Appetito e carenza di ferro


Carissima Dott.ssa Daniela,

le scrivo a proposito della sua risposta sul non dormire per fame, non è stata assolutamente prolissa, anzi mi ha messo nella condizione di apprezzare ancora di più la sua competenza e soprattutto la passione che traspare dalle sue parole e consigli.

Mi ha lasciato un po’ di dubbi sul discorso alimentazione pero’. Dice che 180-200 ml di brodo bastano, però mio figlio con i suoi 250 sembra non averne abbastanza per cui non pensavo di dover ridurre le porzioni o è meglio farlo?

Altra cosa, io preparo brodo con verdura mista e poi frullo tutto, e questo passato glielo dò a mezzogiorno e alla sera; lei parla di due cucchiai di verdura solo, troppa fa male?

La carne non la peso neppure, vado a occhio a dire il vero: sbaglio?

Volevo aggiungere due informazioni: Enea inizialmente cresceva molto, in seguito ad una bronchiolite e ricovero però, ha perso 3 etti e in quei due mesi, di malanni vari, non è cresciuto rispetto a prima.

L’ho svezzato a 5 mesi e mezzo perché richiedeva il cibo, a tavola piangeva e si allungava verso i piatti, già dall”inizio ha molto gradito l’inserimento dalla pappa che dopo 20 giorni gli ho dato anche alla sera.

Ha un fratellino di tre anni che invece mi ha dato sempre seri problemi sia con il mio latte che con le pappe e tuttora è inappetente.

Altra cosa, a Enea hanno trovato dei valori sballati durante il ricovero, successivamente ho ripetuto le analisi che hanno confermato quelle precedenti, per due mesi deve prendere il ferro, due somministrazioni da 10 gocce l’una di Fer-In-Sol. Le riporto i valori principali, sarebbe cosi gentile da dirmi se la diagnosi è giusta e anche la cura?

La ringrazio di nuovo e complimenti per tutto!

Simona

Leucociti e eritrociti leggermente sopra la norma

Volume medio eritrocitario 69,4 VALORI 82-98
Omogeneita’ eritrociti 18 VALORI 11,5-14.5

Piastrine 468 VALORI 150-450

Formula leucocitaria relativa:

NEUTROFILI 25,6 VALORI 40-74
LINFOCITI 61,4 VALORI 19-48

Segnalazione morfologiche:

ANISOCITOSI ++
MICROCITOSI +++

Esame microscopico sangue periferico: QUALCHE CELLULA IRRITATIVA

S-transferrina 3,22 VALORI 1,8-2,6
S-Ferratina 21 VALORI 27-300
S-Ferro 15 VALORI 60-140
S-Transferrina indice di saturazione 3 VALORI 14-50

Leucociti e eritrociti leggermente sopra la norma

Volume medio eritrocitario 69,4 VALORI 82-98
Omogeneita’ eritrociti 18 VALORI 11,5-14.5

Piastrine 468 VALORI 150-450

Formula leucocitaria relativa:

NEUTROFILI 25,6 VALORI 40-74
LINFOCITI 61,4 VALORI 19-48

Segnalazione morfologiche:

ANISOCITOSI ++
MICROCITOSI +++

Esame microscopico sangue periferico: QUALCHE CELLULA IRRITATIVA

S-transferrina 3,22 VALORI 1,8-2,6
S-Ferratina 21 VALORI 27-300
S-Ferro 15 VALORI 60-140
S-Transferrina indice di saturazione 3 VALORI 14-50



Ferritina bassa, transferrina alta, sideremia bassa e anisomicrocitosi fanno ovviamente pensare ad anemia sideropenica (da carenza di ferro), non quadra però il fatto che il bimbo abbia un numero superiore alla norma di globuli rossi. Forse è stato un suo errore di trascrizione.

Cause che predispongono alla carenza di ferro sono:

L’età: tra i sei mesi e i due anni l’anemia sideropenica è frequente nei lattanti soprattutto se nei mesi precedenti all’esame sono cresciuti molto in fretta sia di peso che di statura.

Le malattie infettive contratte precocemente e soprattutto ricorrenti: i batteri sono ghiotti di ferro! Il suo bimbo ha avuto la bronchiolite e forse anche qualche altra cosa visto che ha un fratello più grande in casa.

La prematurità: non so se è nato qualche tempo prima del termine.

La sideremia materna in gravidanza: non so se durante la gravidanza lei ha avuto una carenza di ferro superiore a quella fisiologica.

La familiarità: uno dei genitori potrebbe avere una carenza di ferro costituzionale.

Se il bimbo, oltre al quadro ematologico descritto avesse un numero di globuli rossi superiore alla norma sarebbe bene approfondire lo studio della microcitemia, ma in realtà il dubbio legittimo di microcitemia viene quando il volume medio dei globuli rossi non raggiunge 67-68.

Per quanto riguarda l’appetito, se il bimbo ha fame è ovvio che deve mangiare. Lei si regolerà sicuramente bene visto che si tratta del secondo figlio, ma le dosi consigliate per l’età, soprattutto per non eccedere in proteine, sono proprio una quarantina di grammi di carne a porzione, 60 se si tratta di pesce – che credo non abbia ancora introdotto data l’età – 25,30 se si tratta di formaggio, salvo la ricotta di mucca che, essendo magra, può arrivare a 40 come la carne. Con il prosciutto, cotto o crudo che sia, ottimo alimento e digeribilissimo, ci si regola come per il formaggio.

Il bambino può avere molta fame perché sta recuperando un periodo di mancata crescita e forse scarsa alimentazione, perché è un entusiasta del mondo e della vita, perché ha fretta di emulare il fratello grande e diventare bravo come lui, ma mi chiedo se il latte che prende la mattina sia ancora sufficiente, visto che lo attacca così spesso anche di notte? Ho il dubbio che di mattina lei non riesca a dare una poppata completa, diciamo non meno di 150 grammi. Potrebbe inoltre svegliarsi solo per sete, e in tal caso di solito, i bimbi si attaccano per pochissimi minuti poi si staccano da soli nonostante abbiano dimostrato una fame tremenda piangendo disperatamente prima della poppata.

La sete potrebbe essere dovuta a pappe troppo dense o magari troppo sapide, a un eccessivo quantitativo di proteine che il rene deve eliminare producendo una diuresi eccessiva. Si crea allora il circolo vizioso: il bimbo urina molto perché introduce molte proteine e le deve smaltire, quindi ha sete e cerca il seno fonte di ogni consolazione. Potrebbe avere l’aria di casa troppo calda o secca a causa di riscaldamenti eccessivi, dato anche il clima mite di questi mesi.

E poi le solite ipotesi di natura psicologica che comunque, noi pediatri siamo abituati a prendere in considerazione solo per ultime causa deformazione professionale. Lo smaltimento di proteine in eccesso si può anche sentire dall’odore forte delle urine, un po’ ammoniacale, per intenderci. Infine, per quanto riguarda la crescita, i bambini crescono con tempi e modalità dettate più dalla genetica che dall’alimentazione, cioè a dire: se un bambino sta crescendo molto richiederà molto cibo per assecondare i suoi bisogni; se un bambino non è "programmato" geneticamente per crescere velocemente, se non forzato, avrà l’appetito strettamente necessario ai suoi bisogni, non un boccone di più. Ai bambini bisogna dare ascolto, spesso sono più saggi e più veri di noi adulti.

Un caro saluto,

Daniela

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