Asilo e vomito nervoso


Gent.ma Dott.ssa,

le vorrei sottoporre questo mio problema dopo averlo sottoposto alla dott.ssa Cervi che non ritiene sia prettamente psicologico quanto piuttosto una predisposizione della bambina.
Ho una bimba di 2 anni e mezzo che ha appena iniziato la scuola materna.
Ero abbastanza certa che l’inserimento non sarebbe stato facile, per diversi motivi. Innanzitutto per un problema di lingua, non viviamo in Italia e la bimba non conosce la lingua di questo Paese; e poi, perché é cresciuta restando con me a casa e avendo purtroppo poche relazioni con gli altri, fatta eccezione dei nonni paterni, di qualche vicina, e alcuni amici di famiglia, tutti con frequentazione non giornaliera e tutti con figli grandi.
È vero che é solo una settimana che la bimba va all’asilo e da premettere anche che ha sempre avuto un piccolo "vizietto", quello di vomitare se piange troppo, se le va qualcosa di traverso o se ha tosse; ma il problema é che da quando ha iniziato l’asilo, la maestra mi dice che appena vado via piange pochissimo, un minuto o forse meno, ci sono mattine che non ha pianto per niente, poi si siede al suo posto e ad un certo punto inizia come a singhiozzare, fa qualche colpetto di tosse e vomita; il primo giorno ha fatto così anche la sera a casa, appena le ho nominato la scuola; i giorni successivi ha vomitato a casa la mattina appena le ho detto di prendere la giacca per andare a scuola e poi di nuovo a scuola appena arrivata.

Il tutto si risolve a scuola dopo che ha vomitato un paio di volte, e poi sta tranquilla tutta la mattinata, non piange più e inizia ad inserirsi anche se è ancora un po’ presto, ma non é questo quello che mi preoccupa, e quando vado a prenderla è sempre felice e sorridente, saluta le maestre e dice loro "a domani!".
E’ come se l’ansia che sperimenta in alcune situazioni le causi come una contrazione dello stomaco, che l’induce a vomitare. Come se avesse un peso sullo stomaco e dovesse liberarsene, in questo modo si libera anche dall’ansia.

Quello che le voglio chiedere è cosa posso fare, che atteggiamento devo avere con la bimba quando succedono questi episodi? La cosa inizia a preoccuparmi seriamente e non so più chi ascoltare. Forse potrei provare con dei farmaci.

La ringrazio per le risposte che vorrà darmi.

Maria

È possibile che la bimba faccia parte della nutrita schiera dei bambini così detti "vomitatori facili", quei bambini che esprimono con il vomito tensioni emotive, paure, rifiuti di affrontare una certa siuazione non sempre coscienti anche per il bambino stesso. La situazione nella quale più frequentemente si manifesta il vomito di natura psicologica è proprio l’ingresso a scuola. Infatti, è evenienza frequente constatare che nei giorni di festa o di malattia, quando il bambino rimane a casa, il vomito non si verifica.

Questi episodi di vomito si manifestano, infatti, sempre di primo mattino, o a casa subito prima di uscire per andare a scuola, o per strada durante il tragitto tra casa e scuola o nelle primissime ore di lezione. L’allentamento delle tensioni psichiche e dei conflitti relativi al’inserimento a scuola farà automaticamente scomparire o ridurre di molto il problema. Nel frattempo, per tentare di ridurre il disagio provato dalla bimba, potresti lavorare su due fronti: su quello psicologico cercando di far parlare molto la bimba e di farti raccontare quello che fa a scuola mostrandoti molto interessata e molto contenta delle esperienze che fa e dei suoi progressi nonché, mentre la accompagni a scuola, progettando assieme a lei qualcosa di molto attraente per la bimba che farete assieme quando tornerà da scuola e cercando di stimolare una o più amicizie particolari con qualche bambina della stessa classe che la piccola potrà ogni tanto frequentare anche al di fuori dall’orario di scuola – si avantaggerà per quanto riguarda l’apprendimento della lingue e i legami affettivi con altri coetanei e finirà coll’andare a scuola più volentieri – e sul lato fisiologico, cercando, magari, di svegliarla un po’ prima la mattina in modo che abbia più tempo per fare colazione con calma e non esca da casa con lo stomaco ancora pieno di latte o di quello che mangia di mattina.

Per i primi tempi potresti addirittura somministrarle un procinetico come il peridon in modo da accelerare lo svuotamento gastrico nel tentativo di ridurre lo stimolo al vomito. Si tratta, però, in questo caso, di un rimedio empirico del quale non ti assicuro l’efficacia in caso di vomito psicologico. Vedrai che la bimba imparerà prima di quanto pensi la nuova lingua e si saprà integrare in modo eccellente nel giro di pochi mesi diventando bilingue con la più assoluta naturalezza e con un probabile suo grande vantaggio futuro.

Un caro saluto, Daniela

 

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