Aspettando tempi migliori

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Buongiorno,

 

sono mamma di Riccardo, 28 mesi ed Ambra sette mesi.

 

Arrivo subito ai quesiti:

 

Riccardo: gli abbiamo tolto il pannolino a fine aprile per la pipì tutto ok, ma la popò non vuole farla nel vasino. Provato wc grande, riduttore, ma senza successo. Quando gli scappa si nasconde e la fa nelle mutande e questo succede anche all’asilo. Da poco gli ho chiesto di chiedermi il pannolino e questo lo fa.

(abbiamo comprato anche libri con storie che educano al vasino).

 

Mi puoi dare dei suggerimenti?

 

Ambra: lessi un articolo sul vostro sito (vi ho scoperto per questo) sul disturbo gastro esofageo e ho adottato da allora tutti i suggerimenti scritti, con risultati soddisfacenti, ma il problema sussiste ancora. Da quando ha cinque mesi ho cominciato lo svezzamento, per motivi di rientro a lavoro e solo adesso (con pappe più sode) la situazione migliora. Volevo chiederle se questo disturbo può essere collegato anche ai risvegli continui notturni. La allatto ancora, principalmente la mattina e la notte. Dorme nel letto con noi da quando è nata. L’addormento nella culla, ma al suo primo risveglio la prendo e via con noi. Tutti mi dicono di toglierle il seno, che è UN VIZIO, come odio questo termine! Io non so che fare. Sono Stanca morta!

 

Quando smisi di allattare Riccardo non trovai nessun miglioramento sui risvegli notturni, tranne la stessa notte che smisi (tutta una tirata fino al mattino). Lo so che la decisione spetta a me e sono fortemente tentata; poi la guardi prendere il mio seno con le sue manine e mi struggo! Consigli?

 

Altro problema : per addormentarsi piange e urla da pazzi. La cosa per me assurda è che dobbiamo dondolarla fortissimo perché cominci a smettere. Più che dondolarla è uno scuoterla. Rimango basita.

 

Ho provato con carezze, bambolotti,canzoncine: NIENTE. Del ciuccio non ne vuol sapere(e di questo ne sono in parte contenta), ma mi creda il suo pianto isterico mi fa perdere la ragione.

 

Ovvio che per zittirla le offro il seno. Ho provato una notte a lasciarla sola in stanza a piangere e dopo dieci minuti sono rientrate per le grida esagerate ed era girata con la testa appoggiata alla sponda. (si perché lei quasi gattona,sta seduta da quando ha 5 mesi e si gira come un birillo).

 

Non ho più forza né trovo conforto in letture che riguardano il disturbo del sonno.

 

Se non ha suggerimenti , almeno una parola di conforto.

 

Grazie di tutto e ti auguro buona giornata!

 

Spero di essere stata "chiara".

 

Benedetta che "attende momenti migliori".

 

 

 

 

Hai ragione Benedetta, si tratta proprio di attendere con pazienza momenti migliori vista la tenera età dei due bimbi! Per il grande, non avendo ancora compiuto due anni e mezzo, il problema è, in realtà, un falso problema perché il bimbo potrebbe avere semplicemente bisogno di qualche altro mese per controllare correttamente i suoi sfinteri e le sue funzioni intestinali senza troppi conflitti. Come dico spesso, togliere un pannolino, fosse anche per la sola pipì, prima ancora dei due anni e mezzo può essere presto e il bimbo potrebbe avere bisogno di qualche altro mese per imparare ad evacuare senza conflitti o ambivalenze.

