Apprensione per il momento della pappa


Cara dottoressa,
è la prima volta che provo a chiederLe un consiglio, per cui cercherò di essere il più chiara possibile.

Mi chiamo Isabella e ho 27 anni, mio figlio ha 6 mesi e 1 settimana, e rappresenta la mia prima esperienza da madre. La mia gravidanza è stata molto serena. Scoprire di essere incinta è stata una stupenda sorpresa sia per me che per mio marito.

Purtroppo ho un problema col mio bambino, e vorrei capire, col suo aiuto, se dalle seguenti informazioni può aiutarmi a risolverlo.
Da quando mio figlio è nato si alimenta col mio latte materno, ma con l’aggiunta di latte artificiale perché il piccolo era un po’ troppo pigro e dopo due settimane di invani tentativi e visto il suo peso aumentare pochissimo, sono stata costretta ad integrare la poppata con latte artificiale.
Poco prima che lui compiesse il quarto mese di vita, il mio latte era molto meno, e di conseguenza, la porzione di latte artificiale era sempre più di quello materno, e il bimbo mangiava ogni giorno sempre più nervoso.
Arrivati al quarto mese, sotto parere del pediatra di fiducia, ho iniziato lo svezzamento, aggiungendo al latte 1-2 biscottini senza uovo e glutine e una pappa vegetale a pranzo preparata con brodo vegetale, un filo d’olio d’oliva, parmiggiano reggiano, un po’ di purea delle verdure bollite e 2-3 cucchiai di crema di mais e tapioca data la sua stitichezza.
Pian piano, ho inserito la carne omogeneizzata o liofilizzata e ho sostituito il 4° pasto con una seconda pappa vegetale, utilizzando però solo la metà della porzione di carne utilizzata a pranzo, ossia 20 gr. di omogeneizzato oppure 5 gr di liofilizzato.
Ad oggi, sono arrivata alla fase di inserimento del glutine, ossia crema di cereali, pesce bianco, formaggino e frutta con o senza glutine.
All’inizio sembrava aver rasserenato finalmente l’ora della pappa, ma dopo poco più di un mese, la sua voglia di pappa vegetale è calata sempre di più, ricominciando a gradire di più latte e biscotti oppure frutta in vasetto o nel biberon, e la sua crescita è costante, 140-150 gr a settimana.
Ho provato ad alternare l’eliminazione di un alimento alla volta dalla pappa, a proporgliela nel biberon piuttosto che col cucchiaino, ma non funziona, la respinge allo stesso modo.
Io non so come comportarmi, non so che fare per rendergli l’ora della pappa un momento sereno e non una crisi di lamenti e nevrosi che non riesco a spiegarmi.
Provo a parlargli, come faccio durante il cambio, il bagnetto, la nanna e nella maggior parte della giornata; lo coccolo, cerco di tranquillizzarlo, ma niente da fare… La pappa rimane il momento più critico della giornata.
Kevin, dalla nascita, è sempre stato un bambino molto "deciso" in tutti i suoi gesti, se così si può dire di un neonato, è vivace ma allo stesso tempo dorme tranquillamente 8/10 ore a notte e in più un’oretta tra un pasto e l’altro da quando aveva poco più di un mese.
È un bambino sano e solare ma la pappa vegetale è il suo "tallone di achille".
Lei può spiegarmi se dietro a tutto ciò c’è qualcosa di invisibile agli occhi di una neomamma inesperta come me, ma che forse con la sua esperienza professionale può aiutarmi a capire?
La ringrazio sin d’ora.
Isabella


Cara Isabella,
il tuo bimbo sta crescendo più che bene, quindi tanta apprensione per fargli finire tutta la pappa non serve; è stato, inoltre, anche svezzato piuttosto presto, anche se spero con la dovuta gradualità, quindi immagino che tutto quello che mangia ora lo stia prendendo già da due mesi o giù di lì: per due mesi interi, due volte al giorno, è proprio il caso di dire "la stessa zuppa", verrebbe forse a noia a chiunque.
Per di più, probabilmente si stanno preparando i primi dentini e il cucchiaio duro in bocca potrebbe dare fastidio alle gengive.
Che fare allora? Provare a variare, ma non nel senso di dare ogni giorno sapori diversi: i bambini sono abitudinari anche se esigenti.
Passa alla pastina da cuocere, quella micron, aggiungi una nuova verdura ogni due o tre giorni, come fagiolini, piselli freschi, anche lenticchie purché decorticate, un po’ di cavolo, un pizzico di cipolla, il cuore di carciofo, la ricotta di mucca che di solito è molto gradita, la polenta ben cotta al posto delle farine di mais precotte, l’avena, lo stracchino, il formaggino ipolipidico, per non dare sempre liofilizzati e omogeneizzati.
Dopo due mesi dall’inizio dello svezzamento puoi passare alla carne fresca cotta a vapore e omogeneizzata in modo casalingo. Preparata ogni tanto il semolino cotto nel latte, meglio se metà acqua e metà latte e aggiungi alcuni cucchiaini di parmigiano senza mettere altra carne e tantomeno pesce e via discorrendo.
Ma soprattutto non insistere affinché finisca sempre tutto quello che gli prepari e, mi raccomando, smetti di pesarlo ogni settimana!
Se sta mettendo i denti, sii paziente e fattene una ragione, se inizia a mangiare con appetito e si ferma prima della fine vuol dire che non ha più fame e non porti problemi quando non ce n’è motivo. Un controllo mensile del peso, dopo il sesto mese, è più che sufficiente, anzi, a mio parere, anche un po eccessivo se il bimbo non dà alcun motivo di preoccupazione.
Un caro saluto,
Daniela

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