Asilo nido per bimba affetta da RPM


Gent.ma dott.ssa,

mi rivolgo a Lei ancora una volta per un competente parere.
La mia bimba di 2 anni, affetta da RPM, frequenta l’asilo nido da più di un anno.
La scelta di inserirla in questa struttura è stata dettata dalla ritenuta necessità di favorire stimoli volti al suo sviluppo psicomotorio, grazie al confronto con altri bimbi di pari età o più piccoli.
Da un incontro con uno dei tanti medici che hanno visitato mia figlia, mi sento dire che non è positivo il fatto che la mia bimba venga "sradicata" dal suo ambiente familiare, proprio perché tale situazione potrebbe incidere negativamente sul suo delicato aspetto psicologico, che vede ogni giorno la sua mamma allontanarsi dall’asilo mentre fa "ciao ciao" dalla finestra.

È vero, l’immagine è questa e la mia bimba non è sempre felice di vedermi allontanare, ma quanti bambini vivono questa situazione?
Perché proprio per mia figlia dovrebbe essere un trauma che potrebbe segnare il suo sviluppo psicologico?

L’inserimento all’asilo è stata una scelta fatta solo per il suo bene, cosa dovrei pensare ora?

 

Devi solo fidarti della tua sensibilità di mamma e osservare la tua bimba parlando anche frequentemente con le educatrici per capire come si comporta in tua assenza. Due anni di età sono pochini, in realtà, per pensare che l’inserimento di un bimbo con RPM in un asilo possa essere indispensabile al suo sviluppo psicomotorio o comunque possa essere più proficuo di una sua permanenza in famiglia. Tutto dipende dagli stimoli dei quali potrà usufruire, dalla sensibilità delle educatrici, dal tipo di ambiente che la circonda e così via.

Io credo che tu abbia fatto molto bene a provare questa soluzione e che solo il tempo, cioè i mesi prossimi, ti potranno fare capire se si è trattato di una decisione giusta. Non credo sia corretto dare giudizi aprioristici e soprattutto ogni bambino, che abbia o meno un RPM deve essere valutato singolarmente. Non so se all’asilo la piccola usufruisca di un sostegno o meno e soprattutto non conosco l’entità del suo problema, pertanto non riesco ad inquadrare bene il caso. Se la bimba, all’asilo, viene adeguatamente stimolata e seguita e soprattutto se in cuor tuo sai che in quella struttura può essere stimolata e seguita meglio e in modo più completo che a casa, allora è bene che continui a frequentare.

Se, invece, il neurologo o lo specialista che la segue sostiene la necessità di stimoli ulteriori che l’asilo nido non può offrire, allora sarà tuo compito stabilire se, magari, lasciare la piccola solo part time per poi  proseguire a casa con le varie terapie riabilitative oppure se lasciarla serenamente fino al pomeriggio.

La risposta te la darà la piccola con i suoi progressi soddisfacenti o meno.

Un caro saluto, Daniela

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