 

Nel frattempo, quando ti accorgi che la sta per fare o la sta facendo, incoraggialo e non arrabbiarti se non la fa nel modo giusto. Se vuole il pannolino, se non altro appoggiato sui glutei per sentirne il contatto, daglielo pure oppure appoggia il pannolino sul vasino e fallo sedere tranquillamente senza fargli fretta. Come andrà andrà, lo incoraggerai a continuare così se si sarà comportato bene e lo rassicurerai dicendogli che la prossima volta andrà meglio se dovesse farla nelle mutandine. Lo asseconderai se la vorrà fare nel pannolino dandoti, magari, una scadenza per riprovare a toglierlo fra un mese. L’importante è non essere assillante perché il bimbo è ancora piccolo e si possono tranquillamente aspettare altri mesi se non addirittura un anno. Considera che l’arrivo della sorellina potrebbe avergli creato un po’ di gelosia e la voglia di continuare a comportarsi come un bimbo più piccolo proprio per attirare maggiormente la tua attenzione su di lui visto che ti vede indaffarata con la piccola.

 

Per quanto riguarda il problema dell’addormentamento, anzi, dei frequenti risvegli notturni della piccola: finché continuerai a prenderla con te al primo risveglio e ad attaccarla al seno più volte di notte non penso che il suo comportamento si modificherà di molto. La dipendenza da te continuerà ad essere totale. A questa tua totale disponibilità nei suoi confronti ha ancora pienamente diritto e la bimba, in fondo, non fa altro che comportarsi come moltissimi altri bimbi della stessa età.

 

Però non è sola e ha un fratellino di età molto vicina alla sua: pertanto ha anche una mamma comprensibilmente stanca per non dire stressata che ha altrettanto diritto di cominciare a pensare un po’ di più a se stessa. Pertanto, visto che lo stare al mondo comporta inevitabilmente adattamenti e alcune rinunce, la tua secondogenita, a mio parere, dovrà inevitabilmente fare i conti con tutto ciò e tu, se senti il bisogno di un sonno più tranquillo di notte, cominci ad avere lo stesso diritto della tua bimba di pretenderlo.

 

I due diritti confliggono un po’: tutte due avete ragione, quindi, a mio parere, sei tu che devi decidere se hai ancora energie sufficienti per tirare avanti in questo modo, facendo, così, prevalere il piacere di vedere la bimba assecondata e soddisfatta e la soddisfazione di essere tu con il tuo latte e la tua vicinanza la ragione della sua soddisfazione, oppure se non ce la fai proprio più e la tua stanchezza nonché il tuo nervosismo vanno a discapito della tua serenità e della serenità che puoi infondere in entrambe i bimbi.

 

Per un bambino, infatti, è meglio una mamma riposata e serena che non offre più il suo seno, pieno o vuoto che sia, che una mamma stressata e ambivalente che, come si dice a Roma, continua a comportarsi apparentemente come sempre ma non ci sta più con la testa. Il fatto di dovere scuotere la bimba nel modo che mi descrivi per farla dormire mi da l’idea che in casa stia lievitando un nervosismo che fra poco sarà poco gestibile, quindi penso che sia il caso di ripensare un po i metodi utilizzati, riprendere la situazione in pugno e dettare alcune semplici ma efficaci regole: o tieni la bimba ancora nel tuo lettone per evitare i pianti, oppure decidi di abituarla al lettino entrando in un’ottica totalmente diversa, non attaccandola più al seno quando piange, lasciandola piangere per un po indipendentemente dalla intensità del suo pianto e così via.

 

L’importante è decidere un sistema e seguirlo con fermezza e coerenza: se non ti senti pronta per i metodi decisi e pensi che la bimba abbia ancora totalmente bisogno di te (cosa probabilissima data l’età ma che comporta una tua totale e serena adesione alle sue richieste, cosa che non so se sei più in grado di offrire), devi tenerla con te e rivalutare il problema mese per mese. Se, invece, ti senti pronta per i metodi decisi perché sei veramente arrivata al limite di sopportazione (ma le mamme credono così pur avendo spesso ancora molte energie in riserva senza saperlo), non devi farti scrupoli e usare le misure più drastiche senza eccessivi sensi di colpa perché il cammino di crescita dei due bimbi è solo all’inizio e tu, come mamma, non puoi permetterti di crollare proprio ora.

 

Per quello che potrà valere, sappi che io appoggerò qualsiasi decisione tu voglia prendere purché sia sincera e obiettiva.

 

Un caro saluto, Daniela

 

 

 

 

 

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