Assume troppo LA: come ridurre le poppate


 

Salve dottoressa,

ho un bimbo di otto settimane che dorme pochissimo e che allatto artificialmente dandogli 150\180 ml di latte (è nato che era 3.180 Kg e adesso è 5.900 kg). Non ha orari fissi, ma fa ancora le sei poppate, compresa quella notturna.

Il mio problema è che una volta finito di mangiare e dopo avergli fatto le coccole dovrebbe dormire, invece no! Lo devo dondolare per almeno un’altra oretta e mezza perché piange, cosi quando si addormenta è già l’ora della poppata successiva, cosi anche di notte.

Nell’arco della giornata non mantiene mai quattro ore tra un pasto e l’altro, ma una volta tre, una volta cinque, una volta due ore e non riesco mai a regolarlo perché, facendo l’ultima poppata della giornata alle 22.30-23, dorme fino alle due per poi svegliarsi alle cinque, quindi, oltre al danno la beffa, mi sveglia ben due volte la notte! Avrebbe qualche consiglio da darmi?

Grazie

Il tuo bimbo sta crescendo un po’ troppo e con l’allattamento artificiale non si deve essere troppo di manica larga come con l’allattamento al seno: il bimbo, infatti, dovrebbe assumere, al massimo, sei poppate al giorno di 140, massimo 150 gr; alimentandosi di più le coliche sono sempre in agguato.

L’orario delle poppate dovrebbe essere ogni tre ore e mezzo, con una elasticità relativa di una mezz’oretta in più o in meno per non svegliarlo se dorme e per non farlo disperare dalla fame se piange prima del tempo. In questo modo, le poppate dovrebbero avere più o meno il seguente orario: 6 – 9,30 – 13 – 16,30 – 20 – 23,30. Qualora si dovesse svegliare anche di notte tra le due e le tre, anche se non sarebbe molto corretto, ma una minipoppata di 80 – 100 gr massimo potrebbe farla, sempre che le poppate diurne siano non superiori a 140, 150 gr, altrimenti la settima poppata notturna, in base al peso del bimbo, sarebbe in eccesso e l’eccesso di latte artificiale si paga sempre, inevitabilmente.

Detto ciò, verso la fine del secondo mese di vita, puoi iniziare a praticare il massaggio infantile se desideri affidarti a questa pratica per regolarizzare l’umore e l’intestino del piccolo e per fare questo dovresti seguire un corso per poi continuare da sola fin quando lo desideri.

Il pediatra che segue il bimbo dovrebbe escludere che abbia coliche gassose, ma se il sospetto è fondato e la riduzione della quantità complessiva del latte assunto nell’arco delle 24 ore non migliora la sintomatologia, bisognerebbe pensare di sostituire il latte attualmente assunto con un equivalente ipoallergenico, specie se sta comparendo anche una dermatite.

 Anche una esofagite da reflusso può essere sospettata, ma è sempre il pediatra che conosce il bimbo a doverla diagnosticare. A mio parere, però, la riduzione del latte deve essere fatta in ogni caso.

Un caro saluto, Daniela

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