Bambina con streptococco beta emolitico a recidivo


Gentile Dott.ssa so che questo tema e’ stato già trattato, ma questa volta dopo già due terapie di 10 giorni con augumentin mia figlia di quasi 7 anni ha nuovamente febbre e lingua biancastra gola rossa con striature biancastre nelle zone laterali in fondo, con aumento dei globuli bianchi, anche se ves, tas e pcr sono normali. Il tampone sarà pronto tra 3 giorni e nel frattempo la pediatra mi ha consigliato di iniziare una diversa terapia, visto che le due precedenti con augumentin per 10 giorni non sono servite! Quindi sarebbe cefixoral 210 mg ogni 12 ore finché non abbiamo la risposta del tampone. Questa notte mi vi è’ venuto il dubbio sul dosaggio, ma logicamente la mia pediatra non mi risponde. Non sarà troppo? Forse è’ per via dei globuli bianchi alti che ha voluto darmi questo dosaggio? La bambina ha quasi 7 anni e pesa 27 kg. La prego di darmi qualche delucidazione in merito, anche perché è’ da aprile che andiamo avanti con questa storia senza trovare una sol
uzione e lei è’ stufa di tutte queste medicine e noi genitori abbastanza depressi!!!!! Dimenticavo di dire che anche noi tutti i famiglia abbiamo effettuato un tampone, ma nessuno è’ risultato positivo, forse potrebbe esserci qualche portatore sano a scuola. La ringrazio in anticipo e la saluto. Sonia

Rispondo con alcuni giorni di ritardo pertanto credo che la terapia sia ormai finita. In ogni caso il dosaggio è perfetto per il peso della tua bimba. Le infezioni alle prime vie respiratorie sono frequentissime, lo sai, nei primi anni di vita e spesso, specialmente dopo una o due infezioni, virali o batteriche che siano, un po più serie e prolungate del solito, l’organismo attraversa un periodo transitorio di immunodepressione che lo rende più vulnerabile a successive infezioni. I bambini in età scolare non possono permettersi convalescenze lunghe e tornano a scuola ancora malaticci: diventano, quindi, facili prede di altre infezioni e reinfezioni e, a loro volta, portatori e infettivi per gli altri. Il circolo vizioso si rompe solo all’arrivo della buona stagione e delle vacanze. Inoltre, quando un bambino, come nel tuo caso forse, contrae facilmente infezioni batteriche, la terapia antibiotica viene prescritta con maggiore facilità e subito alla prima febbre. Questo può essere un atteggiamento giusto, però, l’antibiotico immediatamente somministrato, passivizza l’organismo e uccide i germi prima che l’organismo stesso abbia avuto il tempo di produrre i propri anticorpi specifici e, di conseguenza, la propria memoria immunitaria che sarebbe utilissima in caso di successiva infezione per contrastarla velocemente. Però gli antibiotici a volte sono utili e necessari e allora non è facile capire come procedere anche perché, spesso, distinguere ad occhio una infezione batterica da una virale, cioè non necessitante antibiotico, non è semplice e per non sbagliare si tende a prescrivere antibiotico comunque.
Adesso che le scuole sono finite non resta che tranquillizzarsi cercando di allontanare per il periodo più lungo possibile la bimba da fonti di contagio e, se possibile, portandola al mare. A fine agosto postresti chiedere alla tua pediatra se fosse il caso di iniziare una blanda cura preventiva immunostimolante con cicli di alcuni mesi e, diurante l’inverno prossimo, dovresti cercare di supplire alle lunghe ore trascorse in aula con il maggior numero possibile di ore di tempo libero da trascorrere all’aria aperta, possibilmente lontano da inquinanti cittadini e/o industriali così da ridurre la possibile infiammazione cronica delle vie aeree che predispone alle infezioni e che è spesso presente e costante nei bambini di città, sempre che tu abiti in città.

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