovando ostacoli al suo diffondersi attraverso le prime vie respiratorie, colonizzi i bronchi anziché localizzarsi in gola o al naso. Terzo punto: un bambino con iperreattività bronchiale trasforma sempre un semplice raffreddore in qualcosa di più diffuso. Pertanto è possibile che la tua bimba sia un soggetto iperreattivo che, per di più, ha avuto problemi infettivi con tonsille e adenoidi.

Eliminati i focolai portatori di infezioni ripetute, resta la iperreattività bronchiale oppure qualche difetto funzionale delle reazioni immunitarie a livello bronchiale. Se così fosse, la crescita metterebbe tutto a posto. A volte, però, uno stato infiammatorio cronico anche sub clinico delle vie respiratorie può anche essere sostenuto da una allergia, magari non ai pollini o ad altri allergeni respiratori ma ad alimenti come il latte o i suoi derivati, alimenti che basterebbe eliminare per vedere migliorare il bambino anche dal punto di vista respiratorio.

Io non conosco la bambina e non so che tipo di analisi allergologiche abbia praticato però ti consiglierei, per ora, di farle trascorrere molto del suo tempo all’aria aperta e durante la stagione calda, se fosse possibile, molto mare, anche più di un mese. Se, nel frattempo, nessuna allergia alimentare o respiratoria fosse sospettabile nella bimba, non oltre la fine di agosto potresti iniziare una terapia immunostimolante che di solito si pratica a cicli mensili che iniziano ad essere efficaci dopo tre mesi.

In autunno, poi, se credi, puoi affiancare anche una terapia immunostimolante non convenzionale, cioè omeopatica. Questo, ripeto, sempre che continui a non evidenziarsi nulla dal punto di vista allergologico. Un’ultima ipotesi che si potrebbe fare è quella di una carenza di memoria immunitaria specifica nei confronti dello streptococco, germe che può averle dato tanti problemi quando aveva le tonsille e che ora continua a darne, ma a livello bronchiale anziché tonsillare.

Purtroppo, non conoscendo la bimba, non posso che azzardare ipotesi, ben sapendo, che più ne faccio, più posso confonderti le idee.

Un caro saluto, Daniela

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