Arresto della crescita


Cara dottoressa,

naturalmente non posso non iniziare con i ringraziamenti, specialmente per la sensibilita' che lei dimostra nelle sue risposte, per una mamma e' una manna dal cielo!

Il mio problema e' mio figlio di un anno, nato a termine di 3.400 kg per 51 cm, allattato esclusivamente al seno fino ai cinque mesi e mezzo (con introduzione di una poppata di artificiale la notte intorno ai 5 per esaurimento mio), quindi svezzamento nella norma, introduzione del glutine e della seconda pappa a 6 mesi e mezzo, fine dell'allattamento al seno (per sua scelta) a quasi 10 mesi. Non ha mai mostrato segni di intolleranze agli alimenti introdotti, e ormai abbiamo introdotto quasi tutto, a parte l'albume, e ora mangia anche le cose a pezzetti e apprezza il cibo non-pappone. Mangia con appetito quando sta bene.

In famiglia non abbiamo casi di malattie particolari a parte la nonna diabetica, ne' di intolleranze alimentari, l'unico ad avere allergie e' mio marito che soffre di raffreddori da fieno. Siamo tutti di costituzione magra, e anche la sorella maggiore di quasi tre anni, mangia bene e cresce piano (a 34 mesi pesa 12.3 kg per 93 cm).

Le do' tutte queste informazioni perche' la mia preoccupazione e' dovuta al fatto che ormai non cresce piu' da un paio di mesi. E' sempre stato intorno al 50° percentile sia in altezza che in circonferenza cranica, e poco al di sotto come peso, poi dagli 8-9 mesi e' sceso di qualche percentile sul peso, e dai 10 in poi e' rimasto costante a 9 chili e 74 cm, 45 di circonferenza cranica. Queste sono anche le sue attuali misure, il che significa che nelle curve di crescita e' sceso al 10° percentile (mi riferisco a quelle che mi han dato all'ospedale alla dimissione e che ho sempre usato come riferimento).

Ora, negli ultimi mesi e' stato spesso malato (influenza, virus intestinali, raffreddori con tossi persistenti), penso in quanto frequenta il nido, anche se i periodi di inappetenza dovuti ai malanni non hanno mai superato i 2 giorni e dopo ha sempre mangiato come un lupetto. Inoltre ha iniziato presto a muoversi (a 6 mesi gattonava, a 9 e mezzo camminava), ed e' un bimbo vivace che si muove molto. Pero' non so se tutto cio' basti a giustificare l'andamento della crescita, o se invece devo iniziare a preoccuparmi e fare qualche indagine in piu'. Le feci sono generalmente normali, a parte i virus intestinali e qualche giornata in cui diventano piu' liquide senza apparenti motivi (neanche i fantomatici dentini in arrivo), rientrando nella norma in breve tempo riducendo la verdura nell'alimentazione. Attualmente esce appena dall'ultimo virus e questa volta ci ha messo un paio di settimane a recuperare completamente (ancora adesso le feci non sono del tutto asciutte nonostante proseguiamo con la dieta "stringente" e i fermenti lattici). Sbava come un cammello e sono mesi che non spunta un dente (ne ha 6, messi tutti entro i sei mesi, poi piu' nulla), ma non so se questo possa influire.

Per il resto e' vivace e sembra stare bene, a parte la notte in cui si fa i suoi 2-3 risvegli canonici (quando va bene!). Mangia di tutto in modo – credo – equilibrato, con circa 40 gr di carne o pesce o legumi o 30 gr di formaggio a ogni pasto, pastina, passato di verdura, o un piattino di pastasciutta e verdura, pane, frutta (ne va matto), circa 400-500 ml di latte-yogurt al giorno, qualche biscottino… insomma mi sembra che mangi bene.

All'ultimo controllo il mio pediatra non ha annotato niente di anomalo, anche se devo dire che allora non mi ero posta il problema neppure io e quindi non gli ho chiesto nulla espressamente al riguardo (è passato un mese). Ora non sono piu' cosi' tranquilla e gradirei avere la sua opinione in merito.

La ringrazio molto.

Alessandra

 

 

 

Cara Alessandra, la valutazione dell'andamento della crescita dei bambini va fatta ad intervalli sempre più distanziati mano a mano che passano i mesi, altrimenti si è facile preda di ansie e di dubbi.

