Antipneumococco 13 valente e nuovo vaccino antimeningococco


Buonasera Dr.ssa,

il mio bimbo ha 17 mesi.
Gli ho fatto, già, le 3 dosi di vaccino antipneumococco (il 10/11/2009, 12/01/2010 e 12/07/2010).
Ancora non ho fatto vaccino antimeningococco.

Avrei 2 domande da porLe:

1) Ho letto su Internet che è arrivato un nuovo vaccino antipneumococco.

La mia domande è: anche se il bimbo ha fatto già le 3 dosi antipnueumococco (come ho scritto sopra) è possibile, adesso, (poiché è arrivato il nuovo vaccino) fare una 4°  dose del nuovo vaccino ?

Oppure non è possibile perché sarebbe una 4° dose diversa dalle 3 precedenti somministrate? E poi, anche, perché, le dosi devono, necessariamente, essere solo 3 ?

2) Ho, anche, letto che è arrivato un nuovo vaccino antimeningococco. Il mio bimbo (che ha 17 mesi) non fatto ancora la vaccinazione.
La mia domanda è: questo nuovo vaccino è già disponibile nelle asl? Posso farlo al mio bimbo di 17 mesi?

Grazie ed attendo Sua risposta.
Cordiali Saluti
Maria

Se il tuo bimbo non rientra tra i soggetti a rischio, cioè non è portatore di una importante patologia cronica, non è asmatico, non soffre di deficit immunitari, non ha avuto otiti ricorrenti e via discorrendo, avendo già praticato tre dosi del vaccino Prevenar 7, contenente, appunto, 7 antigeni di pneumococco, e non avendo ancora compiuto due anni, può praticare una sola dose di Prevenar 13, a 13 antigeni. In questo modo gli verranno inoculati, oltre ai 7 del precedente vaccino, altri 6 antigeni nuovi per i quali ora si suppone basti, dopo il primo anno di vita, solo una dose di vaccino per stimolare una immunità sufficiente e duratura. Questo perché, essendo i vari ceppi di pneumococco molto diffusi, si suppone che nell’arco dei suoi ancora pochi mesi di vita il bimbo, che sta comunque vivendo il suo secondo inverno, abbia già avuto modo di venire in contatto con questi pneumococchi, anche senza che si sia sviluppata una infezione apparente e abbia, quindi, avuto modo di formare anticorpi specifici che il vaccino non farebbe altro che rinforzare rendendo stabile la memoria immunitaria nel tempo. Discorso diverso è per i bambini portatori di patologie croniche o di deficit immunitari, per i quali, anche se sono già stati sottoposti alle tre dosi regolamentari del precedente vaccino, sono necessarie e previste due dosi del nuovo vaccino distanziate da almeno due mesi l’una dall’altra.

Per quanto riguarda, invece, la vaccinazione antimeningococcica: nel secondo anno di vita ne basta una dose. In Italia è disponibile da anni la vaccinazione contro il meningococco C ed è stata ultimata con successo la sperimentazione del vaccino antimeningococco B in Nuova Zelanda da parte della casa produttrice Novartis ma confesso di non essere al corrente se sia già in commercio in Italia. Si tratta dei due ceppi di meningococco che si contendono il campo al 50% nel nostro Paese anche se il meningococco C sembra ultimamente prendere un po’ il sopravvento a spese del ceppo B.

I casi di meningite da meningococco in Italia non sono molti – più o meno 20, 25 ogni anno, quindi la vaccinazione di massa non è presa in considerazione. Posso solo consigliarti di effettuare la vaccinazione, se credi, con il vaccino antimeningococcico che si trova attualmente in commercio e se fosse già commercializzato il vaccino con il ceppo B, visto che si contende il campo al 50%, specialmente nei bambini piccoli, con il ceppo C, sarebbe da consigliare anche questo. Il vaccino antimeningococcico tetravalente, cioè a 4 antigeni, anti A C W Y, pur contenendo il ceppo C in circolazione nel nostro paese, non sembra indicato in quanto, trattandosi di un vaccino polisaccaridico, non è sufficientemente immunogenico nei bambini piccoli e l’immunità che procura è labile e di breve durata. Il vaccino è utile per i bambini più grandi o per gli adulti solo se devono recarsi in paesi dove la meningite da meningococco A o Y o W è endemica. Ma anche qualora vi fosse in Italia il vaccino tetravalente adiuvato e non polisaccaridico, cioè un vaccino più efficace nei bambini piccoli, i ceppi in esso contenuti non sono, a mio avviso, sufficientemente rappresentati nel nostro paese per giustificare la vaccinazione ai bambini.

Un caro saluto, Daniela

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