Considerando quanto mi scrivi a proposito del tuo secondogenito, noto come prima cosa che non ci sono stati arresti o irregolarità di crescita in altezza ma solo riduzione della velocità di crescita e più che altro a carico del peso. Ti consiglio di aspettare la fine dell'estate per valutare il supposto arresto di crescita di questi ultimi due mesi. Allora, prima di tutto, finché la crescita non si arresta del tutto o non si riduce in modo patologico, l'unico atteggiamento da adottare è l'attesa con controlli ogni 3-6 mesi, o meglio, con rivalutazione del problema non più spesso di tre volte l'anno. Nella valutazione complessiva poi, oltre all'aiuto dei percentili, è bene sapere la statura di entrambe i genitori, con la quale, tramite regolette più o meno attendibili, si può fare una certa previsione della statura definitiva del bambino, e anche la statura e il peso che avevano i genitori alla stessa età, o quantomeno il genitore al quale il figlio assomiglia di più; statura che, all'80- 90% è regolata da fattori genetici e razziali, e solo un 10-20% può essere influenzata dall'alimentazione e soprattutto dallo stile di vita (costante attività motoria o sportiva). Noto poi che sia l'altezza (influenzata dalla crescita delle ossa lunghe) che la circonferenza cranica (che da l'idea, assieme alla circonferenza toracica, della costituzione snella o robusta del bambino), sono nello stesso percentile o quasi: il ché vuol dire che la costituzione del bimbo è snella e la sua ossatura non particolarmente pesante. Non puoi quindi aspettarti altri risultati se non quello che peso, altezza e circonferenza cranica viaggino, prima o poi, sullo stesso percentile: questo vorrebbe dire armonia e equilibrio più che magrezza. Fino ad 8-9 mesi, fino a che non stanno in piedi, non gattonano e si muovono poco, infatti, i lattanti attraversano un periodo cosìdetto "florido" durante il quale sono tutti paffutelli come bambolotti e danno così soddisfazione a mamme e nonni. E' il periodo "iperplastico", quello di aumento del numero di tutte le cellule dell'organismo, anche quelle adipose. In qualche modo prevale la crescita in larghezza anche se entrambe (larghezza e lunghezza) vanno come un treno. Poi, verso l'anno, prevale la crescita in altezza, e sarà così per molti anni ancora, fino a pochi anni prima della pubertà. Avrai notato, infatti, che, salvo le ultime pericolose tendenze di questi anni, difficilmente si vedono bambini grassi negli anni dell'asilo e della scuola materna. Il problema si rimanifesta poi verso i 9-10 anni, e il suo affacciarsi più precocemente negli ultimi tempi preoccupa non poco i medici e la società.

Nella valutazione del giusto peso del bambino, poi, oltre ai percentili, è fondamentale considerare il suo stato di salute generale e soprattutto il trofismo delle masse muscolari e lo stato di nutrizione complessivo. Essi si valutano palpando soprattutto i muscoli delle cosce e delle gambe che, cominciando a lavorare con la deambulazione e il gattonamento, normalmente sono tonici e sempre più trofici, con relativa riduzione graduale del grasso che li ricopriva nei mesi precedenti (questo succede soprattutto nei bambini "ruspanti"); lo stato di nutrizione generale, poi, si valuta anche dal grasso e dal tessuto sottocutaneo che ricopre gli addominali: nei bambini sottonutriti o dimagriti in modo patologico la pelle si solleva facilmente in pliche piuttosto sottili.

Prima dei percentili, quindi, buon senso e occhio clinico e valutazione generale più che considerazione di ogni parametro singolarmente.

C'è anche da dire che prima che le masse muscolari si sviluppino in modo importante bisognerà aspettare gli 8-9 anni e oltre (influenze ormonali), e quindi, un peso che da soddisfazione ai genitori, all'età dei tuoi bambini, molto facilmente è imputabile al grasso più che ai muscoli, e quindi, fondamentalmente non serve.

Le ripetute malattie che forse l'asilo gli ha regalato in questi mesi, inoltre, possono avere in qualche modo impegnato più del normale il tuo bimbo.

Visto che mangia con appetito, scegli dunque un atteggiamento di attesa. Non preoccuparti più di tanto del peso se mangia e va di corpo normalmente. Valuta la crescita, come ho detto, in media ogni 4 mesi. Se anche vuoi farlo più spesso fallo, ma comunque non trarre conclusioni prime dell'estate inoltrata e meglio ancora all'inizio dell'autunno, quando si vedranno i benefici del sole sulla crescita ossea (tanto mare!) Punta sempre all'armonia: ad una certa altezza e ad una certa costituzione deve corrispondere un peso ideale che non sempre è quello che vorresti tu ma che è il migliore per il tuo bambino. Controlla le modalità di misurazione: a questa età si dimenano e difficilmente collaborano poco: gli errori sono frequenti, solo il peso, in qualche modo è più attendibile.

La sorella presenta un andamento di crescita analogo. Ricorda poi che, percentile alto o basso che abbiano, i bimbi che rientrano nella cosìdetta fascia di normalità sono NORMALI: per essi dunque non servono accertamenti diagnostici particolari a meno che non presentino da mesi un totale arresto di crescita od una crescita così rallentata che, unendo tra loro i punti delle varie misurazioni, la linea che si ricava non incroci in modo evidente le linee della cosìdetta normalità con evidente inversione di tendenza. La normalità si estende anche un po oltre la fascia dei percentili compresi tra 1° e 99°; le fascie sottostanti o sovrastanti di chiamano deviazioni standard e spesso sono considerate nornali fino più o meno allla seconda deviazione standard se la statura dei genitori la giustifica.

Se nonostante tutto (non è il tuo caso) dovessero persistere dubbi, si può andare a studiare l'età ossea del bambino: se risultasse un'età ossea inferiore a quella cronologica, tutti i parametri di crescita andrebbero rivalutati di conseguenza. Si tratta dei cosìdetti "lenti maturatori", che hanno bisogno di più tempo per raggiungere la statura definitiva e che alla fine diventeranno alti come gli altri.

Un caro saluto,

Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone